<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382</id><updated>2012-01-15T09:35:19.073+01:00</updated><category term='Daunia'/><category term='Primi piatti'/><category term='Chef'/><title type='text'>Enogastronomia Mediterranea</title><subtitle type='html'>Odori e sapori della Daunia e del Gargano</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>154</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3877681323086448710</id><published>2012-01-15T09:35:00.000+01:00</published><updated>2012-01-15T09:35:19.078+01:00</updated><title type='text'>Mangiare fast-food.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-1LY2gvxZWLQ/TxKPunr4tAI/AAAAAAAABcI/_O1Og4_Rdec/s1600/FatKids.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="226" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-1LY2gvxZWLQ/TxKPunr4tAI/AAAAAAAABcI/_O1Og4_Rdec/s320/FatKids.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tratto dal sito &lt;a href="http://www.leziosa.com/forum/messages.asp?iMsg=192&amp;iFor=2"&gt;Leziosa.com&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Morgan Spurlock è un giovane filmaker indipendente, vegetariano newyorkese che, quando aveva 33 anni, ha condotto un interessante esperimento auto-lesionista su una nota catena mondiale di fast food, documentando il tutto in un film-documentario intitolato Super Size Me.&lt;br /&gt;Si é innanzitutto fatto le analisi: una volta constatato di avere una salute di ferro, ha deciso di cibarsi solo ed esclusivamente da McDonald’s per 30 giorni: colazione, pranzo o merenda e cena.Le  abitudini alimentari di Spurlock durante l'esperimento sono state scandite da regole ben precise:&lt;br /&gt;1. mangiare 3 pasti McDonald's al giorno;&lt;br /&gt;2. assaggiare almeno una volta ogni opzione dei menu McDonald's;&lt;br /&gt;3. non mangiare nulla che non si trovi sul menu;&lt;br /&gt;4. acquistare il menu Super Size (ovvero il menù più grande) solo se invitato a farlo. &lt;br /&gt;Regola aggiuntiva, dal momento che i 30 giorni sono coincisi con un viaggio coast to coast da Los Angeles a New York, provare le specialità “locali”, ossia i piatti regionali con i quali McDonald’s varia la propria offerta, il tutto davanti ad una telecamera 24 ore al giorno.&lt;br /&gt;Il risultato è stato impressionante: dopo soli cinque giorni Spurlock aveva già guadagnato 5kg. In un solo mese, tra hamburger, patatine fritte e frappè al cioccolato, é ingrassato di 11 chili (che hanno richiesto 5 mesi per smaltirli) ed ha visto il proprio colesterolo salire alle stelle. Dopo pochi giorni dall’inizio della dieta fast food, Spurlock ha cominciato ad avvertire un malessere generale, tanto che una mattina ha vomitato dal finestrino della sua auto. Dopo due settimane la sua fidanzata, vegetariana, sostiene che a letto non è più lo stesso.&lt;br /&gt;Non passa molto dall'inizio del suo esperimento che Spurlock si trova in un inspiegabile stato di depressione. Ancora più inspiegabilmente la sua depressione, la letargia ed i mal di testa vengono attenuati solo da un altro pasto McDonald's. Secondo uno dei tre dottori che lo seguono, Spurlock è diventato «dipendente».&lt;br /&gt;Attorno al 20° giorno Spurlock avverte dei casi di tachicardia. Uno dei tre medici lo esorta ad interrompere il suo esperimento perché il suo fegato stava andato allo sfacelo.&lt;br /&gt;L’attendibilità scientifica di un simile esperimento è probabilmente minima perché Morgan potrebbe avere ad esempio una particolare intolleranza alle patatine o alla maionese... ma la risposta di McDonald’s è stata quella di ritirare dal mercato le razioni Super Size nei suoi menu. &lt;br /&gt;Super Size Me é stato vincitore del Sundace Festival ed ha ricevuto la nomination come "miglior documentario" per gli Oscar 2005. E' nato da un episodio di cronaca del 2002 quando due ragazze statunitensi citarono in giudizio la catena di fast-food McDonald's ritenendolo responsabile della loro obesità. La difesa della multinazionale puntò sul fatto che non vi era alcuna prova che un'alimentazione basata esclusivamente o principalmente sui fast-food avesse effetti simili.&lt;br /&gt;Nel DVD del film sono presenti diversi extra, tra cui un esperimento nel quale sono coinvolti prodotti alimentari di McDonald's, e altri acquistati presso un chiosco sulla strada. I cibi sono stati tenuti sotto vetro per undici settimane, in modo da osservarne la decomposizione nel tempo. Dopo pochi giorni le patatine del chiosco cominciano ad annerirsi e i panini a mostrare segni di decomponimento. Non però le patatine di McDonald's che dopo undici settimane non hanno un filo di muffa e sembrano appena preparate. I cibi in esame vengono però gettati dall'addetto alle pulizie spinto dall'odore nauseante. Il videoclip si conclude con la frase: «Quanto sarebbero durate? Fate voi l'esperimento».&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3877681323086448710?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3877681323086448710/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3877681323086448710&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3877681323086448710'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3877681323086448710'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2012/01/mangiare-fast-food.html' title='Mangiare fast-food.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-1LY2gvxZWLQ/TxKPunr4tAI/AAAAAAAABcI/_O1Og4_Rdec/s72-c/FatKids.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2555845051919916687</id><published>2012-01-03T20:54:00.000+01:00</published><updated>2012-01-03T20:54:27.114+01:00</updated><title type='text'>Le cartellate</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-FPkbJojiyUo/TwNc5RYS4ZI/AAAAAAAABb8/urFYDu_I3yk/s1600/Cartellatevincottotaglio1.jpeg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="206" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-FPkbJojiyUo/TwNc5RYS4ZI/AAAAAAAABb8/urFYDu_I3yk/s320/Cartellatevincottotaglio1.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Tra i dolci dauni il posto centrale è occupato dalle cartellate. Sono dei nastri di una sottile sfoglia di pasta, ottenuta con farina, olio e vino bianco, unita e avvolta su se stessa sino a formare una sorta di "rosa" coreografica con cavità e aperture, che poi verrà fritta nell'olio. La ricetta tipica e con il vincotto tiepido o miele, e poi spolverate con cannella, zucchero a velo o confettini colorati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2555845051919916687?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2555845051919916687/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2555845051919916687&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2555845051919916687'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2555845051919916687'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2012/01/le-cartellate.html' title='Le cartellate'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-FPkbJojiyUo/TwNc5RYS4ZI/AAAAAAAABb8/urFYDu_I3yk/s72-c/Cartellatevincottotaglio1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6755657306338847997</id><published>2011-09-25T09:41:00.002+02:00</published><updated>2011-09-25T10:05:19.325+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Primi piatti'/><title type='text'>La farina di grano arso</title><content type='html'>Leggi il post ed ascolta buona musica Roger Waters e David Gilmore: Comfortably Numb (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=hUYzQaCCt2o&amp;feature=related"&gt;clicca qui ed apri altra scheda&lt;/a&gt;)&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-QUxGg9PVUJg/Tn7SjpnXxDI/AAAAAAAABa8/3f87T0suWIc/s1600/2134038027.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://2.bp.blogspot.com/-QUxGg9PVUJg/Tn7SjpnXxDI/AAAAAAAABa8/3f87T0suWIc/s320/2134038027.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Una specialità pugliese ottenuta dalla macinazione del grano duro precedentemente tostato che si presenta con una colorazione scura ed un profumo intenso. In passato veniva ottenuta dalla macinazione del grano raccolto dopo la bruciatura delle stoppie, a seguito della mietitura. Questa varietà di grano veniva recuperato e macinato dalle persone che non potevano permettersi la farina ordinaria.Può essere utilizzata per la preparazione di qualunque prodotto da forno dolce e salato, purché in combinazione ad una farina che genera glutine (grano, farro o Kamut). Si consiglia utilizzarla nella misura di un terzo sul totale.Le preparazioni più celebri della cucina tipica pugliese, ottenute con questa farina, sono gli strascinati, le orecchiette, il pane a prosciutto e la focaccia.Recentemente viene utilizzata dai grandi chef per ristoranti gourmet.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6755657306338847997?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6755657306338847997/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6755657306338847997&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6755657306338847997'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6755657306338847997'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/09/la-farina-di-grano-arso.html' title='La farina di grano arso'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-QUxGg9PVUJg/Tn7SjpnXxDI/AAAAAAAABa8/3f87T0suWIc/s72-c/2134038027.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-5341787285862227798</id><published>2011-09-18T18:43:00.001+02:00</published><updated>2011-09-18T18:44:10.445+02:00</updated><title type='text'>Panino con peperoni, mortadella e ricotta salata</title><content type='html'>Leggi il post ed ascolta buona musica: (clicca ed apri in altra scheda)&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=k_9vT3fOc0w"&gt;Rino Gaetano "Ed io ci sto"&lt;/a&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-TXYgVdDOz4M/TnYd_0NYnUI/AAAAAAAABas/CK9JAXUdeJo/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="168" width="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-TXYgVdDOz4M/TnYd_0NYnUI/AAAAAAAABas/CK9JAXUdeJo/s320/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Arrostite dei peperoni gialli e rossi. Tagliateli a fettine sottili e lasciateli marinare nell'olio extravergine d'oliva, sale, pepe ed  aceto balsamico. Per chi lo preferisce si può aggiungere un pò di peperoncino. Lasciate riposare per mezz'ora. Tostate due fette di pane, possibilmente fatto in casa, fatto con lievito naturale e cotto in forno a legna. Adagiate sul fondo del pane una fetta di mortadella, posate sopra i peperoni e sulla parte superiore spargete delle scaglie di ricotta salata, meglio ancora se usate quella cremosa. L'altra fetta di pane tostato servirà a coprire il tutto. Se lo riscaldate esalterete ancora di più il suo gusto. Accompagnatelo con una fresca birra rossa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-5341787285862227798?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/5341787285862227798/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=5341787285862227798&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5341787285862227798'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5341787285862227798'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/09/panino-con-peperoni-mortadella-e.html' title='Panino con peperoni, mortadella e ricotta salata'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-TXYgVdDOz4M/TnYd_0NYnUI/AAAAAAAABas/CK9JAXUdeJo/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-5906750144951110272</id><published>2011-09-08T09:52:00.002+02:00</published><updated>2011-09-11T19:13:52.513+02:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Daunia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Chef'/><title type='text'>Il Suino Nero di Capitanata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-FeHStre50XI/Tmh0AqRubiI/AAAAAAAABak/AyNuQRiyX34/s1600/maiale_faeto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://3.bp.blogspot.com/-FeHStre50XI/Tmh0AqRubiI/AAAAAAAABak/AyNuQRiyX34/s320/maiale_faeto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il Suino Nero di Capitanata è una popolazione autoctona dei boschi e delle aree pascolative del Sub-Appennino Dauno Meridionale. E’ un animale robusto, rustico che vive liberamente in aree recintate, che si alimenta di ghiande, erba, tuberi, germogli e di quanto trova nel pascolo. Il mantello è costituito da setole nere (come protezione dai raggi del sole) e la cute è color ardesia. Una delle parti migliori è il lonzino, esclusivamente senza additivi e conservanti, che viene prodotto adoperando la carne selezionata magra della schiena del maiale. La stagionatura si effettua tradizionalmente in grotta.&lt;br /&gt;Ercole Santarella, bravo chef di Candela, qualche anno fa partecipò agli "Internazionali d'Italia" degli Chef; il tema della gara era “ Piatto della cucina regionale”.  Si aggiudicò la medaglia d'argento con il piatto denominato:“zuppa di cicerchie con cicoriette selvatiche su crostone di pane con lardo del Maiale Nero dei Monti Dauni ”. Il riconoscimento scaturì soprattutto per la scelta di prodotti del territorio, dal maiale nero autoctono dei Monti della Daunia, dalla bontà delle verdure selvatiche, all’olio extravergine di oliva da agricoltura biologica.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-5906750144951110272?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/5906750144951110272/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=5906750144951110272&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5906750144951110272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5906750144951110272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/09/lonzino-di-suino-nero-di-capitanata.html' title='Il Suino Nero di Capitanata'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-FeHStre50XI/Tmh0AqRubiI/AAAAAAAABak/AyNuQRiyX34/s72-c/maiale_faeto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-7763707991631576095</id><published>2011-08-27T17:49:00.003+02:00</published><updated>2011-08-27T18:02:42.253+02:00</updated><title type='text'>A Vieste dallo chef Leonardo Vescera</title><content type='html'>Leggi il post ed ascolta buona musica: Roger Water The Mother (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LWoyZixx1l4"&gt;clicca qui ed apri altra scheda&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=LWoyZixx1l4"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-ZVWhKGngzJw/TlkQgQlD7-I/AAAAAAAABZ4/ogtprlG0-pk/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="194" width="259" src="http://4.bp.blogspot.com/-ZVWhKGngzJw/TlkQgQlD7-I/AAAAAAAABZ4/ogtprlG0-pk/s320/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il suo maestro è stato il famoso Don Alfonso Iaccarino della Costiera Amalfitana.  Il ristorante dove oggi lavora è Il Capriccio a Vieste. Le sue origini daune non vengono tradite nella scelta dei prodotti, rigorosamente autoctoni, di cui fa largo uso, miscelandoli sapientemente, con la tecnica dei grandi chef, con i prodotti nazionali e d internazionali. Dotato anche di raffinata creatività riesce a proporre piatti unici nel suo genere: patata rossa, gamberi e lenticchie al rosmarino; risotto con pantanegra e provola affumicata, filetto di dentice cotto in foglie di limone e coriandoli di verdure, sono solo alcune delle  specialità che propone ai suoi clienti. &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-7763707991631576095?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/7763707991631576095/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=7763707991631576095&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7763707991631576095'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7763707991631576095'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/08/vieste-dallo-chef-leonardo-vescera.html' title='A Vieste dallo chef Leonardo Vescera'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-ZVWhKGngzJw/TlkQgQlD7-I/AAAAAAAABZ4/ogtprlG0-pk/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-4249067120599614927</id><published>2011-08-14T19:28:00.004+02:00</published><updated>2011-08-20T10:14:07.364+02:00</updated><title type='text'>Il pane di Monte Sant'Angelo</title><content type='html'>Leggendo il post ascolta della buona musica: Ennio Morricone e Mirelle Mathieu (&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=CkMrDjSlMMk&amp;feature=related"&gt;clicca qui ed apri in altra scheda&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-rIay4kLVPZc/TkgFsbuVvhI/AAAAAAAABZY/QmenycWJIB8/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="194" width="259" src="http://1.bp.blogspot.com/-rIay4kLVPZc/TkgFsbuVvhI/AAAAAAAABZY/QmenycWJIB8/s320/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Monte Sant'Angelo è un grazioso paesino del Gargano che sembra sospeso nel tempo. Si affaccia sul golfo di Manfredonia. Il panorama è mozzafiato. Il bianco delle case del quartiere Junno, il blu del mare Adriatico, il verde della Foresta Umbra, sono solo alcuni dei colori che dipingono un quadro naturale. Famosa per il santuario dell'Arcangelo Gabriele. Tappa obbligata per i tanti pellegrini che, sin dal tempo delle crociate, partivano dal santuario di Monte Saint Michael in Francia,  diretti in Terra Santa. Le stradine, le viuzze s'inerpicano sul monte in un continuo saliscendi tra le numerose e ben fornite botteghe  di prodotti tipici. Famoso oltre che squisito è il "pane di Monte", famoso anche oltre i confini del paese. Sono grosse ruote di pane cotto nel forno a legna dei tantissimi panifici presenti in paese. Le grandi fette di pane accolgono nella loro calda fragranza i saporiti pomodori del vicino arenile di Zapponeta, conditi con un filo d'olio extravergine  di fruttata coratina, con un pizzico di sale ed una spruzzatina di profumato origano. Una squisita variante è abbrustolire il pane prima di condirlo. Il tutto accompagnato da un buon bicchiere di vino di Bombino bianco.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-4249067120599614927?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/4249067120599614927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=4249067120599614927&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4249067120599614927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4249067120599614927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/08/il-pane-di-monte-santangelo.html' title='Il pane di Monte Sant&apos;Angelo'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-rIay4kLVPZc/TkgFsbuVvhI/AAAAAAAABZY/QmenycWJIB8/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-8001186220786097128</id><published>2011-08-08T20:16:00.014+02:00</published><updated>2011-08-13T20:00:13.569+02:00</updated><title type='text'>I buoni piatti delle isole Tremiti.</title><content type='html'>Leggi questo post ascoltando buona musica: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=--BTGqJmhow&amp;feature=autoplay&amp;list=AVGxdCwVVULXfqn-pnHXwwLGmzs1Lcro9c&amp;index=2&amp;playnext=2"&gt;Serge Gainsbourg&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div dir="ltr" style="text-align: left;" trbidi="on"&gt;&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-srGFFcpoPtI/TkAmVZaj9FI/AAAAAAAABZE/Y_tQvB8i_1s/s1600/isole-tremiti.jpg" imageanchor="1" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"&gt;&lt;img border="0" height="238" src="http://3.bp.blogspot.com/-srGFFcpoPtI/TkAmVZaj9FI/AAAAAAAABZE/Y_tQvB8i_1s/s320/isole-tremiti.jpg" width="320" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;In questi giorni le isole Tremiti, al largo della costa garganica, vivono il momento di maggior affluenza turistica di tutto l'anno. Nonostante questo, l'ospitalità e la gastronomia non deludono le aspettative degli ospiti. La cucina locale è impostata su prodotti essenzialmente di mare: pesci, crostacei e frutti di mare. &lt;br /&gt;Piatti tipici della cucina isolana sono: pulepe 'npregatorie, zuppa di pesce, ragù con cozze ripiene, secce e psille, pane cuttee fojje. Questi piatti vanno abbinati ad olio di ogliarola garganica ed un buon vino San Severo Bianco. &lt;br /&gt;Buon appetito!&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-8001186220786097128?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/8001186220786097128/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=8001186220786097128&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8001186220786097128'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8001186220786097128'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/08/i-buoni-piatti-delle-isole-tremiti.html' title='I buoni piatti delle isole Tremiti.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-srGFFcpoPtI/TkAmVZaj9FI/AAAAAAAABZE/Y_tQvB8i_1s/s72-c/isole-tremiti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6052241094581190720</id><published>2011-08-08T19:41:00.002+02:00</published><updated>2011-08-08T19:51:12.639+02:00</updated><title type='text'>Fragagghiamme.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-USqI3LfvG1c/TkAdHLjxC_I/AAAAAAAABY8/ptnVIUEJrAQ/s1600/th_banchetto.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="155" width="300" src="http://4.bp.blogspot.com/-USqI3LfvG1c/TkAdHLjxC_I/AAAAAAAABY8/ptnVIUEJrAQ/s320/th_banchetto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Un buon antipasto della cucina dauna è quello fatto con il pesce crudo o marinato nel succo di limone. Tra i più saporiti certamente vi è il “fragagghiamme”. Sono pescetti da consumare crudi o fritti che si sciolgono in bocca. Un'abbinamento di sicuro successo è con l'ultima Docg pugliese proclamata giorni fa e prima per un rosè: Castel del Monte Bombino nero di Rivera.&lt;br /&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6052241094581190720?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6052241094581190720/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6052241094581190720&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6052241094581190720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6052241094581190720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/08/fragagghiamme.html' title='Fragagghiamme.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-USqI3LfvG1c/TkAdHLjxC_I/AAAAAAAABY8/ptnVIUEJrAQ/s72-c/th_banchetto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-135097121515434447</id><published>2011-08-07T17:00:00.001+02:00</published><updated>2011-08-07T17:02:19.822+02:00</updated><title type='text'>La Paposcia del Gargano.</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Zh7NZZUrdXk/Tj6omi3ts4I/AAAAAAAABX8/rfy3yP5WtuE/s1600/paposciagarganica1.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="172" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-Zh7NZZUrdXk/Tj6omi3ts4I/AAAAAAAABX8/rfy3yP5WtuE/s320/paposciagarganica1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L’alimento principale dei contadini di Vico del Gargano erano pagnotte da 2 o 5 Kg che dovevano essere sufficienti a sfamare la famiglia per una settimana o perfino per 15 giorni. Nacque così la paposcia, dall’esigenza di verificare se la temperatura del forno fosse giusta: l’impasto usato per le pagnotte di pane che rimaneva attaccata alla madia veniva raccolta, impastata, allungata con le mani, infarinata e posta nel forno per pochi minuti prima delle pagnotte di pane in quanto la tenuta della paposcia alla buona cottura preannunciava la buona riuscita del pane. La forma allungata e schiacciata, somigliante a quella di una pantofola ne fa derivare il nome: babbuccia, babouche (in francese), Paposcia in dialetto. Questa non veniva buttata, anzi una volta tagliata a metà era condita con un filo d’olio e formaggio fresco locale. Questo piatto tutto garganico è davvero eccezionale, frutto d'antiche tradizioni contadine. Slow Food ha deciso di istituire un presidio per salvaguardarla come già è successo per arance, caciocavalli podolici e anguille di Lesina.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-135097121515434447?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/135097121515434447/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=135097121515434447&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/135097121515434447'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/135097121515434447'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/08/la-paposcia.html' title='La Paposcia del Gargano.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Zh7NZZUrdXk/Tj6omi3ts4I/AAAAAAAABX8/rfy3yP5WtuE/s72-c/paposciagarganica1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3300764256328729589</id><published>2011-07-16T17:10:00.001+02:00</published><updated>2011-07-16T17:10:49.857+02:00</updated><title type='text'>Il turismo ed il cibo kasher</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-AOVBu1dYotU/TiGp8JQUxjI/AAAAAAAABX0/Rc5I-B2K8iA/s1600/lebanon%2Bisrael%2Bfood%2Bfight.JPG" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="187" width="186" src="http://4.bp.blogspot.com/-AOVBu1dYotU/TiGp8JQUxjI/AAAAAAAABX0/Rc5I-B2K8iA/s320/lebanon%2Bisrael%2Bfood%2Bfight.JPG" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nuova serie di appuntamenti di cultura e cucina d'ispirazione ebraica tra Siracusa e Scicli, realizzati nell’ambito del progetto “La Via del Cedro”, promosso dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Siracusa in partnership con Cosvis Consorzio per lo sviluppo di Siracusa e l’Associazione monferrina “I Quattro Fiumi”.&lt;br /&gt;La valorizzazione del retaggio ebraico di Siracusa e del suo territorio sono il volano per tale progetto di lancio e sviluppo di due importanti nicchie di mercato in forte ascesa: il turismo e il cibo kasher, ovvero conforme alla normativa ebraica, per avvicinare e fidelizzare il mercato U.S.A., Nord Europeo e Israeliano.&lt;br /&gt;Il progetto ha tra le sue finalità primarie la valorizzazione delle produzioni agricole di qualità con le materie prime e la loro trasformazione, per sensibilizzare gli operatori del settore verso la produzione kasher, arrivando alla creazione di un paniere di prodotti tipici dell'enogastronomia locale.&lt;br /&gt;Tre giorni di cultura ebraica abbinati alla gastronomia siciliana ripensata in chiave kasher: questa è la proposta di contorno al “core” del progetto “La Via del Cedro”, che già nel mese di giugno 2011 ha raccolto consensi e interesse, orientati poi alla elaborazione di un programma di lavoro e formazione degli operatori del settore agro-alimentare e turistico. &lt;br /&gt;L'appuntamento a tavola con la cultura ebraica ritorna quindi il 19, 21 e 23 luglio, proponendo tre accattivanti incontri con il mondo dell'amore, della donna e dei profumi nella tradizione giudaica:&lt;br /&gt;19 luglio, ore 20,30 Ristorante “Ibiscus” Hote-Resort Caiammari: Il Cantico dei Cantici – Il canto d'amore più misterioso&lt;br /&gt;21 luglio, ore 19,00 Boutique Hotel “Not'art” Palazzo Giaracà - Siracusa: “Eshet Chail, Una donna di Valore” - Il femminile, la donna e i suoi valori nella tradizione ebraica. Serata ad inviti personali.&lt;br /&gt;23 luglio, ore 20,00 Azienda  “Gli Aromi di Russino” Scicli (RG) - “Tutti gli Aromi del Mondo” le piante aromatiche, le essenze e i profumi della Bibbia. &lt;br /&gt;Alla serata del 19 luglio ha preannunciato la propria partecipazione l’Ambasciatore di Turchia in Italia, Hakki Akil, nell’ambito delle attività volte alla creazione del partenariato internazionale interessato al progetto. L’Ambasciatore sarà accompagnato dal Console onorario di Turchia per la Sicilia, Domenico Romeo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3300764256328729589?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3300764256328729589/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3300764256328729589&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3300764256328729589'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3300764256328729589'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/07/il-turismo-ed-il-cibo-kasher.html' title='Il turismo ed il cibo kasher'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-AOVBu1dYotU/TiGp8JQUxjI/AAAAAAAABX0/Rc5I-B2K8iA/s72-c/lebanon%2Bisrael%2Bfood%2Bfight.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-9081426548704694955</id><published>2011-06-12T17:50:00.000+02:00</published><updated>2011-06-12T17:50:41.834+02:00</updated><title type='text'>L'asparago della Capitanata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-hJ9ncoaRj8w/TfTgSBj7r-I/AAAAAAAABXI/3qBtznCUqr8/s1600/imagesCANJS3IU.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="116" width="116" src="http://2.bp.blogspot.com/-hJ9ncoaRj8w/TfTgSBj7r-I/AAAAAAAABXI/3qBtznCUqr8/s320/imagesCANJS3IU.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;C’è un prodotto del settore orticolo per il quale la provincia di Foggia è leader in Puglia e in Italia, quel prodotto è l’asparago verde: la Capitanata rappresenta il 95 per cento della produzione regionale, con 1.500 ettari di superficie agricola impiegata, oltre 100 mila quintali raccolti annualmente, per una filiera che conta su un volume d’affari di rilievo e un export che porta il “made inFoggia” su tutti i mercati del mondo. A quella che può annoverarsi a pieno titolo tra le eccellenze produttive della Daunia, Orsara di Puglia ha dedicato l’intera giornata di  sabato 11 giugno, con l’undicesima edizione della “Sagra dell’Asparago e dei prodotti dei Monti Dauni”. L’evento è stato promosso dalla Cooperativa Giardinetto, una realtà produttiva che mette insieme 150 produttori agricoli, 600 ettari di colture orticole, 1500 ettari di cerealicole, un fatturato a sette zeri, con l’80 per cento della produzione indirizzata all’export in Europa e nel mondo, 20 lavoratori impiegati stabilmente e poco meno di 100 per 10 mesi all’anno. La “Sagra dell’Asparago” ha preso il via con il convegno sulla “Multifunzionalità dell’azienda agricola”.  &lt;br /&gt;C’è una peculiarità che rende unico l’asparago coltivato a Orsara di Puglia: qui, nelle terre ricche di selenio dell’agro orsarese, il gambo del prezioso ortaggio è interamente verde e totalmente commestibile a differenza delle varietà prodotte in Veneto e in altre regioni italiane.&lt;br /&gt;Si tratta di un prodotto completamente tracciabile che arriva sui mercati col marchio “Prodotti di Puglia”. La totale rintracciabilità delle fasi di trapianto, coltivazione, raccolta, stoccaggio, confezionamento e trasporto costituiscono uno strumento di garanzia e di costante miglioramento della qualità che porterà, nell’arco dei prossim ianni, al riconoscimento del marchio di Identificazione Geografica Protetta (Igp).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-9081426548704694955?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/9081426548704694955/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=9081426548704694955&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/9081426548704694955'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/9081426548704694955'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/06/lasparago-della-capitanata.html' title='L&apos;asparago della Capitanata'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-hJ9ncoaRj8w/TfTgSBj7r-I/AAAAAAAABXI/3qBtznCUqr8/s72-c/imagesCANJS3IU.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1133010257633078180</id><published>2011-06-05T10:54:00.000+02:00</published><updated>2011-06-05T10:54:30.074+02:00</updated><title type='text'>I tesori di Martina Franca</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-bMfAFGSdakU/TetEJ9hRv5I/AAAAAAAABWw/i1JUuufeiuY/s1600/images.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="259" width="194" src="http://2.bp.blogspot.com/-bMfAFGSdakU/TetEJ9hRv5I/AAAAAAAABWw/i1JUuufeiuY/s320/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Una città barocca sulla Murgia meridionale con una distesa di trulli. Un centro con un labirinto di vicoli, case bianche, palazzi signorili, chiese ed archi. E' Martina Franca, fin dal Settecento, conosciuta ed apprezzata anche per il suo salame, il capocollo. Dal 2000 Presidio Slow Food e dal 2007 tutelato dall'Associazione Produttori Capocollo di Martina Franca. &lt;br /&gt;Viene prodotto da carne dei suini allevati nel suo territorio. La si lascia marinare per alcune ore nel vincotto (vino bianco Martina o Locorotondo con aggiunta di mosto di Verdeca e Bianco d'Alessano cotto e concentrato) e poi si aromatizza con erbe della Murgia dei trulli. Si procede quindi a insaccare il tutto in un budello naturale, fasciandolo poi in panni di cotone per un'asciugatura di circa 15 giorni. Il processo dell'affumicatura si fa bruciando il legno e la corteccia di un fragno di zone della Puglia, bucce di mandorlo e piante aromatiche della macchia mediterranea, come il lentisco e la mortella. Si lascia infine stagionare per 3 mesi in locali asciutti e ventilati a una temperatura tra 13 e 15 gradi centigradi.&lt;br /&gt;Il capocollo, il salame, la soppressata ed il filetto di maiale su acquistano in tutte le macellerie del posto. Tra le migliori, la storica Macelleria Romanelli, che vende anche gli gnumuridde, le tradizionali interiora arrotolate di capretto e di agnello che poi vanno arrostite alla brace, e Il Macellaio, elegante punto vendita di carni locali di qualità garantita che utilizza ottime materie, secondo un metodo naturale e artigianale tramandato nei secoli. &lt;br /&gt;Per degustare il capocollo, nel centro storico di Martina Franca si trovano molti ristoranti che lo accompagnano al meglio della cucina locale. Come Il Ciacco, che propone originali varianti ai piatti tradizionali. Da non perdere, il pizzitello (focaccia di cipolle) con millefoglie dipane di Altamura croccante e mousse di baccalà, purè di fave e cicorie e, ovviamente, il capocollo. Raffinata, ma sempre legata alla tradizione, la cucina di Anna Ancona al Ritrovo degli Amici, che serve le strascinate integrali con cavolo verde e capocollo, saltate con pecorino e pepe. Il nuovo ristorante-vineria Nausikaa ha il meglio dei prodotti locali: capocollo, soppressata, pancetta steccata, burrata, pecorino, oltre a gustosi primi piatti e secondi di carne, come il taglio di capocollo fresco con funghi cardoncelli e scaglie di caciocavallo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1133010257633078180?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1133010257633078180/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1133010257633078180&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1133010257633078180'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1133010257633078180'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/06/i-tesori-di-martina-franca.html' title='I tesori di Martina Franca'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-bMfAFGSdakU/TetEJ9hRv5I/AAAAAAAABWw/i1JUuufeiuY/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-4833761348172443844</id><published>2011-05-14T12:01:00.006+02:00</published><updated>2011-05-14T13:10:30.716+02:00</updated><title type='text'>Città dell'Olio ha creato la rete mediterranea.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-qnGDyyuePJM/Tc5eJwTkiPI/AAAAAAAABUQ/KnIl17TlOfM/s1600/5393015904_04228208da_z.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 217px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-qnGDyyuePJM/Tc5eJwTkiPI/AAAAAAAABUQ/KnIl17TlOfM/s320/5393015904_04228208da_z.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5606522107801667826" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Siglato ad Imperia il Protocollo d'intesa tra i rappresentanti dei 15 Paesi invitati al Forum per la creazione di una Rete mediterranea delle Città dell'Olio. Italia, Albania, Algeria, Croazia, Francia, Grecia, Israele, Libano, Marocco, Montenegro, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia, sono i paesi che hanno firmato l'accordo durante la sessione conclusiva dei lavori del Forum Dieta Mediterranea.&lt;br /&gt;Il progetto s'ispira alla cultura, alla tradizione, alle origini della Dieta e all’olio d’oliva, ma guarda al futuro e scommette sullo sviluppo, sulla crescita e sul benessere di chi vive sulle sponde del Mediterraneo. &lt;br /&gt;E' necessario fare sistema per raggiungere obiettivi ambiziosi applicando strategie che porteranno il Mediterraneo a essere al centro del mondo. Il primo passo in questa direzione è già stato compiuto con il progetto Ospitalità Italia, una certificazione per le strutture che utilizzano e valorizzano i prodotti italiani nel mondo.&lt;br /&gt;La firma del Protocollo giunge al termine dei lavori della prima fase del Forum Dieta Mediterranea, a cui ha partecipato attivamente il Consiglio Oleicolo Internazionale che ha proposto di creare un network di città dell'olio. Questa struttura più decentrata e più locale rappresenterebbe un complemento ideale al lavoro del COI e aiuterebbe ad acquisire una cooperazione più stretta tra queste città.  Sono stati organizzati gruppi di lavoro che rifletteranno a fondo sugli argomenti che sono stati loro assegnati ed a novembre proporranno non solo raccomandazioni e conclusioni, ma anche progetti per ampliare il ruolo chiave della dieta mediterranea e della crescita olivicola nei propri paesi di origine nel Mediterraneo. Ogni membro dei vari working group, tornando nel proprio paese di origine, avrà tempo e modo di coinvolgere altri soggetti che oggi non sono presenti, sviluppare una propria idea e lanciare il proprio piano d'azione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-4833761348172443844?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/4833761348172443844/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=4833761348172443844&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4833761348172443844'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4833761348172443844'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/05/citta-dellolio-ha-creato-la-rete.html' title='Città dell&apos;Olio ha creato la rete mediterranea.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-qnGDyyuePJM/Tc5eJwTkiPI/AAAAAAAABUQ/KnIl17TlOfM/s72-c/5393015904_04228208da_z.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3384205059129470068</id><published>2011-05-01T13:05:00.002+02:00</published><updated>2011-05-01T13:25:01.665+02:00</updated><title type='text'>In Sicilia nasce  la Fondazione dieta mediterranea.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/-T1WTv7NUUq8/Tb1DAaz3a4I/AAAAAAAABUA/ldET1KWPDfI/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 260px; height: 194px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-T1WTv7NUUq8/Tb1DAaz3a4I/AAAAAAAABUA/ldET1KWPDfI/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5601707185994689410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'obiettivo è valorizzare e rilanciare il patrimonio alimentare siciliano. La Fondazione nasce per diffondere la dieta mediterranea, da poco dichiarata dall'Unesco patrimonio mondiale immateriale dell'umanità, per valorizzare i benefici di questo tipo di alimentazione oltre che l'ambiente ed il territorio, investendo le regioni del sud come Calabria, Basilicata, Puglia e Campania, e proiettandosi nel contesto internazionale.  &lt;br /&gt;"Più aumenta la ricerca - ha detto l'assessore Elio D'Antrassi - e più aumentano le conoscenze scientifiche e alimentari, e di conseguenza, più si definiscono i contorni della dieta mediterranea. Ciò è esaltante e traccia l'incidenza che la Dieta Mediterranea, frutto delle nostre buone abitudini alimentari, assume a livello internazionale, incontrando il consenso di milioni di consumatori". Verranno anche promossi master e altri corsi per la preparazione di tecnici, imprenditori e manager agro-alimentari, oltre ad una Fiera internazionale che verrà allestita ogni due anni in Sicilia con i prodotti della dieta mediterranea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3384205059129470068?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3384205059129470068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3384205059129470068&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3384205059129470068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3384205059129470068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/05/in-sicilia-nasce-la-fondazione-dieta.html' title='In Sicilia nasce  la Fondazione dieta mediterranea.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-T1WTv7NUUq8/Tb1DAaz3a4I/AAAAAAAABUA/ldET1KWPDfI/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-5231248440381487167</id><published>2011-04-18T12:51:00.004+02:00</published><updated>2011-04-18T13:21:27.395+02:00</updated><title type='text'>A Noci la gastronomia pugliese.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-ot2iDps-sv8/TawdNmFp5wI/AAAAAAAABTo/iNuayGCI6cY/s1600/21INVITO-PAOLINI-NOC.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-ot2iDps-sv8/TawdNmFp5wI/AAAAAAAABTo/iNuayGCI6cY/s320/21INVITO-PAOLINI-NOC.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5596880556314453762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il territorio a sud di Bari, da qualche anno, si sta imponendo all'attenzione degli amanti della buona tavola. In particolar modo il paese di Noci si è posto alla ribalta come centro enogastronomico di qualità. L'ultima manifestazione, tenutasi proprio in territorio nocese, ha visto riuniti gli stati generali dell'enogastronomia pugliese, con la partecipazione del noto giornalista del Sole 24 ore, Davide Paolini, che da oltre dieci anni mancava dalla Puglia, e che ha rilevato il salto di qualità che la regione ha fatto nella gastronomia. Non sono mancate domande e provocazioni da parte dei partecipanti: Cino Tortorella direttore di “Gustare l’Italia”; il sindaco Piero Liuzzi; Dario Stefàno assessore regionale alle Risorse Agroalimentari; l’opinionista Lino Patruno che ha proposto l'azione del “Compro Sud”, perché se solo il 20% dei meridionali lo facesse ecco che il Nord andrebbe in crisi; il cuoco contadino Pietro Zito “Amo la Guida di Paolini perché da’ consigli senza mettere i voti"; il prof. Giuseppe Poli docente di Storia culturale dell’Alimentazione all’università di Bari; Vito Semeraro e Michele D’Agostino, che rappresentano in Italia e nel mondo gli chef pugliesi; Pasquale Fatalino presidente dell’Assocuochi Trulli e Grotte.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-5231248440381487167?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/5231248440381487167/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=5231248440381487167&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5231248440381487167'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5231248440381487167'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/04/noci-la-gastronomia-pugliese.html' title='A Noci la gastronomia pugliese.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-ot2iDps-sv8/TawdNmFp5wI/AAAAAAAABTo/iNuayGCI6cY/s72-c/21INVITO-PAOLINI-NOC.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-8110607363579695403</id><published>2011-04-10T07:46:00.004+02:00</published><updated>2011-04-10T07:57:12.189+02:00</updated><title type='text'>Il cacio ricotta caprino orsarese.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-dXE9rcQhsTk/TaFFj_uWTSI/AAAAAAAABS4/oi47yKyObX8/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 259px; height: 194px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-dXE9rcQhsTk/TaFFj_uWTSI/AAAAAAAABS4/oi47yKyObX8/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593828696874437922" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nel paniere delle tipicità di Orsara di Puglia, in provincia di Foggia, spicca il cacio ricotta caprino, riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole come prodotto distintivo della Comunità Orsarese. Il latte necessario alla realizzazione delle caratteristiche forme di cacioricotta, con la tipica forma “a pera”, è ricavato dal più grande allevamento caprino della provincia. Ad Orsara, infatti, il Consorzio Allevatori cura oltre 1.200 capre. Il cacio ricotta è un formaggio stagionale, tenero, con proprietà organolettiche di eccezionale rilievo per un’alimentazione sana e corretta. Orsara, promossa nella rete di “Cittaslow” dal 2007, ha tre vini cui è stata riconosciuta la Igt (Identificazione Geografica Tipica): si tratta de “Il Tuccanese”, “Il Ripalonga” e “Ursaria”. I primi due sono prodotti dalla Cantina Tuccanese, “Ursaria”, invece, è prodotto dalla cantina di Peppe Zullo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-8110607363579695403?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/8110607363579695403/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=8110607363579695403&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8110607363579695403'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8110607363579695403'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/04/nel-paniere-delle-tipicita-di-orsara-di.html' title='Il cacio ricotta caprino orsarese.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-dXE9rcQhsTk/TaFFj_uWTSI/AAAAAAAABS4/oi47yKyObX8/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1407579310311763987</id><published>2011-03-20T09:44:00.004+01:00</published><updated>2011-03-20T10:15:54.853+01:00</updated><title type='text'>Tabbouleh.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/--0fi1kt_ohI/TYXFwiskZmI/AAAAAAAABSY/imaFOFh1jsY/s1600/5082857211_7a7d20e0ae_b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 213px;" src="http://2.bp.blogspot.com/--0fi1kt_ohI/TYXFwiskZmI/AAAAAAAABSY/imaFOFh1jsY/s320/5082857211_7a7d20e0ae_b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5586088350561101410" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In arabo significa "un pò piccante". Piatto originario delle montagne della Siria e del Libano, è diventato una delle più popolari insalate del Medio Oriente. La variante turca è conosciuta come kısır. Un analogo piatto armeno è conosciuto come eetch. A Cipro è conosciuto come tambouli.  In Libano, nella regione intorno a Hawran e nella Valle della Bekaa è stato considerato come particolarmente adatto con il burghul. E' un piatto freddo semplice da preparare, adatto quando si è in tanti. Colorato e gustoso non ha bisogno di una lunga preparazione. Come ricetta è molto semplice, la parte più difficile è trovare il burghul, cioè un frumento germogliato che viene seccato e tritato grossolanamente. Se non trovate il burghul lo potete sostituire con il couscous.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1407579310311763987?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1407579310311763987/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1407579310311763987&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1407579310311763987'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1407579310311763987'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/03/tabbouleh.html' title='Tabbouleh.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/--0fi1kt_ohI/TYXFwiskZmI/AAAAAAAABSY/imaFOFh1jsY/s72-c/5082857211_7a7d20e0ae_b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6035202764573078221</id><published>2011-01-23T20:00:00.002+01:00</published><updated>2011-01-23T20:04:22.234+01:00</updated><title type='text'>La Pizza a Sette Sfoglie.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TTx7nF8sL3I/AAAAAAAABR0/e9mEpQTaFjc/s1600/Pizza_7sfoglie_biscotti.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 298px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TTx7nF8sL3I/AAAAAAAABR0/e9mEpQTaFjc/s320/Pizza_7sfoglie_biscotti.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5565459151064936306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Con Decreto Ministeriale MIPAAF del 16/06/2010 la Pizza a Sette Sfoglie è stata inserita nell´elenco Nazionale dei prodotti Agroalimentare Tradizionali (P.A.T.). &lt;br /&gt;La Pizza a Sette Sfoglie, che nel territorio può assumere anche la denominazione di «Pizza a sette sfogghie» o «Pizza del giorno di tutti i Santi», prende il suo nome dalla sua caratteristica stratificazione in «sette sfoglie», ognuna delle quali condita con vari ingredienti quali: zucchero, uva passa, mandorle tostate e tritate, olio extravergine d´oliva, mostarda d´uva, pinoli, cannella, bucce di agrumi, vanillina, con aggiunta eventuale di cioccolato puro al latte, fino ad ottenere la forma di una pizza (dolce) farcita. &lt;br /&gt;Il prodotto dolciario tipico del periodo natalizio, o, come si evince da una delle sue denominazioni, della festa di Ognissanti, rappresenta un importante prodotto della tradizione di Cerignola. La sua ricetta si è, infatti, tramandata per molte generazioni e compare già in alcuni testi storici locali dell´autore Luciano Antonellis sin dal 1964.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6035202764573078221?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6035202764573078221/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6035202764573078221&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6035202764573078221'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6035202764573078221'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/01/la-pizza-sette-sfoglie.html' title='La Pizza a Sette Sfoglie.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TTx7nF8sL3I/AAAAAAAABR0/e9mEpQTaFjc/s72-c/Pizza_7sfoglie_biscotti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-4451850197224549053</id><published>2011-01-06T09:15:00.004+01:00</published><updated>2011-01-06T09:49:29.041+01:00</updated><title type='text'>Il Luppolo Selvatico.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TSV-wuf5LfI/AAAAAAAABRU/GbtDGEH81es/s1600/mediterranea.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 115px; height: 300px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TSV-wuf5LfI/AAAAAAAABRU/GbtDGEH81es/s320/mediterranea.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558988690639367666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E' il nome dell'ottimo &lt;a href="http://illuppoloselvatico.wordpress.com/"&gt;blog&lt;/a&gt; di Antonella, che ha chiamato a raccolta tutti i bloggers che parlano della cucina del Mediterraneo e che si affacciano sulle sue sponde. Il risultato: un ricettario di pietanze varie, colorate e squisite giunte da Turchia, Cipro, Siria ed altri paesi che ha messo in risalto che al di là di tutte le splendide differenze, i piatti hanno in comune il profumo dello stesso mare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-4451850197224549053?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/4451850197224549053/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=4451850197224549053&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4451850197224549053'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4451850197224549053'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/01/il-luppolo-selvatico.html' title='Il Luppolo Selvatico.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TSV-wuf5LfI/AAAAAAAABRU/GbtDGEH81es/s72-c/mediterranea.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-7253348908687792545</id><published>2011-01-06T08:29:00.002+01:00</published><updated>2011-01-06T08:58:55.237+01:00</updated><title type='text'>Il pane racconta.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TSV2NU1204I/AAAAAAAABRM/vp5Jm0UN33o/s1600/4FCAS64K9WCAJ7YVCICA812NM6CAUH0RBFCAWCUMS3CAUEBN8RCAUNNU1NCASCZSRQCACRP0V0CAOIC9P9CAEV1N2VCAMZTJKVCAM9D0AZCAEB26ZBCAKH3AR0CAD2R3XDCACWXBLSCADDH6ZX.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 275px; height: 183px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TSV2NU1204I/AAAAAAAABRM/vp5Jm0UN33o/s320/4FCAS64K9WCAJ7YVCICA812NM6CAUH0RBFCAWCUMS3CAUEBN8RCAUNNU1NCASCZSRQCACRP0V0CAOIC9P9CAEV1N2VCAMZTJKVCAM9D0AZCAEB26ZBCAKH3AR0CAD2R3XDCACWXBLSCADDH6ZX.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5558979286363722626" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"Pane Nostro" è il risultato di vent'anni di lavoro di Pedrag Matvejevic. Lo srittore è conosciuto in Italia soprattutto per "Breviario Mediterraneo" e "Mondo ex", due libri che hanno profondamente modificato il modo di guardare al mediterraneo ed ai Paesi dell'est. Matvejevic porta nella sua scrittura l'eco della sua terra, la ex Yugoslavia, e dell'esilio in Francia ed in Italia..&lt;br /&gt;Si racconta una grande storia, quella del pane. Una storia ricca di poesia, d'arte e di fede. Sulle rive del Mediterraneo, dalla Mesopotamia alle tavole del mondo intero, il pane è stato il sigillo della cultura. Raccontando questa storia sul pane, Matvejevic ci parla di Dio e degli uomini, della storia e dell'antropologia, della fame e della ricchezza, della guerra e della pace.&lt;br /&gt;Il libro è arricchito da una profonda introduzione di Enzo Bianchi e da una preziosa postfazione di Erri De Luca che scrive: "Il pane è la manna della terra. narra il grandioso vagabondaggio del grano, la lunga selezione e specializzazione trasmessa dalle generazioni."&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-7253348908687792545?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/7253348908687792545/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=7253348908687792545&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7253348908687792545'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7253348908687792545'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/01/il-pane-racconta.html' title='Il pane racconta.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TSV2NU1204I/AAAAAAAABRM/vp5Jm0UN33o/s72-c/4FCAS64K9WCAJ7YVCICA812NM6CAUH0RBFCAWCUMS3CAUEBN8RCAUNNU1NCASCZSRQCACRP0V0CAOIC9P9CAEV1N2VCAMZTJKVCAM9D0AZCAEB26ZBCAKH3AR0CAD2R3XDCACWXBLSCADDH6ZX.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-7795748704615969510</id><published>2011-01-01T07:19:00.007+01:00</published><updated>2011-01-01T07:49:35.394+01:00</updated><title type='text'>La «Mastikha» di Chios: il miracolo della lacrimazione.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TR7MJ6UIKxI/AAAAAAAABQ8/BUAqvb6gvAs/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 118px; height: 235px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TR7MJ6UIKxI/AAAAAAAABQ8/BUAqvb6gvAs/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5557103460866337554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La mastikha è una resina che si ricava dall'albero di “Pistacia lentiscus” presente soprattutto sull'isola greca di Chios, dal sapore simile alla liquirizia. L’unicità della mastica risiede nel fatto che solamente a Chios il lentischio ha questo tipo di secrezione, nonostante sia diffuso un po’ ovunque nel Mediterraneo. Sembra che la pianta stia lacrimando. Per questo è considerato un prodotto ad alto valore commerciale. Riconosciute e famose le sue capacità terapeutiche: per denti e gengive, per lo stomaco e le ulcere. Il suo utilizzo spazia dalla cosmetica alla farmacologia comprendendo anche la gastronomia, soprattutto la pasticceria, e la produzione di liquori. Ha un sapore inizialmente amarognolo che velocemente cede ad un aroma unico e particolare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-7795748704615969510?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/7795748704615969510/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=7795748704615969510&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7795748704615969510'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7795748704615969510'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2011/01/la-mastika-di-chios-il-miracolo-della.html' title='La «Mastikha» di Chios: il miracolo della lacrimazione.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TR7MJ6UIKxI/AAAAAAAABQ8/BUAqvb6gvAs/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2913195174989599186</id><published>2010-12-19T06:41:00.003+01:00</published><updated>2010-12-19T13:20:35.167+01:00</updated><title type='text'>Centro di cultura gastronomica a Valderice.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TQ34htya6aI/AAAAAAAABQc/-_ksvBA5Qc0/s1600/imagesCAF0G163.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 266px; height: 190px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TQ34htya6aI/AAAAAAAABQc/-_ksvBA5Qc0/s320/imagesCAF0G163.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5552367173728135586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il centro sarà operativo a marzo, nella sede del Molino Excelsior a Valderice grazie alla collaborazione con l'Associazione «Trapani Welcome» che ha risposto al bando di selezione pubblica del Comune con un progetto articolato che coniuga gastronomia, identità culturale, tradizione e innovazione.  Il Centro diventerà una scuola di cucina siciliana per gli appassionati di enogastronomia, gourmet, turisti e visitatori che potranno apprendere i segreti dell'arte culinaria locale. Nelle intenzioni del Comune il centro sarà rivolto principalmente ai ragazzi con progetti didattici per scuole e associazioni perchè si vuole sensibilizzare le generazioni più giovani alla cultura del territorio e sviluppare una maggiore consapevolezza del mangiar sano. È prevista anche una Conservatoria, un laboratorio di memoria collettiva aperto al contributo di tutti, che raccoglierà e custodirà le ricette tipiche della tradizione trapanese, e non solo, recuperandole dalle fonti più diverse e rendendole disponibili per la consultazione. Verranno organizzati convegni, rassegne enogastronomiche, mini-corsi di degustazione dei prodotti d'eccellenza, incontri dedicati al wine tasting e laboratori di educazione al gusto e analisi sensoriale dell'olio d'oliva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2913195174989599186?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2913195174989599186/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2913195174989599186&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2913195174989599186'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2913195174989599186'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/12/centro-di-cultura-gastronomica.html' title='Centro di cultura gastronomica a Valderice.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TQ34htya6aI/AAAAAAAABQc/-_ksvBA5Qc0/s72-c/imagesCAF0G163.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2315328668389883103</id><published>2010-12-12T09:54:00.004+01:00</published><updated>2010-12-12T10:21:02.671+01:00</updated><title type='text'>La cucina libica.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TQSTeTPHidI/AAAAAAAABPc/QhtyBZ_cEKo/s1600/2828202050_2e46c0af4b.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 199px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TQSTeTPHidI/AAAAAAAABPc/QhtyBZ_cEKo/s320/2828202050_2e46c0af4b.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5549722789596334546" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;foto di Cristiano Cani&lt;br /&gt;E' una cucina mediterranea con influenza turca, berbera, araba, ed italana. In ogni famiglia, il cibo è una questione importante. Prerequisito per un buon pasto è l'olio d'oliva ed il succo di pomodoro. L'antipasto classico è il "Me'chouia" (miscela), purè di pomodori e peperoni alla griglia con aglio e succo di limone, conditi con tonno tritato, i capperi, olive e uova sode. Naturalmente anche in Libia, il piatto nazionale è il couscous. Circa 200 i metodi di preparazione di questa pietanza. Il pesce non è a buon mercato in Libia.La spigola è l'orata sono eccellenti. A Zwara,una città berbera situata sul confine tra Libia e Tunisia, il pesce è favoloso. &lt;br /&gt;La frutta è sempre fresca ed i sapori sono eccezionali. In primavera ci sono le arance, un po 'più tardi si trovano le ciliegie, albicocche, prugne ed angurie. Le migliori uve arrivano sul mercato alla fine di agosto. Fichi e melograni dal sapore delizioso arrivano nel periodo invernale. I datteri sono una vera delizia.&lt;br /&gt;Le bevande libiche  sono il tè verde ed il tè alla menta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2315328668389883103?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2315328668389883103/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2315328668389883103&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2315328668389883103'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2315328668389883103'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/12/la-cucina-libica.html' title='La cucina libica.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TQSTeTPHidI/AAAAAAAABPc/QhtyBZ_cEKo/s72-c/2828202050_2e46c0af4b.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3357610430342137244</id><published>2010-12-04T18:53:00.004+01:00</published><updated>2010-12-04T19:22:47.929+01:00</updated><title type='text'>C'era una volta L'America.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPqFpOwLVSI/AAAAAAAABO8/WjH5P7Ii6W0/s1600/5129554232_24e6f1afe0_m.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 215px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPqFpOwLVSI/AAAAAAAABO8/WjH5P7Ii6W0/s320/5129554232_24e6f1afe0_m.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546892834441483554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Uno dei problemi che affligge il mondo del vino italiano è sicuramente rappresentato dalla mancanza di coraggio e fantasia. La strategia adottata: avere successo sui  mercati esteri, specalmete su quello statunitense. Anche a costo di stravolgere totalmente le tardizione e le peculiarità dell'enologia italiana. Fortuntamente, negli Stati Uniti si sono stancati di quei vini tutti uguali, cercano vini che abbiano struttura e carattere propri della zona di provenienza. Sono alla  ricerca del vero Aglianico, Negroamaro, Uva di Troia....in poche parole uno stile ed un carattere pugliese e lucano. Speriamo sia la volta buona che i nostri produttori capiscano.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3357610430342137244?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3357610430342137244/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3357610430342137244&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3357610430342137244'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3357610430342137244'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/12/cera-una-volta-lamerica.html' title='C&apos;era una volta L&apos;America.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPqFpOwLVSI/AAAAAAAABO8/WjH5P7Ii6W0/s72-c/5129554232_24e6f1afe0_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-7291948432726259527</id><published>2010-12-04T17:22:00.002+01:00</published><updated>2010-12-04T17:42:10.711+01:00</updated><title type='text'>L'autentica cucina tunisina.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPpvVxWfWiI/AAAAAAAABOs/b9EE14iD8MU/s1600/452179624_91c01f218d_z.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 297px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPpvVxWfWiI/AAAAAAAABOs/b9EE14iD8MU/s320/452179624_91c01f218d_z.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5546868310875789858" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;"La veritable cuisine tunisienne" è il primo libro di cucina tunisino. Fu pubblicato nel 1922 da Jacques Vehel. Nel 2003 Yassine Essid ha curato la sua ripubblicazione. La particolarità di questo libro, che poi diventa la sua peculiarutà, è che non vi è distinzione tra cucina musulmana e cucina ebraica. Sono descritti piatti francesi ed italiani. Non vengono prese in considerazione le differenze di religione, di tradizione e di cultura, ma un'intelligente apertura mentale le mescola anticipando la vera essenza della globalizzazione. Ricordiamo che stiamo parlando della Tunisia degli inizi del secolo scorso. Il passato che sembra il futuro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-7291948432726259527?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/7291948432726259527/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=7291948432726259527&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7291948432726259527'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7291948432726259527'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/12/lautentica-cucina-tunisina.html' title='L&apos;autentica cucina tunisina.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPpvVxWfWiI/AAAAAAAABOs/b9EE14iD8MU/s72-c/452179624_91c01f218d_z.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-7885986938902469116</id><published>2010-11-28T09:53:00.002+01:00</published><updated>2010-11-28T09:57:10.997+01:00</updated><title type='text'>"Pane al pane" a Genova.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPIZWdW3PFI/AAAAAAAABOc/hu_iASGvUUg/s1600/5197658523_7939da63e9_o.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPIZWdW3PFI/AAAAAAAABOc/hu_iASGvUUg/s320/5197658523_7939da63e9_o.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544521964874841170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal 4 al 16 dicembre 2010 presso le Sale del Munizioniere del Palazzo Ducale di Genova si apre la rassegna dedicata al rapporto quotidiano con il cibo e rivolta alla scoperta di progetti e anticipazioni sul futuro a tavola.&lt;br /&gt;La manifestazione, organizzata in collaborazione con Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura e l'Università di Genova, si inserisce tra gli eventi della Biennale del Mediterraneo 2010, un'occasione per riflettere sui percorsi strategici di sviluppo sociale, industriale e culturale che permetteranno al Mediterraneo di crescere e diventare nuovamente una delle aree del mondo più interessanti e ricche di opportunità nello scenario globale.&lt;br /&gt;"Pane al Pane" si sviluppa essenzialmente su tre aspetti fondamentali.&lt;br /&gt;Il "Fai da te", dedicato ai curiosi della cucina, concerne un diverso modo nell'affrontare l'alimentazione, imparando a mangiare correttamente, con un pasto più salutare, gustoso ed economico, affidandosi a nuovi trend culinari ma non tralasciando gli antichi sapori.&lt;br /&gt;L'aspetto "artigianale", invece, si contrappone alle rigide strategie di marketing, che tendono ad omologare il gusto, proponendo modelli di un piccolo e futuro negozio dedicato alle vere necessità del consumatore finale.&lt;br /&gt;L'ultimo aspetto è quello "industriale" che illustra la proposta dell'industria sul mercato: acquisto, consumo, conservazione, trasporto e salute degli alimenti.&lt;br /&gt;Sono previste aree di degustazione, laboratori didattici, scuola di cucina, un salotto del gusto dove i visitatori potranno degustare cibo e vino ed infine un'area shop per poter acquistare prodotti di alta qualità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-7885986938902469116?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/7885986938902469116/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=7885986938902469116&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7885986938902469116'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7885986938902469116'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/11/pane-al-pane-genova.html' title='&quot;Pane al pane&quot; a Genova.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPIZWdW3PFI/AAAAAAAABOc/hu_iASGvUUg/s72-c/5197658523_7939da63e9_o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3818423870062962622</id><published>2010-11-28T09:25:00.002+01:00</published><updated>2010-11-28T09:44:35.945+01:00</updated><title type='text'>Menù a Km Zero.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPIWYfsEeNI/AAAAAAAABOU/2ogdc9DFWDU/s1600/CKCATCE2T5CA8LQU21CAQIOIZJCAUNG6O1CA07GH6GCAM5XCL6CAM5OYZMCAGH24PZCAAUPQ6FCALT7RO4CAP4A3C1CA8I41R2CABU1WQWCAD5I03ACAD3X6L3CA36U09BCAMFOI6FCACD4DMQ.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 112px; height: 112px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPIWYfsEeNI/AAAAAAAABOU/2ogdc9DFWDU/s320/CKCATCE2T5CA8LQU21CAQIOIZJCAUNG6O1CA07GH6GCAM5XCL6CAM5OYZMCAGH24PZCAAUPQ6FCALT7RO4CAP4A3C1CA8I41R2CABU1WQWCAD5I03ACAD3X6L3CA36U09BCAMFOI6FCACD4DMQ.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544518701325514962" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Giornalisti, amministratori, produttori e, naturalmente, ristoratori, hanno partecipato venerdì scorso all'iniziativa che vede il Parco Nazionale dell'Appennino Tosco-Emiliano collaborare con la Coldiretti.&lt;br /&gt;Sono stati 27 i ristoranti e le trattorie in gara (4 in provincia di Lucca, 7 in provincia di Massa Carrara, 3 in provincia di Parma e 13 in provincia di Reggio Emilia) che da inizio ottobre a metà novembre hanno presentato ai loro commensali i menu a chilometro zero che, oltre a garantire qualità e freschezza nel rispetto dell'ambiente, e a contribuire alla riduzione dell'inquinamento causato dai trasporti, rappresentano una importante occasione per creare flussi turistici destagionalizzati, strettamente legati alle eccellenze del territorio. I vincitori sono stati scelti attraverso una votazione „popolare‟ via internet. I voti sono stai 3.051, quasi mille più di quelli dello scorso anno.&lt;br /&gt;Vincitore del concorso è stata l‟Osteria Boccondivino di Licciana Nardi (Massa Carrara), al secondo posto il Ristorante La Montanara di Miscoso a Ramiseto (Reggio Emilia), e al terzo posto la Locanda il Castagno di Ponteccio a Giuncugnano (Lucca).  Una menzione speciale è stata attribuita al Rifugio Lagdei di Corniglio (Parma) per aver ottenuto la media/voto più alta.&lt;br /&gt;Il primo classificato, Paolo Rigamonti del Bocccondivino non ha tradito la fama di 'creativo' e ha fatto sì riferimento, come da regolamento, a prodotti, strumenti e metodi del territorio e della tradizione, ma senza rinunciare alla rivisitazione stimolata dalla propria fantasia e all'ispirazione tratta da esperienze di altre culture. Così è stato per l'ottimo "Testo caldo di pollo e faraona", un secondo creato con animali di un allevatore del luogo e con l'uso di un recipiente – il 'testo' appunto - dalla secolare tradizione ma dall'impiego solito per primi piatti (i classici testaroli della lunigiana, i panigacci, le focacce, le tigelle modenesi) e comunque per impasti farinacei. Il nostro chef ha tratto l'idea di una preparazione in umido – alla cacciatora - dal Marocco, dove su una piastra simile al 'testo' ha visto porre un coperchio conico e cucinare brasati.&lt;br /&gt;Così è nato anche il dolce 'Premio Lunezia': due ottimi e localissimi ingredienti di base – una ricotta di fattorie vicine a cui si aggiungono un po' di noci e di farro e la  'Marocca di Casola', la pagnotta con farina di castagne tutelata da un presidio Slow Food – trattati a formare un delizioso zuccotto in grado anch'esso di richiamare, nell'aspetto e nelle sensazioni, il prodotto di una tradizione toscana che risale ai Medici. E la dice lunga anche la scelta dell'intitolazione del dessert al Premio Lunezia così da legare il concorso 'Menu a km 0', la gastronomia e l'enologia. Infatti il premio, che da alcuni lustri richiama in Lunigiana tanta parte della cultura musicale italiana, ha ispirato la nascita di un vino molto apprezzato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3818423870062962622?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3818423870062962622/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3818423870062962622&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3818423870062962622'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3818423870062962622'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/11/menu-km-zero.html' title='Menù a Km Zero.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPIWYfsEeNI/AAAAAAAABOU/2ogdc9DFWDU/s72-c/CKCATCE2T5CA8LQU21CAQIOIZJCAUNG6O1CA07GH6GCAM5XCL6CAM5OYZMCAGH24PZCAAUPQ6FCALT7RO4CAP4A3C1CA8I41R2CABU1WQWCAD5I03ACAD3X6L3CA36U09BCAMFOI6FCACD4DMQ.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-5824530894665063809</id><published>2010-11-28T09:11:00.002+01:00</published><updated>2010-11-28T09:15:58.182+01:00</updated><title type='text'>La “Bottega del gusto mediterraneo”.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPIPtFZIbGI/AAAAAAAABOM/eNwXt8aXc5A/s1600/locandina_11.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPIPtFZIbGI/AAAAAAAABOM/eNwXt8aXc5A/s320/locandina_11.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544511358462618722" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’Associazione Rotte Mediterranee, impegnata da anni nella promozione del territorio, ha inaugurato ieri, in via Stefano Passero, 75 a Vallo della Lucania, la “Bottega del gusto mediterraneo”, un centro di promozione dello “stile mediterraneo” con particolare attenzione all’area del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.&lt;br /&gt;Una promozione delle lavorazioni artigianali, agroalimentari ed artistiche di qualità.&lt;br /&gt;L'Associazione ha stabilito rapporti di collaborazione con le regioni che, per cultura e tradizione, hanno le stesse affinità. In quest’ottica nasce il gemellaggio dell’Associazione Rotte Mediterranee con le “Tenute Al Bano Carrisi” in Puglia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-5824530894665063809?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/5824530894665063809/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=5824530894665063809&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5824530894665063809'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5824530894665063809'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/11/la-bottega-del-gusto-mediterraneo.html' title='La “Bottega del gusto mediterraneo”.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TPIPtFZIbGI/AAAAAAAABOM/eNwXt8aXc5A/s72-c/locandina_11.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-8507176997648613559</id><published>2010-11-20T13:38:00.002+01:00</published><updated>2010-11-20T13:38:58.974+01:00</updated><title type='text'>Aglio e Olio.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TOfBWtCCNVI/AAAAAAAABN8/oelxP0x1Q88/s1600/aglioeolio-300x225.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 225px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TOfBWtCCNVI/AAAAAAAABN8/oelxP0x1Q88/s320/aglioeolio-300x225.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5541610462292096338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-8507176997648613559?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/8507176997648613559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=8507176997648613559&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8507176997648613559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8507176997648613559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/11/aglio-e-olio.html' title='Aglio e Olio.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TOfBWtCCNVI/AAAAAAAABN8/oelxP0x1Q88/s72-c/aglioeolio-300x225.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-8479087501581431958</id><published>2010-11-14T09:49:00.003+01:00</published><updated>2010-11-14T10:04:40.049+01:00</updated><title type='text'>Roberto Gelato: un gelato non convenzionale.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TN-mHSiZ8WI/AAAAAAAABN0/duiXVhQNmWo/s1600/olanda_9nygk_T430.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TN-mHSiZ8WI/AAAAAAAABN0/duiXVhQNmWo/s320/olanda_9nygk_T430.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5539328710854439266" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se sei a Utrecht  in Olanda non puoi perderti una delle piu' buone gelaterie italiane, dove non solo viene fatto il gelato secondo la nostra tradizione, ma le combinazioni sono spettacolari. Spesso trovi crema all' aringa variegato alla cipolla, gelato alla cannabis biologica, cioccolato al tabacco e altre fantasiose e non convenzionai specialità. Roberto, il proprietario, disponibilissimo e molto gentile, con l'aiuto di personale disponibilissimo, ti fanno assaggiare quello che vuoi e poi alla fine scegli il gelato che credi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-8479087501581431958?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/8479087501581431958/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=8479087501581431958&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8479087501581431958'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8479087501581431958'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/11/roberto-gelato-un-gelato-non.html' title='Roberto Gelato: un gelato non convenzionale.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TN-mHSiZ8WI/AAAAAAAABN0/duiXVhQNmWo/s72-c/olanda_9nygk_T430.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-5974223510254808264</id><published>2010-11-06T19:38:00.004+01:00</published><updated>2010-11-06T19:54:06.935+01:00</updated><title type='text'>Inaugurata la Fiera 'Mediterranea Food &amp; Beverage'.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TNWkQyrMtJI/AAAAAAAABNM/_u_j-wU37JY/s1600/1468047288.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 203px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TNWkQyrMtJI/AAAAAAAABNM/_u_j-wU37JY/s320/1468047288.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5536511925309715602" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si è inaugurta oggi  Catanzaro la ''I Fiera Mediterranea del Food &amp; Beverage'. Un evento che ha calamitato l'attenzione di molte aziende del settore enogastronomico calabrese, interessate a essere presenti tra i 250 stand che animeranno la Fiera fino al 14 novembre. Sono attesi i più grandi importatori internazionali di prodotti italiani dalla California, dall'Inghilterra, dalla Germania, dalla Danimarca, dalla Russia, soltanto per citare alcuni paesi di provenienza. Ma a muoversi fra i 5000 metri quadrati della struttura fieristica, ci saranno anche i manager dei più importanti marchi della grande distribuzione. Tra questi Auchan, Pam, Sidis, Sisa, Sma, Unes, Tuo, Carrefour. Infine, è previsto l'incontro che gli espositori avranno con i responsabili di hotel, ristoranti, aziende di catering e banqueting. Sono tante le manifestazioni collaterali organizzate come i convegni sulla dieta mediterranea e l'attività fisica che si terranno proprio nel pomeriggio della giornata inaugurale. Altre sono delle degustazioni, come quelli dedicate al vino, all'olio, al pane, ai dolci e ai gelati. Altre ancora prevedono dei corsi di cucina tenuti da famosi chef. Il tutto mentre i ragazzi degli istituti alberghieri calabresi si confronteranno in un concorso gastronomico che si preannuncia davvero entusiasmante. Il programma completo delle iniziative si può consultare sul sito della Fiera all'indirizzo www.mediterraneafeb.com.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-5974223510254808264?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/5974223510254808264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=5974223510254808264&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5974223510254808264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5974223510254808264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/11/inaugurata-la-fiera-mediterranea-food.html' title='Inaugurata la Fiera &apos;Mediterranea Food &amp; Beverage&apos;.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TNWkQyrMtJI/AAAAAAAABNM/_u_j-wU37JY/s72-c/1468047288.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6715155577084581070</id><published>2010-10-09T19:37:00.003+02:00</published><updated>2010-10-09T19:56:46.657+02:00</updated><title type='text'>Pesce in umido della Baia di Kotor in Montenegro.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TLCs1lrti8I/AAAAAAAABME/Fo4rviEBCKA/s1600/832968972_9bf703e5c5_m.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 183px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TLCs1lrti8I/AAAAAAAABME/Fo4rviEBCKA/s320/832968972_9bf703e5c5_m.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5526106779432094658" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il migliore pesce in umido si può gustare nella Baia di Kotor, anche se, contrariamente alle regole per preparare questa pietanza, viene fatto con un solo tipo di pesce: lo spratto, l’acciuga oppure altro pesce azzurro di piccole dimensioni. Questo piatto fu inventato a Muo, un villaggio di pescatori nella Baia di Kotor: i pesci grandi si vendevano facilmente al mercato così i pescatori tenevano per sé i pesci più piccoli. Fu così che lo spratto divenne l’ingrediente essenziale del pesce in umido della Baia di Kotor.&lt;br /&gt;Ingredienti: 1 - 1,5 kg di spratti o acciughe pulite, 0,5 - 1 kg di cipolle, brodo di pesce, olio d’oliva, vino bianco, sedano, prezzemolo, aglio, sale, pepe, aromi vari.&lt;br /&gt;Tagliare le cipolle e metterle in un tegame leggermente riscaldato con 1 dl di olio d’oliva. Aggiungere sedano e prezzemolo, gli aromi, il peperoncino rosso e l’aglio. Aggiungere il pesce. Versare le cipolle, il sedano e tutto il resto sul pesce. Versare il vino bianco o il brodo di pesce, aggiungere altro olio in modo che il tegame sia quasi pieno. Lasciare bollire e poi cuocere a fuoco lento per almeno 2 ore. Più lunga la cottura, migliore il risultato!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6715155577084581070?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6715155577084581070/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6715155577084581070&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6715155577084581070'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6715155577084581070'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/10/pesce-in-umido-della-baia-di-kotor-in.html' title='Pesce in umido della Baia di Kotor in Montenegro.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TLCs1lrti8I/AAAAAAAABME/Fo4rviEBCKA/s72-c/832968972_9bf703e5c5_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3053716577227507108</id><published>2010-10-06T19:16:00.004+02:00</published><updated>2010-10-06T19:43:32.947+02:00</updated><title type='text'>La Baklava turca.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TKy1O-TFO1I/AAAAAAAABLs/kbXsWCpzSJ8/s1600/_4minibaklava-docle-turco.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TKy1O-TFO1I/AAAAAAAABLs/kbXsWCpzSJ8/s320/_4minibaklava-docle-turco.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5524990111722584914" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Tra i dolci turchi èil più famoso.La sua popolarità risale al tempo del sultano Mehmet (15 ° secolo) dell'Impero Ottomano. Questa squisita pasta aromatizzata è stata fatta in Anatolia per lunghi secoli, ed il suo antenato potrebbe essere un piatto  degli Assiri. Composta di frutta secca tra due strati di pasta e cotta in forno. La prima testimonianza di baklava, come lo conosciamo oggi, arriva da Damasco. Durante il 17 ° secolo si era diffusa la fama ad Istanbul, dove i cuochi di palazzo ne fecero un regalo speciale per i giannizzeri. I giannizzeri portarono i vassoi di baklava fuori del palazzo in quella che era conosciuta come la Processione Baklava.&lt;br /&gt;Nel primo libro stampato di cucina turca, Melceü't-Tabbahin (Rifugio dei cuochi), il suo autore Mehmet Kamil dà cinque ricette per baklava: baklava ordinaria, baklava con panna, baklava decorativo con panna, baklava con melone, riso e baklava . Baklava si è diffusa  in circa un quinto dei paesi del mondo. E 'sorprendente, per esempio, scoprire che baklava è popolare in Texas. Sorprendente è la sua diffusione in tutta la penisola arabica, Africa del Nord, le repubbliche turche dell'Asia Centrale, Grecia, Albania, Macedonia, India, Afghanistan e l'Armenia. Tuttavia, vi è una differenza importante tra il baklava fatto in tutti questi paesi e quello della Turchia, ed è lo spessore degli strati di pasta.&lt;br /&gt;La baklava se ben fatta dovrebbe sciogliersi in bocca, e non deve essere eccessivamente dolce e sciropposa. Se ti viene il bruciore di stomaco cambia il fornitore, perché significa che non ha usato materie prime di altissima qualità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3053716577227507108?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3053716577227507108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3053716577227507108&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3053716577227507108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3053716577227507108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/10/la-baklava-turca.html' title='La Baklava turca.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TKy1O-TFO1I/AAAAAAAABLs/kbXsWCpzSJ8/s72-c/_4minibaklava-docle-turco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2479365712037783968</id><published>2010-09-22T19:23:00.002+02:00</published><updated>2010-09-22T19:32:33.079+02:00</updated><title type='text'>QUALE OLIO PER FRIGGERE? LA SCIENZA IN CUCINA</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TJo9lIyd5PI/AAAAAAAABLU/qdJMa2kaHzM/s1600/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 135px; height: 68px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TJo9lIyd5PI/AAAAAAAABLU/qdJMa2kaHzM/s320/untitled.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5519792001519576306" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;E’ meglio friggere in olio extravergine di oliva o utilizzare quelli di semi. E tra i semi qual è il migliore? Ma la frittura fa male? Qual è l’alimento che si frigge in maggior quantità in Italia? Tante domande e spesso molta confusione. La frittura è sempre al centro del dibattito su alimentazione e benessere. A questi interrogativi risponderanno due dei maggiori esperti italiani nel corso del primo convegno nazionale sulla frittura in programma a Bologna giovedì 23 settembre in occasione dell'evento PATATA in BO, settimana di iniziative per la valorizzazione della patata italiana e dei modi per cucinarla. &lt;br /&gt;Il convegno promosso in collaborazione con i Dipartimenti di Scienze degli alimenti delle Università di Bologna e di Napoi “Federico II” e realizzato con il contributo degli Oleifici Mataluni con il marchio Olio Dante, è in programma alle 10.30 presso l'Aula  A3 della Facoltà di Agraria (in Viale Fanin n. 44).&lt;br /&gt;“È opinione diffusa che i cibi fritti facciano male alla salute – afferma Elena De Marco, responsabile Ricerca e sviluppo di Oleifici Mataluni - Recentemente, la verifica che il processo di frittura determina una minore alterazione delle proprietà nutrizionali dell’alimento rispetto ad altre tecniche di cottura, insieme al progresso nelle metodiche per il controllo del processo di frittura, stanno modificando radicalmente tale opinione”.&lt;br /&gt;All’introduzione di Gianluigi Veronesi, ideatore e direttore dell’evento Patata in Bo, prevede l’intervento introduttivo del prof. Giovanni Lercker, ordinario di Scienze e tecnologie alimentari, Università di Bologna, su&lt;br /&gt;"Il processo di frittura e la qualità dei cibi fritti". A lui seguiranno quelli del prof. Raffaele Sacchi, Dipartimento di Scienze degli alimenti, Università Federico II di Napoli su "Frittura in Extravergine? L'Alimento Fritto come...Traditional Functional Food", della dott.ssa Elena De Marco, responsabile Ricerca e Sviluppo Oleifici Mataluni (Olio Dante) su  "Formulazione e controllo di oli per frittura destinati alla ristorazione collettiva e al consumo domestico. Esperienze di ricerca industriale", Andrea Galli di ASSOPA e Carlo Mazzanti, direttore APPE che presenteranno “Dati produttivi sulla patata da industria italiana” e Fabio Tacchella,Team manager della Nazionale Italiana Cuochi che parlerà de “L'olio per le fritture nel comparto della ristorazione professionale quotidiana”.  &lt;br /&gt;In Italia si consumano ogni anno circa 226 milioni di litri di olio di semi, di cui circa 45 milioni sono rappresentati da prodotti formulati specificamente per frittura. Mentre il consumo di olio di semi in generale è in calo (del 4,1% nell’ultimo anno in Italia), il consumo degli oli specializzati per friggere è in aumento (del 4,7% nell’ultimo anno in Italia), a testimonianza dell’importanza di questa tecnica di cottura nella gastronomia italiana e del ruolo fondamentale dell’olio ai fini dell’ottenimento di una frittura di qualità.L’alimento più strettamente associato alla frittura è la patata, che può essere utilizzata per diversi tipi di frittura, dalle cosiddette “French fries” (conosciute con questo nome in Nord America dopo la prima guerra mondiale, al ritorno dei soldati dal fronte francese) alle patatine fritte sottili e croccanti note con il nome di crisps (o chips nella denominazione americana).&lt;br /&gt;“La collaborazione tra il mondo della ricerca, l’industria alimentare e gli operatori della ristorazione è fondamentale – sostiene il prof. Sacchi, della Facoltà di Agraria dell’Università di Napoli, tra i maggiori esperti della materia - perché, attraverso la selezione delle materie prime e il controllo dei processi, una frittura di elevata qualità non solo organolettica, ma anche nutrizionale, arrivi sulle tavole dei consumatori”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2479365712037783968?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2479365712037783968/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2479365712037783968&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2479365712037783968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2479365712037783968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/09/quale-olio-per-friggere-la-scienza-in.html' title='QUALE OLIO PER FRIGGERE? LA SCIENZA IN CUCINA'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TJo9lIyd5PI/AAAAAAAABLU/qdJMa2kaHzM/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6444030687433140585</id><published>2010-07-18T10:50:00.003+02:00</published><updated>2010-07-18T10:58:06.761+02:00</updated><title type='text'>Slow Food nei Balcani.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TELCEsDCVWI/AAAAAAAABKs/hbVuw3RER5o/s1600/imagesCAS0W8F1.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 142px; height: 92px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TELCEsDCVWI/AAAAAAAABKs/hbVuw3RER5o/s320/imagesCAS0W8F1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5495167881144587618" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dal millenario bue istriano al tipico "formaggio nel sacco" bosniaco, dal miele kosovaro alle prugne pozegaca serbe, senza dimenticare l'olio d'oliva di Elbasan in Albania: saranno i migliori prodotti della regione ad andare in scena nella prima edizione di Terra Madre Balcani, evento promosso grazie alla rete di comunità del cibo sparse sul territorio, che si sta  tenendo nella capitale bulgara Sofia fino a domenica.&lt;br /&gt;Oltre 160 i delegati per una "quattro giorni" intensa, fatta di conferenze, incontri, rassegne e workshop sui temi della conservazione della biodiversità, produzione alimentare e sviluppo del turismo rurale sostenibile, tutela e promozione dell'enogastronomia regionale, con un occhio di riguardo per i consumatori, da sensibilizzare maggiormente sulle potenzialità dei territori. A sei anni dal primo incontro mondiale a Torino, e a qualche mese dall'evento in Brasile che ha richiamato oltre 600 delegati, è la volta dei Balcani.&lt;br /&gt;Grazie alla vasta rete sul territorio balcanico - un network che conta oltre 500 soci, 9 presidi Slow Food, 47 comunità del cibo, 8 programmi di educazione alimentare e 20 cuochi, insieme ad una ventina di progetti nell'area - gli organizzatori sono riusciti a coinvolgere nell'evento di Sofia un gran numero di delegati da 10 Paesi dell'area (Albania, Bosnia-Erzegovina, Bulgaria, Croazia, Grecia, Kosovo, Macedonia, Romania, Serbia e Turchia). Paesi con un passato terribile alle spalle, ancora percorsi da tensioni mai sopite.&lt;br /&gt;Ma la filosofia Slow Food che anima il network è chiara, con una concezione dei territori che "va al di là dei confini": questo è il senso di "mettere insieme Paesi con specificità comuni, con opportunità comuni e anche ostacoli comuni da risolvere, riunire i produttori per cercare di risolvere i problemi".&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6444030687433140585?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6444030687433140585/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6444030687433140585&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6444030687433140585'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6444030687433140585'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/07/slow-food-nei-balcani.html' title='Slow Food nei Balcani.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TELCEsDCVWI/AAAAAAAABKs/hbVuw3RER5o/s72-c/imagesCAS0W8F1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-8137299126370617209</id><published>2010-07-10T07:39:00.003+02:00</published><updated>2010-07-10T07:44:22.490+02:00</updated><title type='text'>A Vieste "La Fiera del gusto".</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TDgHwVWyJZI/AAAAAAAABKc/JyuqrecfP6w/s1600/fiera-del-gusto.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 200px; height: 147px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TDgHwVWyJZI/AAAAAAAABKc/JyuqrecfP6w/s320/fiera-del-gusto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5492148272526140818" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La Fiera del Gusto e del Turismo Enogastronomico di Vieste è in pieno svolgimento.  La manifestazione anche quest’anno si è presentata innovativa e grintosa, un piano marketing determinato che diventa da subito anche convincente e coinvolgente, in quanto considera tutte le possibili occasioni utili per il Territorio, per gli Espositori e per i Visitatori. &lt;br /&gt;In breve, un vero e proprio piano Marketing integrato all’altezza dei tempi che viviamo, dove la proposta, non può essere banale.&lt;br /&gt;La Manifestazione, si pregia dei Patrocini e della compartecipazione dei Seguenti Enti:&lt;br /&gt;+ Comune di Vieste - Assessorato al Turismo,&lt;br /&gt;+ Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per lo sviluppo e la competitività del&lt;br /&gt;Turismo,&lt;br /&gt;+ Ministero delle Politiche Agricole e Forestali,&lt;br /&gt;+ Provincia di Foggia – Assessorato all’Agricoltura ed al Turismo,&lt;br /&gt;+ Regione Puglia - Assessorato al Turismo ed all’Agricoltura, &lt;br /&gt;+ Università degli Studi di Foggia,&lt;br /&gt;+ Camera di Commercio di Foggia,&lt;br /&gt;+ Azienda di Promozione Turistica della Provincia di Foggia&lt;br /&gt;+ Coldiretti Provinciale di Foggia&lt;br /&gt;Il periodo della manifestazione è stato anticipato, rispetto alle scorse edizioni, per meglio contribuire alla destagionalizzazione e cogliere l’opportunità di coinvolgere i Turisti presenti a Vieste nella settimana: dal 06  al 10/07/2010.&lt;br /&gt;Il tema della manifestazione, sarà: L’OLIO, come elemento di promozione della cucina tipica e contestualmente del ns Territorio.&lt;br /&gt;La Manifestazione ha proposto ai visitatori l'intera filiera: Territorio, Gusto, Strutture Turistiche, Tecnologie, Arredamenti , Artigianato e life Style. &lt;br /&gt;Il programma orario della Manifestazione è:&lt;br /&gt;Tutti i giorni dalle 17,00 alle ore 23,00 dal 06  al 10 Luglio 2010.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-8137299126370617209?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/8137299126370617209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=8137299126370617209&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8137299126370617209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8137299126370617209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/07/vieste-la-fiera-del-gusto.html' title='A Vieste &quot;La Fiera del gusto&quot;.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TDgHwVWyJZI/AAAAAAAABKc/JyuqrecfP6w/s72-c/fiera-del-gusto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3579999877515384309</id><published>2010-06-20T08:40:00.003+02:00</published><updated>2010-06-20T08:50:56.309+02:00</updated><title type='text'>Cap de Barbaria è un vino mediterraneo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TB26QdGTrRI/AAAAAAAABKE/6-vGJcIzMoE/s1600/4054301452_cecf5dbb5b_m.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 162px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TB26QdGTrRI/AAAAAAAABKE/6-vGJcIzMoE/s320/4054301452_cecf5dbb5b_m.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484744713058888978" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Spostiamoci in Spagna, nella estremo sud della piccola isola di Formentera, una striscia di terra dominata da un bellissimo faro raggiungibile solo con una minuscola stradina asfaltata.&lt;br /&gt;In questa zona selvaggia si nasconde il Petit Hotel Agroturisme, l’ultima casa prima del faro, un buen retiro esclusivo di sole sei camere, ristorante con un occhio alla Francia, dove si servono i vini prodotti nella tenuta.&lt;br /&gt;Uno di questi, un rosso, un blend composto da due varietà d’uva locali, la Monastrell e la Fogoneu, e due varietà internazionali come il Cabernet Sauvignon e Merlot. Le prime due fanno parte di un vecchio vigneto di quaranta anni franco piede mentre i vitigni internazionali compongono un vigneto del 1999 di un ettaro e mezzo ad alta densità (5.500 piante/ha).&lt;br /&gt;L’uva, dopo essere stata raccolta manualmente, viene diraspata e subito fatta fermentare in acciaio a temperatura controllata. Una volta terminato il processo, e questa è una particolarità, il vino viene lasciato ancora a contatto con le bucce per un periodo che può arrivare anche ad un mese, durante il qualche si susseguono continui rimontaggi. Una volta svinato il vino subisce la malolattica e il successivo affinamento in barrique fino a quando Xavier Figuerola, l’enologo, non decide di fare l’assemblaggio finale e il successivo passaggio in bottiglia.&lt;br /&gt;Cap de Barbaria è un vino mediterraneo, marino, a tratti esotico, senza eccessi di legno e di alcol, sa di vento di mare, ci ritrovi il mirto, il corbezzolo, l’alloro, la frutta nera di rovo, i fiori seccati da sole. In bocca è di grande equilibrio, elegante, ampio e di grandissima sapidità. Alla cieca non potresti mai dire che non è un vino del mare. Ottomila bottiglie prodotte. Un piccolo capolavoro delle Isole Baleari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3579999877515384309?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3579999877515384309/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3579999877515384309&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3579999877515384309'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3579999877515384309'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/06/cap-de-barbaria-e-un-vino-mediterraneo.html' title='Cap de Barbaria è un vino mediterraneo.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TB26QdGTrRI/AAAAAAAABKE/6-vGJcIzMoE/s72-c/4054301452_cecf5dbb5b_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-5212240683863104056</id><published>2010-06-19T08:31:00.002+02:00</published><updated>2010-06-19T08:47:58.745+02:00</updated><title type='text'>La UE impone il suo menù.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TBxoAgjahlI/AAAAAAAABJ8/Np_4DmXrFp0/s1600/4333705124_430f535d1d_m.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 117px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TBxoAgjahlI/AAAAAAAABJ8/Np_4DmXrFp0/s320/4333705124_430f535d1d_m.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5484372804178183762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;foto di "Eric Clapton"&lt;br /&gt;Dal vino senza uva al formaggio senza latte fino all’entrata in vigore del regolamento mediterraneo che colpisce telline, cannolicchi e altri pesci della tradizione gastronomica nazionale. Sono alcune delle recenti prese di posizione dell’Unione europea che stanno cambiando in peggio le prelibatezze alimentari degli italiani.&lt;br /&gt;E’ quanto emerge da uno studio della Coldiretti in occasione dell’allarme lanciato dal vicepresidente del Gruppo Ferrero, Francesco Paolo Fulci, sul fatto che il primo 'si' del Parlamento europeo all'introduzione, per ogni alimento, del miglior profilo nutrizionale potrebbe ''mettere fuori legge la Nutella e la stragrande maggioranza dei prodotti dolciari''.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-5212240683863104056?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/5212240683863104056/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=5212240683863104056&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5212240683863104056'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5212240683863104056'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/06/la-ue-impone-il-suo-menu.html' title='La UE impone il suo menù.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TBxoAgjahlI/AAAAAAAABJ8/Np_4DmXrFp0/s72-c/4333705124_430f535d1d_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-7789749573293503393</id><published>2010-06-13T17:51:00.004+02:00</published><updated>2010-06-13T18:53:37.816+02:00</updated><title type='text'>Nasce il primo Centro dedicato alle tradizioni culinarie dei paesi del Mediterraneo.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TBUNCJC16kI/AAAAAAAABJs/u3s8UFBHSvs/s1600/1478610050_d8ab272aeb_m.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 192px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TBUNCJC16kI/AAAAAAAABJs/u3s8UFBHSvs/s320/1478610050_d8ab272aeb_m.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5482302451832187458" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un luogo unico, l’ex convento dei frati cappuccini di Ragusa Ibla, miracolosamente sopravvissuto al terremoto del 1693, viene dedicato al primo centro di valorizzazione della cultura enogastronomica del Mediterraneo. Un progetto che nasce dalla sinergia di una partnership d'eccezione: la Fondazione San Giovanni Battista, proprietaria del bene, è infatti accompagnata per lo sviluppo del progetto dalla Fondazione Rosselli, da Slow Food Sicilia e Alma-La scuola internazionale di cucina italiana, dal Comune e dalla Provincia di ragusa, dalla Regione Sicilia, dalla Banca Agricola Popolare di Ragusa e dal Consorzio La città solidale. &lt;br /&gt;Il centro nasce dalla volontà di ricercare, studiare e tramandare le tradizioni culinarie siciliane in relazione con quelle degli altri paesi del Mediterraneo, in nome di un’identità alimentare e culturale comune capace di costruire un futuro responsabile e condiviso. Per questo il Centro offre percorsi di studio e approfondimento per appassionati, turisti e studenti, e corsi professionali di altissimo livello per giovani che vogliono diventare cuochi e pasticceri, mestiere molto ambito e di sicuro successo. Il Centro è inoltre un luogo di scambio e di incontro tra residenti, turisti, cittadini del Mediterraneo e del mondo, che vogliano approfondire tematiche enogastronomiche, anche approfittando della particolarità del luogo, che ospita un ristorante e un albergo, avvolti nell’atmosfera dell’antica confraternita. Il Centro dispone anche di una sala conferenze della capienza di circa cento persone, dove vengono organizzati incontri, seminari, presentazioni di libri e prodotti, legati alla missione del Centro.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-7789749573293503393?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/7789749573293503393/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=7789749573293503393&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7789749573293503393'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7789749573293503393'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/06/nasce-il-primo-centro-dedicato-alle.html' title='Nasce il primo Centro dedicato alle tradizioni culinarie dei paesi del Mediterraneo.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TBUNCJC16kI/AAAAAAAABJs/u3s8UFBHSvs/s72-c/1478610050_d8ab272aeb_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1911219606964646340</id><published>2010-06-06T07:13:00.002+02:00</published><updated>2010-06-06T07:29:19.278+02:00</updated><title type='text'>I risultati di Coffee Experience 2010.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TAsyItAlHsI/AAAAAAAABIs/Yz8-38MLMPM/s1600/3020845364_36689541ff_m.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 172px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TAsyItAlHsI/AAAAAAAABIs/Yz8-38MLMPM/s320/3020845364_36689541ff_m.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5479528496728710850" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;foto di Luca Careddu&lt;br /&gt;Coffee Experience 2010 ha emesso i verdetti, forte degli oltre 8.000 assaggi  svolti a Verona dall’8 al 12 aprile nell’ambito di Agrifood Club, il salone ospitato all’interno di Vinitaly. Sono stati passati al vaglio 35 caffè italiani, nell'ambito dell'evento organizzato dal Centro Studi Assaggiatori.&lt;br /&gt;Sono cresciuti i consumatori che affermano di guardare l’insegna dei bar e che cercano una marca conosciuta (3% nel 2009, 4,6% nel 2010). &lt;br /&gt;Dalla ricerca emerge che sono in aumento le persone che consumano il caffè senza zuccherarlo (30% nel 2009, 32,4% nel 2010), ma anche quelle che lo desiderano macchiato (16,6% nel 2009, 18% nel 2010). &lt;br /&gt;Il Centro Studi Assaggiatori è l’unità di ricerca sull’analisi sensoriale nel nostro paese, ogni anno compie migliaia di test sui consumatori per verificare la qualità percepita di prodotti e servizi. Collabora con università italiane e straniere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1911219606964646340?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1911219606964646340/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1911219606964646340&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1911219606964646340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1911219606964646340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/06/i-risultati-di-coffee-experience-2010.html' title='I risultati di Coffee Experience 2010.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TAsyItAlHsI/AAAAAAAABIs/Yz8-38MLMPM/s72-c/3020845364_36689541ff_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-8729574310514952282</id><published>2010-05-29T20:09:00.003+02:00</published><updated>2010-05-29T20:23:45.734+02:00</updated><title type='text'>Ritorna ExpoMurgia.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TAFbbNlnUEI/AAAAAAAABIk/DqIuGTLMCEY/s1600/4343942366_5c8a6c5fc7.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 213px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TAFbbNlnUEI/AAAAAAAABIk/DqIuGTLMCEY/s320/4343942366_5c8a6c5fc7.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476759144921256002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;foto di Rita Valle da flickr&lt;br /&gt;Dall'1 al 6 giugno ad Altamura, presso il campo sportivo "Cagnazzi", la Confesercenti organizza la settima edizione di "ExpoMurgia", qualificata vetrina dell'economia della Murgia dedicata alle eccellenze alimentari e artigianali del territorio. &lt;br /&gt;Oltre 5.000 mq dedicati esclusivamente a prodotti di qualità, legati alle tradizioni più antiche e a quelli innovativi, permettono a più di 100 espositori di presentare, raccontare e vendere direttamente le proprie produzioni ad un pubblico superiore ai 20.000 visitatori.&lt;br /&gt;L'evento è patrocinato dalle Città di Altamura e di Matera, dalla Regione Puglia, da Provincia di Bari, Camera di Commercio, Parco Nazionale dell’Alta Murgia, Camera di Commercio Italo Orientale, del Gal Terre di Murgia e dalla Banca Popolare di Puglia e Basilicata.&lt;br /&gt;Saranno presentati i prodotti del territorio ad un vasto pubblico attratto da produzioni innovative,  servizi avanzati,  specialità enogastronomiche, che spaziano dall’ingegno manifatturiero alle tradizioni della cucina mediterranea fino ai classici della cucina  locale. Perciò la manifestazione è l’occasione propizia per poter verificare la maestria artigiana e commerciale e deliziare il palato di enogastronauti e appassionati con eccellenze gastronomiche.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-8729574310514952282?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/8729574310514952282/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=8729574310514952282&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8729574310514952282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8729574310514952282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/05/ritorna-expomurgia.html' title='Ritorna ExpoMurgia.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/TAFbbNlnUEI/AAAAAAAABIk/DqIuGTLMCEY/s72-c/4343942366_5c8a6c5fc7.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3895015074437815723</id><published>2010-05-28T18:11:00.004+02:00</published><updated>2010-05-28T18:47:36.428+02:00</updated><title type='text'>IMC certifica le produzioni di qualità in Marocco.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S__zf7AoD1I/AAAAAAAABIM/SnojGQvKKUQ/s1600/1562956213_668a67810e_m.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 240px; height: 220px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S__zf7AoD1I/AAAAAAAABIM/SnojGQvKKUQ/s320/1562956213_668a67810e_m.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5476363401647624018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Foto di gicol su flickr&lt;br /&gt;L'Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC) di Senigallia (AN) aggiunge un altro tassello al progetto di certificazione e valorizzazione delle produzioni alimentari mediterranee di qualità. Il 26 Maggio si è costituita ad Agadir, in Marocco, la società di diritto locale denominata IMC Maroc che supporterà lo sviluppo delle certificazioni di qualità IMC.&lt;br /&gt;I servizi di certificazioni offerti da IMC in Marocco saranno rivolti alle imprese che operano nel settore agricolo, agro-alimentare, della ristorazione e del turismo. Particolare attenzione sarà data alla offerta di servizi di certificazione che consentono la valorizzazione delle produzioni di qualità certificate attraverso il mercato locale oltre che delle esportazioni. Le certificazioni offerte da IMC alle imprese marocchine sono quelle dell'agricoltura biologica (CE, JAS,NOP, IFOAM), la certificazione Global-GAP, le certificazioni volontarie ISO (9001, 14001, 22000, 22005), la certificazione HACCP per le aziende agro-alimentari e per la ristorazione di albergo. Inoltre, considerata la vocazione turistica del Paese, la certificazione per la ristorazione di qualità "Conosci il tuo pasto" che sarà concessa ai ristoranti tradizionali che valorizzano la filiera agricoltura/ristorazione attraverso l'utilizzo di prodotti locali, biologici e di qualità del territorio.  &lt;br /&gt;Intanto, IMC ha attivato l'iter di certificazione per alcune produzioni marocchine orticole e frutticole, piante aromatiche e per alcune produzioni di qualità che rientrano nel regime delle Indicazioni Geografiche Protette recentemente istituito in Marocco come l'Argan della regione di Agadir e essaouira (utilizzato sia come alimento che nella cosmesi) e lo zafferano di Taliouine.&lt;br /&gt;Per informazioni sulle attività e sui servizi IMC il Responsabile operativo dei servizi di certificazione IMC in Marocco è il Dott. Badr El Fartass (e-mail: b.elfartass@imcert.it tel. 00212661797673).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3895015074437815723?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3895015074437815723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3895015074437815723&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3895015074437815723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3895015074437815723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/05/imc-certifica-le-produzioni-di-qualita.html' title='IMC certifica le produzioni di qualità in Marocco.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S__zf7AoD1I/AAAAAAAABIM/SnojGQvKKUQ/s72-c/1562956213_668a67810e_m.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-155382329558497290</id><published>2010-05-21T17:10:00.002+02:00</published><updated>2010-05-21T17:15:53.810+02:00</updated><title type='text'>Conosci il tuo pasto, conosci te stesso.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S_ajkFVSG4I/AAAAAAAABHU/fSP6kO0-jLQ/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 131px; height: 132px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S_ajkFVSG4I/AAAAAAAABHU/fSP6kO0-jLQ/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5473742237417479042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC) di Senigallia (AN) e le aziende biologiche certificate “portano a teatro” i prodotti di qualità dell’agricoltura e della cultura gastronomica  partenopea, campana e mediterranea.&lt;br /&gt;L’edizione 2010 del Napoli Teatro Festival Italia che si svolgerà a Napoli dal 4 al 27 di  Giugno offrirà ai partecipanti e visitatori uno straordinario calendario di eventi teatrali accompagnati dalla possibilità di degustare prodotti biologici e prodotti di qualità del territorio nel corso dei numerosi momenti gastronomici che accompagneranno tutto il corso della manifestazione. &lt;br /&gt;I pasti offerti saranno certificati secondo i criteri  “Conosci il tuo Pasto” il disciplinare per la ristorazione di qualità progettato e certificato dall’Istituto Mediterraneo di Certificazione. &lt;br /&gt;La ristorazione che offre i prodotti del territorio è anche una rappresentazione dello stesso, un teatro delle qualità gastronomiche locali che vive nella città e il progetto “Conosci il tuo pasto” è ovviamente in piena sintonia con la scelta del Napoli Teatro festival di valorizzare le produzioni biologiche e di qualità del territorio campano. &lt;br /&gt;Una scelta che paga già in prossimità di apertura dell’edizione 2010 del Festival con i primi ristoranti campani che avviano l’iter di certificazione con il “galletto” e che hanno già messo nel programma delle proprie forniture l’acquisto dei prodotti dell’agricoltura locale biologica e di qualità:&lt;br /&gt;Ristorante Marina Grande, Amalfi (SA)&lt;br /&gt;Ristorante Agriturismo Mustilli, Sant’Agata dei Goti (BN)&lt;br /&gt;Ristorante La Stanza del Gusto, Napoli&lt;br /&gt;Pizzeria Sorbillo, Napoli &lt;br /&gt;I prodotti biologici che potranno essere degustati a Napoli nel corso delle manifestazioni teatrale sono offerti dalle seguenti aziende:&lt;br /&gt;Azienda Agricola Pontereale di Ciorlano (CE) , Azienda Agricola La Ginestra di Vico Equense (NA), Masseria Frangiosa di Torrepalazzo in Torrecuso BN; Franco Russo di Albanella (SA); Castagna di Montella (AV), Oleificio dell’Orto Oliveto Citra (SA),  Cin Cin srl di Sergio Spinello di Grottolella (AV), Az. Vitivinicola Mustilli di Sant’Agata dei Goti (BN) , Azienda Gerardo De Luca di Portici (NA), Agriturismo Barone Negri di Fisciano (SA), Daspes srl di Casoria (NA), Uova Marpol di Casoria (NA), Bioitalia di Pollena Trocchia (NA), Cantine Iacovella Salvatore di Ponte (BN), Cantine Iannella di Torrecuso (BN), Fattoria Ciabrelli di Castelvenere (BN).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-155382329558497290?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/155382329558497290/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=155382329558497290&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/155382329558497290'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/155382329558497290'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/05/conosci-il-tuo-pasto-conosci-te-stesso.html' title='Conosci il tuo pasto, conosci te stesso.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S_ajkFVSG4I/AAAAAAAABHU/fSP6kO0-jLQ/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6384983328025673521</id><published>2010-05-15T17:36:00.004+02:00</published><updated>2010-05-15T17:54:06.611+02:00</updated><title type='text'>Croazia: la Dalmazia.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-7DkIZlxjI/AAAAAAAABG8/RP-BP6YBrIY/s1600/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 214px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-7DkIZlxjI/AAAAAAAABG8/RP-BP6YBrIY/s320/untitled.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5471525622799255090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Le origini risalenti all’eta protoslava sono piu evidenti nella cucina continentale, cosi come sono evidenti i contatti con le famose scuole gastronomiche dei paesi confinanti, come quell’ungherese, quella viennese e quella turca. &lt;br /&gt;L’area litoranea, invece, e caratterizzata dall’influenza greca, latina ed illirica e, piu tardi, da due delle piu influenti scuole gastronomiche del Mediterraneo, quella italiana e quella francese. Essa vanta un gran numero di specialita di mare (calamari, seppie, polpi, scampi, aragoste…) preparate in mille modi, oli d’oliva, prosciutto crudo, ortaggi vari ed i noti vini della Dalmazia come il Babić, la Malvasia, il Prosecco e la Vrbnička žlahtina e liquori co me il notissimo Maraschino. &lt;br /&gt;La Slavonia ha le potenzialità per produrre grandi quantità d’eccellente vino, soprattutto bianco. È difficile dire quale, tra le regioni vinicole della Slavonia, sia quella migliore e più invitante: quelle del Sirmio e della Barania, nel bacino danubiano, quella di Đakovo, nella Slavonia orientale, oppure la regione vinicola di Kutjevo, nella Slavonia centrale. &lt;br /&gt;L’epicentro dello sviluppo della produzione vinicola della Slavonia è localizzato attorno alla città di Kutjevo; basti pensare a produttori quali Enjingi, Kauthaker e l’azienda vinicola PPK Kutjevo, i più importanti vinificatori regionali, laddove Enjingi e, soprattutto, Kauthaker sono continuamente impegnati in un lavoro di sperimentazione con vitigni sempre nuovi. Col passare del tempo, questo loro lavoro ha allontanato dalla Slavonia l’immagine di sei-sette anni fa che la caratterizzava come una regione monovitigno con una produzione tutta basata sulla Graševina. &lt;br /&gt;In Dalmazia, a Zara, non vi perdete un bicchierino del famoso Maraschino, il liquore da dessert dell'amarena autoctona Maraška. Segue il formaggio di Pag, il formaggio croato più pregiato ottenuto da minuscole capre che sull'isola di Pag pascolano le aromatiche piante mediterranee. Come primo piatto scegliete il brodetto in mille versioni di alcuni tipi di pesce mescolato con granchi e a volte anche con crostacei, oppure il pesce alla griglia insaporito con il sale di Pag e di Nin. Da non dimenticare il “Ninski šokol“, cotoletta di maiale essicata preparata in maniera particolare da accompagnare con il vino rosso di Benkovac.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6384983328025673521?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6384983328025673521/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6384983328025673521&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6384983328025673521'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6384983328025673521'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/05/croazia-la-dalmazia.html' title='Croazia: la Dalmazia.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-7DkIZlxjI/AAAAAAAABG8/RP-BP6YBrIY/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1019358458549449726</id><published>2010-05-08T08:45:00.004+02:00</published><updated>2010-05-08T09:28:27.773+02:00</updated><title type='text'>Comunicare l'olio extra vergine d'oliva. Repetita iuvant.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-URJglxvuI/AAAAAAAABGc/rlYZ4QFgC7E/s1600/imagesCAP66NVP.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 100px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-URJglxvuI/AAAAAAAABGc/rlYZ4QFgC7E/s320/imagesCAP66NVP.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5468796177576214242" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L’Accademia nazionale dell’olivo e dell’olio ha tenuto, lo scorso aprile a Spoleto, la sua assemblea annuale. &lt;br /&gt;Ogni anno, nel corso dell’assemblea, si svolge la lectio magistralis, che quest’anno è stata affidata all’accademico Luigi Caricato, direttore di Teatro Naturale. Il tema è stato: la comunicazione. Il quadro tracciato da Caricato è apparso piuttosto  preoccupante. Non ha usato mezzi termini nel sollecitare  tutto il mondo produttivo ad una svolta.&lt;br /&gt;I mezzi di comunicazione, oggi a disposizione, nonostante siano tanti, non sono sufficienti se non vi è una giusta convinzione. Ci vogliono figure professionali adeguate ed idee vincenti. Pregiuduzi di tipo culturale sono dannosi.&lt;br /&gt;Secondo Caricato, si comunica male o peggio ancora non si comunica.&lt;br /&gt;Il vero problema è la mancanza di un progetto di comunicazione causato dal colpevole disinteresse dell'intero settore convinto che sia sufficiente trasmettere all’esterno qualcosa di sé e del proprio mondo. Sbagliato: “è necessario soprattutto saper leggere ed interpretare le istanze e le esigenze della società, in modo da&lt;br /&gt;rispondere sollecitamente a tali attese. Nessuno si preoccupa di far questo” afferma Caricato.  Non si può continuare ad investire tanto danaro se poi non si progetta nulla. &lt;br /&gt;Per incidere è necessario cambiare il linguaggio, modificare i contenuti, individuare lo stile della comunicazione senza rinunciare alla tradizione.&lt;br /&gt;Il professor Montedoro, non si tira certo indietro. Anzi, da’ notizia dell’attivazione di un apposito network di comunicazione, informazione e divulgazione on-line di tutti gli aspetti inerenti la filiera olivo-olio e argomenti correlati. Insomma non si può restare immobili in una società in cui la comunicazione è vitale.&lt;br /&gt;Credo siano passati un pò di anni da quando questa discussione è stata fatta la prima volta. Da allora nulla è cambiato.&lt;br /&gt;Repetita iuvant.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1019358458549449726?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1019358458549449726/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1019358458549449726&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1019358458549449726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1019358458549449726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/05/comunicare-lolio-extra-vergine-doliva.html' title='Comunicare l&apos;olio extra vergine d&apos;oliva. Repetita iuvant.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-URJglxvuI/AAAAAAAABGc/rlYZ4QFgC7E/s72-c/imagesCAP66NVP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1547066480775614341</id><published>2010-05-05T20:30:00.003+02:00</published><updated>2010-05-05T20:45:17.619+02:00</updated><title type='text'>Il pesce fermentato. Ora offensivo, ma una volta privilegio dei golosi.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-G8s3lRNjI/AAAAAAAABGE/WAPhVpC48XA/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 113px; height: 150px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-G8s3lRNjI/AAAAAAAABGE/WAPhVpC48XA/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467858901625026098" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il condizionamento culturale influenza le nostre scelte alimentari. La definizione del gusto fa parte dell’eredità culturale di una società. Alcuni gusti sono scomparsi (o stanno scomparendo). In tutto l’impero Romano si usava il Garum come salsa per condire ogni tipo di vivanda. Secondo Plinio, il garum era costituito “dalle viscere ed altre parti del pesce che erano generalmente buttate via. Le si mescolava con sale e lasciava fermentare fino alla formazione di un liquido di putrefazione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1547066480775614341?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1547066480775614341/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1547066480775614341&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1547066480775614341'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1547066480775614341'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/05/il-pesce-fermentato-ora-offensivo-ma.html' title='Il pesce fermentato. Ora offensivo, ma una volta privilegio dei golosi.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-G8s3lRNjI/AAAAAAAABGE/WAPhVpC48XA/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6650665626931565024</id><published>2010-05-05T16:52:00.003+02:00</published><updated>2010-05-05T16:56:55.318+02:00</updated><title type='text'>Al via VI edizione concorso FOOD 4U.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-GGuCjRQSI/AAAAAAAABF0/VoJr-2DkhdY/s1600/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 272px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-GGuCjRQSI/AAAAAAAABF0/VoJr-2DkhdY/s320/untitled.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5467799548121399586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Nell’ambito della 6ª edizione della campagna di sensibilizzazione sull’importanza di una sana e corretta alimentazione &lt;a href="http://www.food-4u.it/adon.pl?act=doc&amp;doc=451"&gt;FOOD 4U&lt;/a&gt;, rivolta agli studenti e ai docenti delle scuole superiori di 16 Paesi europei, promossa dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali italiano, è indetto, per l’anno scolastico 2009 - 2010, un concorso per la realizzazione di uno spot video. Lo spot video ad uso televisivo deve prendere spunto da uno dei seguenti argomenti:&lt;br /&gt;-la sensibilizzazione nei confronti di una scelta consapevole dei cibi, dei rischi e delle conseguenze negative che un’alimentazione non equilibrata può provocare nei giovani;&lt;br /&gt;-lo scambio di informazioni tra coetanei sulle abitudini alimentari&lt;br /&gt;dei giovani;&lt;br /&gt;- l’importanza di una dieta varia ed equilibrata;&lt;br /&gt;- l’importanza di una sana e corretta alimentazione;&lt;br /&gt;- la valorizzazione dei prodotti ortofrutticoli, o di altri prodotti individuati, come base di una sana ed equilibrata dieta alimentare.&lt;br /&gt;Il backstage, della durata massima di 3 minuti, avrà la funzione di documentare le motivazioni, le scelte, le diverse fasi e tecniche di lavoro seguite dal gruppo di studenti ed insegnanti e la loro diretta partecipazione all’ideazione e produzione dello spot. Durata del video - Spot: da un minimo di 30 ad un massimo di 45 secondi (esclusi eventuali titoli); Backstage: massimo 3 minuti. Gli studenti e gli insegnanti dei gruppi scolastici autori dei video selezionati (massimo 10 studenti e 2 insegnanti per gruppo) saranno invitati a partecipare ad un soggiorno premio che sarà organizzato in Italia, presso una località in corso di definizione, nel periodo compreso tra settembre e ottobre 2010.&lt;br /&gt;Scadenza: 28 Maggio 2010.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6650665626931565024?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6650665626931565024/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6650665626931565024&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6650665626931565024'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6650665626931565024'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/05/al-via-vi-edizione-concorso-food-4u.html' title='Al via VI edizione concorso FOOD 4U.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S-GGuCjRQSI/AAAAAAAABF0/VoJr-2DkhdY/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-5972942568187581587</id><published>2010-04-30T17:19:00.004+02:00</published><updated>2010-04-30T17:44:07.494+02:00</updated><title type='text'>Agricoltura biologica e sviluppo locale: IMC incontra il Ministro dell’agricoltura libanese.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S9r4PRgTfsI/AAAAAAAABFU/l6LbWvPmn4k/s1600/P4232964.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S9r4PRgTfsI/AAAAAAAABFU/l6LbWvPmn4k/s320/P4232964.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5465954039048142530" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Libano è un Paese mediterraneo che può trarre i massimi benefici dallo sviluppo dei prodotti dell’agricoltura biologica.&lt;br /&gt;Il Presidente dell’Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC) di Senigallia è stato ricevuto dal Ministro dell’agricoltura libanese Hussein Al Hajj-Hassan, insieme al direttore IMC accreditata a Beirut (leader in Libano nella certificazione dell’agricoltura biologica) e alla segreteria organizzativa del consorzio RIFOSAL (Consorzio per la ricerca e la formazione sulla Sicurezza Alimentare).&lt;br /&gt;L’incontro ha avuto come oggetto l’illustrazione del progetto “Conosci il tuo pasto” per la certificazione della filiera agricoltura/ristorazione/turismo avviato proprio dall’ Italia e Libano, paesi nei quali vi sono i primi ristoranti che hanno ottenuto la certificazione con il Galletto, simbolo della ristorazione che guarda all’agricoltura locale di qualità.&lt;br /&gt;E non a caso, cucina italiana e cucina libanese rappresentano due scuole centrali di un modello mediterraneo che riscuote successo e attenzione anche fuori dai rispettivi confini nazionali. &lt;br /&gt;Il supporto all’agricoltura biologica ed allo sviluppo dei prodotti biologici sul mercato locale sarà uno degli impegni dei prossimi anni del Ministero dell’agricoltura Libanese.&lt;br /&gt;Dopo l’incontro, il Presidente IMC, alla presenza di giornalisti e delle principali emittenti televisive nazionali, ha consegnato alle due giovani imprenditrici Sabine Kassouf e  Layan Makarem il certificato di conformità al primo organic shop in Libano. Infine, in serata, in occasione di un incontro conviviale tra produttori biologici e ristoratori libanesi, organizzata dal ristorante Delanature e da IMC Liban, è stato consegnato il certificato "Conosci il tuo pasto"  a Mrs. Ghina Kaii , proprietaria del ristorante che ha recentemente ottenuto la certificazione. Nel corso della serata alcune aziende libanesi hanno presentato i loro prodotti biologici già entrati nella ristorazione libanese tra i quali i vini dei Monasteri di Adyar,  l’olio extra vergine d’oliva  dell’azienda Sidonia, le salse e le conserve di Adonis Valley, gli ortaggi freschi della Cooperativa Biocoop Lubnan e le mele e kiwi dell’ azienda Khalifeh Organic farm.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-5972942568187581587?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/5972942568187581587/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=5972942568187581587&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5972942568187581587'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5972942568187581587'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/04/agricoltura-biologica-e-sviluppo-locale.html' title='Agricoltura biologica e sviluppo locale: IMC incontra il Ministro dell’agricoltura libanese.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S9r4PRgTfsI/AAAAAAAABFU/l6LbWvPmn4k/s72-c/P4232964.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3980591669742881264</id><published>2010-04-23T21:46:00.002+02:00</published><updated>2010-04-23T21:50:04.277+02:00</updated><title type='text'>Mangiare meridiano.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S9H52eTbOmI/AAAAAAAABE8/x_53m9awu1I/s1600/MangiareMeridiano.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S9H52eTbOmI/AAAAAAAABE8/x_53m9awu1I/s320/MangiareMeridiano.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5463422537219914338" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;A cura di Vito Teti&lt;br /&gt;Pagine 360, ill. a colori e bianco e nero, Euro 12,00 - ISBN 88 8324 079 0&lt;br /&gt;Mangiare meridiano. Le culture alimentari di Calabria e Basilicata appare nel 1996 come libro strenna della Carical, Cassa di Risparmio di Calabria e di Lucania. Nonostante si trattasse di una edizione fuori commercio, il volume ha conosciuto una notevole diffusione e risulta ormai introvabile. Per questa ragione, e non solo, si è deciso di riproporlo in una nuova edizione, riveduta e arricchita dallo stesso Vito Teti. &lt;br /&gt;«Un'idea di fondo del libro è quella di ripensare la storicità, la dinamicità, l'articolazione, i mille volti, i contrasti, le somiglianze e le diversità di quelle che vengono defmite "alimentazioni tradizionali" del Mediterraneo, proprio a partire dalle vicende di due regioni considerate emblematiche di tale universo.&lt;br /&gt;Vengono, in particolare, presi in considerazione alcuni tratti delle culture alimentari delle popolazioni calabresi, lucane, meridionali, che presentano somiglianze con quelle di altre aree del Mediterraneo: la socializzazione legata al cibo, la convivialità, la pratica del dono alimentare, il fare e il dare da mangiare, la ritualità legata alla produzione, alla preparazione, al consumo dei cibi. Questi tratti caratterizzanti, ma non esclusivi della tradizione alimentare meridionale, trovano una loro ragione nella storia, nelle condizioni materiali, nella cultura delle popolazioni».&lt;br /&gt;Questo nuovo volume, che propone saggi di autori da tempo impegnati ad indagare e a "raccontare" (con una pluralità di linguaggi) le culture alimentari e non solo del Mediterraneo, appare oggi in un periodo di rinnovato interesse per il Mezzogiorno d'Italia, tema culturale che incontra esiti talvolta felici, talvolta controversi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3980591669742881264?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3980591669742881264/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3980591669742881264&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3980591669742881264'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3980591669742881264'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/04/mangiare-meridiano.html' title='Mangiare meridiano.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S9H52eTbOmI/AAAAAAAABE8/x_53m9awu1I/s72-c/MangiareMeridiano.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3788822474468734580</id><published>2010-04-20T19:02:00.002+02:00</published><updated>2010-04-20T19:08:24.330+02:00</updated><title type='text'>Nella vecchia trattoria.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S83ffCaQLfI/AAAAAAAABE0/H0cdUFVd4yk/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 113px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S83ffCaQLfI/AAAAAAAABE0/H0cdUFVd4yk/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5462267647386201586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di &lt;a href="http://www.giudiziouniversale.it/d/rubrica/pausa-pranzo/nella-vecchia-trattoria"&gt;Cesare Spreafico&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Mio nonno raccontava che un tempo sulla piazza del mercato di Erba, ridente paese nel cuore della Brianza, si affacciavano ben sette tra osterie e trattorie. Come nel resto della Brianza, alcune hanno tentato di resistere ad essere sostituite con asettici ristoranti che di trattoria o osteria conservano solo il nome; l’ultima, la gloriosa trattoria Cavenaghi, ha chiuso i battenti circa un decennio fa, portandosi con se l’ultimo baluardo di cucina tradizionale brianzola ad Erba. A Mariano Comense, cuore della Brianza dei legnamèe, resiste invece ancora il ristorante Longoni, al centro della Piazza Roma che poi tanto piazza non sembra essendo il vialone che attraversa Mariano e la taglia a metà.&lt;br /&gt;La trattoria, aperta solo il mezzogiorno, è gestita da tre fratelli, in sala si incontrano Carluccio, che è anche  il sacrestano della parrocchia di San Rocco, e Luigino, dalla fulminante battuta talvolta per palati non sofisticati; il terzo fratello invece è in cucina.&lt;br /&gt;La scelta dei piatti è abbastanza limitata: come primo, maccheroni al sugo alternati con minestra riso e prezzemolo (ottimo il brodo di carne) e per secondo nodino ai ferri o costata. Saltuariamente si trova manzo bollito e trippa. Merita una menzione a parte la cotoletta alla milanese, fatta come deve essere fatta: rigorosamente di vitello con l’osso, impanata e rosolata nel burro, tanto che ogni volta che la ordino, condannandomi ad un pomeriggio di incipiente sonnolenza, al primo boccone il pensiero corre alla cucina della mia povera nonna.&lt;br /&gt;Per chiudere guai a rifiutare un tuchel di gorgonzola o di taleggio. La frutta, fresca di stagione e secca, che a fine pasto viene comunque servita, viene portata in cesti un po’ come nelle trattorie di una volta e dopo il caffè l’oste usa offrire un goccino di grappa giusto “per sciacquare la bocca”.&lt;br /&gt;A parte questa immersione nel sapore del tempo perduto vale soprattutto la pena assaggiare una atmosfera non asettica, e dove l’ambiente informale della trattoria non è costruito ad arte: la clientela è per lo più abituale e il “forestiero” non esce senza aver soddisfatto qualche curiosità dei fratelli, subito condivisa dagli habitué del locale. L’unica nota è che anche questo è un posto in via di estinzione e conviene affrettarsi. Da un po’ ogni fine anno i fratelli dicono che non riapriranno all’inizio del successivo, poi la serranda fortunatamente si alza ancora.  Prima o poi però questo non succederà ad avremo perso ancora un altro pezzo di storia della Brianza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3788822474468734580?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3788822474468734580/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3788822474468734580&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3788822474468734580'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3788822474468734580'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/04/nella-vecchia-trattoria.html' title='Nella vecchia trattoria.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S83ffCaQLfI/AAAAAAAABE0/H0cdUFVd4yk/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1102151973039245712</id><published>2010-04-18T07:44:00.003+02:00</published><updated>2010-04-18T07:51:00.684+02:00</updated><title type='text'>Chef &amp; Gourmet.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S8qdO4-rCaI/AAAAAAAABEk/x4bN5DcmEyQ/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 106px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S8qdO4-rCaI/AAAAAAAABEk/x4bN5DcmEyQ/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5461350377279130018" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Diario semiserio di un grande cuoco e di un discreto buongustaio: Nicola Batavia e Massimo Roscia. Non è un romanzo e neanche una raccolta di racconti, un saggio, un trattato gastronomico o un ricettario. È, più semplicemente, un diario a quattro mani, un diario semiserio, un diario-mai-scritto, in cui ricordi, esperienze, episodi del vissuto quotidiano ma, soprattutto, un’enorme, viva, contagiosa, maniacale passione per il cibo di uno chef e di un gourmet si fondono miracolosamente, amalgamandosi come gli ingredienti della più gustosa delle pietanze. Il punto di vista autentico di chi crea un piatto messo in relazione con quello, altrettanto genuino, di chi lo assapora. Nessun plot apparente, soltanto semplici tracce di vita che testimoniano l’evoluzione personale e quasi parallela del gusto nei due protagonisti. Un confronto diretto ed originale che si basa su nozioni culinarie e degustative dalla rigorosa fondatezza tecnico-scientifica, ma che si propone ai lettori in una veste sorprendentemente schietta, immediata, fruibile, giocosa, dissacrante, piacevole, dolceamara.  In una parola… umana. &lt;br /&gt;Il volume è stato insaporito con una serie di gustosissime ricette inserite a margine di ogni capitolo. Quelle curate da Massimo si riferiscono ad una cucina tradizionale, semplice e casalinga; quelle scritte da Nicola appartengono invece alla haute cuisine ma, grazie all’ausilio di originali schizzi autografi, sono facilmente accessibili e riproducibili da tutti.&lt;br /&gt;Nicola Batavia, quarantadue anni, è Chef e patron del ristorante torinese ‘L Birichin. Nel 2006 ha ottenuto la prestigiosa stella Michelin.La sua cucina propone piatti dell’antica tradizione piemontese rielaborati attraverso un’accurata selezione della materia prima, l’applicazione di una solida tecnica affinata in Inghilterra, Francia, Thailandia e Spagna ed un talento creativo fuori dal comune. La sua cucina ha fatto da padrona durante il periodo delle Olimpiadi di Pechino 2008 pressol’Hospitality Vip della Nike.&lt;br /&gt;Massimo Roscia, trentotto anni, è uno scrittore ed un appassionato gourmet. Lavora presso la Camera di Commercio di Frosinone (dove si occupa, tra l’altro, proprio di enogastronomia) e collabora con varie riviste nazionali ed internazionali di settore. Già autore di numerosi racconti, saggi, ricerche e altre pubblicazioni, vincitore di diversi premi letterari, ha esordito nel 2006 con il romanzo "Uno strano morso ovvero sulla fagoterapia e altre ossessioni per il cibo". L’originale noir sul rapporto cibo-nevrosi, per i tipi di Edizioni della Meridiana di Firenze, ha ottenuto in pochi mesi un grande successo di pubblico e di critica.&lt;br /&gt;Pagg.: 256 - Formato 24 x 17 cm - Brossura con alette  &lt;br /&gt;Prezzo: € 14,50&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1102151973039245712?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1102151973039245712/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1102151973039245712&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1102151973039245712'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1102151973039245712'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/04/chef-gourmet.html' title='Chef &amp; Gourmet.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S8qdO4-rCaI/AAAAAAAABEk/x4bN5DcmEyQ/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-9145056854272160723</id><published>2010-04-11T19:48:00.002+02:00</published><updated>2010-04-11T19:55:29.562+02:00</updated><title type='text'>IV Concorso Oleario Internazionale, Premio Armonia.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S8INBMYY0dI/AAAAAAAABEc/VRFNi845Vq8/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 150px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S8INBMYY0dI/AAAAAAAABEc/VRFNi845Vq8/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5458940012481008082" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;di C. S. &lt;br /&gt;10 Aprile 2010 &lt;a href="http://www.teatronaturale.it"&gt;Teatro Naturale &lt;/a&gt;n. 14 Anno 7&lt;br /&gt;Lo scorso 21 e 24 marzo, a Viterbo, presso Domus La Quercia, si sono svolte le selezioni finali. Franca Angerosa, Capo Panel COI, ha diretto la Commissione di valutazione, formata da 9 esperti assaggiatori, provenienti da diverse regioni. &lt;br /&gt;A rappresentare la Spagna, il dott. Wenceslao Moreda dell’Istituto de La Grasa di Siviglia, delegato COI per le attività formative estere in materia.&lt;br /&gt;Ardua l’attribuzione del primo e del secondo premio, soprattutto nella sessione degli intensi. L’individuazione dei vincitori, giocata sul filo di lana, ha reso necessaria la ripetizione delle prove di selezione per ben tre volte.&lt;br /&gt;Si è riunita anche la Commissione di valutazione del packaging.&lt;br /&gt;La Commissione, composta da artisti, architetti, grafici, designer, da esperti di marketing e di psicologia applicata, mentre ha rilevato un interessante attenzione agli aspetti estetici della confezione e alla ricerca di eleganza della immagine grafica della etichetta, ha evidenziato la difficoltà delle confezioni a stabilire un’adeguata risposta strategica al mercato.&lt;br /&gt;L’incapacità di presentare elementi capaci di descrivere con efficacia i “benefit offerti” e di presentare con forza e distintività le caratteristiche dei prodotti (le varietà delle cultivar, le specificità del territorio,….) è molto diffusa e oltre a produrre una incerta e fragile definizione del “posizionamento” dei singoli prodotti, non aiuta a connotare le qualità del comparto dell’olio extravergine nel suo insieme. &lt;br /&gt;Tematiche di grande rilevanza, che rappresentano i maggiori punti critici del sistema della comunicazione di questo straordinario prodotto delle cultura agroalimentare italiana: tematiche che il Concorso Armonia ha iniziato ad approfondire e che intende dibattere nel corso della Cerimonia di Premiazione, che si terrà alle ore 15 dell’11 maggio 2010 nell’Aula Magna del Palazzo Ducale di Colorno, Parma, sede di ALMA, la Scuola internazionale di cucina diretta da Gualtiero Marchesi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-9145056854272160723?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/9145056854272160723/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=9145056854272160723&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/9145056854272160723'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/9145056854272160723'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/04/iv-concorso-oleario-internazionale.html' title='IV Concorso Oleario Internazionale, Premio Armonia.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S8INBMYY0dI/AAAAAAAABEc/VRFNi845Vq8/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-61809136828756316</id><published>2010-04-04T10:07:00.004+02:00</published><updated>2010-04-04T10:34:16.568+02:00</updated><title type='text'>In Liguria si promuove la gastronomia mediterranea.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S7hO-O__uaI/AAAAAAAABEE/yAGfIMSeKyM/s1600/imagesCA0PUMP8.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 112px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S7hO-O__uaI/AAAAAAAABEE/yAGfIMSeKyM/s320/imagesCA0PUMP8.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5456197779644725666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Barcellona, Torino e Genova, insieme all'Associazione Conservatoria del Piemonte e al Conservatorio Internazionale delle Cucine Mediterranee danno vita ad un progetto per la valorizzazione dei prodotti alimentari locali. Le bancarelle verranno allestite nell'area del Porto Antico dal 29 aprile al 2 giugno. Si potranno gustare ed acquistare prodotti tipici di Barcellona, Marsiglia, Torino, Genova e le specialità delle Repubbliche Marinare di Pisa, Venezia e Amalfi. L'evento al Porto Antico sarà un' anteprima del grande «Food Market Festival», un festival della filiera enogastronomica internazionale che si terrà a Genova nel 2011. Il progetto MedEmporium comprende l'organizzazione e l'attuazione di quattro mercati pilota, uno in ogni principale città che ha aderito all'iniziativa. Quattro importanti mercati dove i commercianti potranno esaltare la freschezza e la qualità dei prodotti mediterranei e sull'importanza di mangiare alimenti locali, freschi, sani e genuini. Saranno date informazioni sulla dieta mediterranea, conosciuta in tutto il mondo come la più salutare. Ogni progetto pilota è organizzato a livello locale, ma i risultati e le attività di ciascun progetto saranno discusse e condivise da tutti i partner MedEmporium. L'analisi terrà conto dell'intera realtà dei mercati mediterranei, per giungere ad un approccio più globale e concreto che possa migliorare l'integrazione sociale e turistica dei vari paesi. Un progetto ambizioso che grazie all'appoggio dell'Associazione di Sviluppo Gal Genovese ed il Comune di Genova promuove il ruolo dei mercati cittadini.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-61809136828756316?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/61809136828756316/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=61809136828756316&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/61809136828756316'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/61809136828756316'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/04/in-liguria-si-promuove-la-gastronomia.html' title='In Liguria si promuove la gastronomia mediterranea.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S7hO-O__uaI/AAAAAAAABEE/yAGfIMSeKyM/s72-c/imagesCA0PUMP8.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6657844475466881212</id><published>2010-03-26T06:52:00.002+01:00</published><updated>2010-03-26T07:03:50.497+01:00</updated><title type='text'>EURO &amp; MED FOOD apre i battenti.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S6xOPP5iHDI/AAAAAAAABCk/YsYyo7h-w2M/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 113px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S6xOPP5iHDI/AAAAAAAABCk/YsYyo7h-w2M/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5452819272711674930" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'agroalimentare ha accolto nella sala convegni gli oltre 300 buyers venuti da più parti del mondo per conoscere il settore agroalimentare e turistico pugliese.&lt;br /&gt;Il dott. Di Mauro Direttore della Camera di Commercio di Foggia e il dott. Zanasi  Presidnete della stessa hanno, con soddisfazione e meritatamente, rimarcato come da tempo le diverse edizioni di Euro &amp; Med Food si siano posizionate al centro degli interessi e dattenzioni per tutte quelle imprese pugliesi e meridionali che grazie alla qualità della loro offerta vogliono internazionalizzare i loro mercati. Tutti, nessuno escluso degli organi istituzionali preposti, hanno il merito del successo  di questo evento che si concluderà domenica 28 marzo.&lt;br /&gt;A partire dalle 11,00 sono iniziati gli incontri con i buyers. Tali incontri si svolgeranno giovedì, venerdì e sabato. &lt;br /&gt;Negli stessi giorni sono in programma una serie di workshop di notevole interesse ed importanza per il settore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6657844475466881212?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6657844475466881212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6657844475466881212&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6657844475466881212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6657844475466881212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/03/euro-med-food-apre-i-battenti.html' title='EURO &amp; MED FOOD apre i battenti.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S6xOPP5iHDI/AAAAAAAABCk/YsYyo7h-w2M/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6651518961386858236</id><published>2010-03-22T22:05:00.002+01:00</published><updated>2010-03-22T22:12:11.671+01:00</updated><title type='text'>L'enogastronomia crotonese ad Istanbul.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S6fdHtP0HGI/AAAAAAAABCc/A8E2Mc43v5s/s1600-h/imagesCAHGP1XE.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 111px; height: 82px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S6fdHtP0HGI/AAAAAAAABCc/A8E2Mc43v5s/s320/imagesCAHGP1XE.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5451568998430022754" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Si è svolta lo scorso 25 febbraio ad Istanbul la “Serata di degustazione delle eccellenze enogastronomiche del territorio crotonese: la storia del Mediterraneo si incontra ad Istanbul” organizzata dalla Camera di Commercio di Crotone, in collaborazione con Unioncamere Calabria e con la Camera di Commercio Italiana in Turchia. L’evento è nato con l’obiettivo di far conoscere, attraverso un menu appositamente elaborato, alcuni dei prodotti di eccellenza delle aziende crotonesi. Alla manifestazione hanno partecipato, oltre ai rappresentanti delle principali istituzioni italiane presenti sul territorio, buyer ed operatori commerciali Turchi e giornalisti del settore enogastronomico. Per l’intera serata gli ospiti si sono lasciati sedurre dai sapori e dagli odori della terra calabra, manifestando forte apprezzamento ed interesse per i prodotti presentati: dal vino al miele, dai formaggi ai liquori tipici. &lt;br /&gt;“Si tratta di un primo approccio al mercato turco – ha dichiarato il presidente Salerno – che ha consentito di rappresentare, oltre ai prodotti delle nostre imprese, anche uno spaccato della nostra cultura enogastronomica. L’auspicio è quello di poter proseguire su questa strada lavorando in sinergia con la Camera di commercio italiana di Istanbul per consentire alle imprese del nostro territorio di approdare in uno dei mercati più promettenti del Mediterraneo”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6651518961386858236?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6651518961386858236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6651518961386858236&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6651518961386858236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6651518961386858236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/03/lenogastronomia-crotonese-ad-istanbul.html' title='L&apos;enogastronomia crotonese ad Istanbul.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S6fdHtP0HGI/AAAAAAAABCc/A8E2Mc43v5s/s72-c/imagesCAHGP1XE.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6762851829299330207</id><published>2010-03-14T08:36:00.003+01:00</published><updated>2010-03-14T08:52:32.022+01:00</updated><title type='text'>La Dieta Mediterranea nella lista dell'UNESCO.</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S5yVJmsATmI/AAAAAAAABB8/LevEQIYNzy4/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 105px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S5yVJmsATmI/AAAAAAAABB8/LevEQIYNzy4/s320/untitled.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5448393641447935586" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il 13 marzo è stata firmata a Chefchaouen in Marocco la “Dichiarazione di Chefchaouen” a sostegno della candidatura della Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Immateriale dell’UNESCO da parte delle quattro comunità individuate nei rispettivi Stati: Cilento (Italia), Koron (Grecia), Sorìa (Spagna) e Chefchaouen (Marocco). Con la firma della Dichiarazione le quattro comunità si impegnano ad avviare forme di partnerariato e collaborazione reciproca ed a realizzare un analogo evento entro la fine del 2010 a sostegno della Dieta Mediterranea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6762851829299330207?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6762851829299330207/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6762851829299330207&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6762851829299330207'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6762851829299330207'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/03/la-dieta-mediterranea-nella-lista.html' title='La Dieta Mediterranea nella lista dell&apos;UNESCO.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S5yVJmsATmI/AAAAAAAABB8/LevEQIYNzy4/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-7651014509011428764</id><published>2010-03-07T07:51:00.003+01:00</published><updated>2010-03-07T08:03:18.780+01:00</updated><title type='text'>Istanbul capitale europea della cultura 2010.</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S5NPfo2msJI/AAAAAAAABBk/gSxuuJkhpJM/s1600-h/imagesCA2VH3PO.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 113px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S5NPfo2msJI/AAAAAAAABBk/gSxuuJkhpJM/s320/imagesCA2VH3PO.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5445783779382046866" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Istanbul il 16 gennaio ha festeggiato con una straordinaria cerimonia di apertura la sua nomina a Capitale Europea della Cultura 2010. La città fra i due continenti si è preparata con grande scrupolo a questo appuntamento, e non ha badato a spese. L'investimento è stato di 400 milioni di euro. Saranno quasi 500 gli appuntamenti che attendono i 10 milioni di visitatori previsti, divisi in concerti, mostre, rappresentazioni teatrali, balletti, ma anche conferenze e cicli di studi. Il tema portante è “Istanbul: la città dei quattro elementi”, la città come cerniera fra continenti e culture diverse. &lt;br /&gt;Bisognerebbe approfittare di questa vetrina internazionale per far conoscere la cultura enogastronomica pugliese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-7651014509011428764?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/7651014509011428764/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=7651014509011428764&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7651014509011428764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7651014509011428764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/03/istanbul-capitale-europea-della-cultura.html' title='Istanbul capitale europea della cultura 2010.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S5NPfo2msJI/AAAAAAAABBk/gSxuuJkhpJM/s72-c/imagesCA2VH3PO.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3567738917391497212</id><published>2010-03-03T20:00:00.002+01:00</published><updated>2010-03-07T08:05:12.643+01:00</updated><title type='text'>pizza vending machine PIZZALY</title><content type='html'>&lt;div xmlns='http://www.w3.org/1999/xhtml'&gt;&lt;p&gt;&lt;object height='350' width='425'&gt;&lt;param value='http://youtube.com/v/uErQZ3CLnSA' name='movie'/&gt;&lt;embed height='350' width='425' type='application/x-shockwave-flash' src='http://youtube.com/v/uErQZ3CLnSA'/&gt;&lt;/object&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Sarà pure una bella idea, ma preferisco quella della pizzeria Bella Napoli con il forno a legna.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3567738917391497212?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3567738917391497212/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3567738917391497212&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3567738917391497212'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3567738917391497212'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/03/pizza-vending-machine-pizzaly.html' title='pizza vending machine PIZZALY'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3091846081996777901</id><published>2010-02-28T08:26:00.005+01:00</published><updated>2010-03-07T08:07:39.747+01:00</updated><title type='text'>Slow Food contro McDonald.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S4ogNYZ-FYI/AAAAAAAABBU/o1-ZlQ5ZUyQ/s1600-h/imagesCAA43980.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 113px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S4ogNYZ-FYI/AAAAAAAABBU/o1-ZlQ5ZUyQ/s320/imagesCAA43980.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5443198513892431234" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La polemica, com'era prevedibile, è scoppiata. Il contendere è l’inserimento di un panino McItaly all’interno del menù della famosa catena di polpette americane McDonald, su proposta del ministro dell’agricoltura. Repubblica ed Il Giornale dedicano la prima pagina. Il Giornale titola “E ora s'inventano il cibo politicamente corretto” con un articolo di Porro che inneggia agli ogm e spara a zero sui mercati agricoli a chilometro zero. Repubblica riporta le risposte  dell'amministratore delegato della McDonald's Italia e del ministro Zaia a Carlo Petrini di Slow Food: “La tua storia è fantastica, ma presenta il limite d'essersi rivolta a una minoranza colta, abbiente, consapevole. Larghi strati della popolazione sono lontani dal potersi accostare alla nicchia rappresentata da Slow Food... Sono orgoglioso di questa operazione, la rifarei e il suo successo è già confortante. Tre milioni e mezzo di euro al mese per gli agricoltori – tanto McDonald's paga i prodotti Dop e Igp che le forniscono i Consorzi - fanno 40 milioni l'anno che si riversano sui nostri campi.” La risposta di Petrini: “Il punto è un ministero italiano che fa da sponsor ufficiale a una multinazionale con interessi privatissimi. E' vero, da un leghista non me lo aspettavo, rischi di passare alla storia”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3091846081996777901?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3091846081996777901/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3091846081996777901&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3091846081996777901'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3091846081996777901'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/02/slow-food-contro-mcdonald.html' title='Slow Food contro McDonald.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S4ogNYZ-FYI/AAAAAAAABBU/o1-ZlQ5ZUyQ/s72-c/imagesCAA43980.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3196672045199776426</id><published>2010-02-20T16:46:00.003+01:00</published><updated>2010-02-20T16:56:25.979+01:00</updated><title type='text'>Puglia: nel 2009 +5,3% nell'export prodotti alimentari.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S4AF-45FyVI/AAAAAAAABAw/K5S4QijmVro/s1600-h/1images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 104px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S4AF-45FyVI/AAAAAAAABAw/K5S4QijmVro/s320/1images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440354927845427538" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;da Teatro Naturale&lt;br /&gt;Di fronte ad un calo del –4% delle esportazioni del settore alimentare nei primi dieci mesi 2009 sullo stesso periodo 2008 e al pesante gap dell’export totale nazionale che ha chiuso l’anno con una diminuzione attorno al –24% sul 2008, va sottolineata la diversa reattività dell’export alimentare regionale alla presente crisi dei mercati.&lt;br /&gt;Le regioni più brillanti, in controtendenza col trend calante del settore a livello nazionale, sono il Piemonte, che nei primi nove mesi 2009 segna un +8,4% sul corrispondente periodo 2009, la Campania, che tocca il +8,6% e la Puglia che mostra un incoraggiante +5,3%. Va sottolineato che tali dinamiche sono ottenute, nel caso del Piemonte, grazie in gran parte allo spunto del molitorio e, in quello della Campania, prevalentemente grazie alla spinta del conserviero vegetale: due comparti di prima trasformazione che, a dispetto della loro “maturità”, mostrano ampie capacità espansive sui mercati.&lt;br /&gt;Allo stesso tempo va poi richiamata la pesantezza dell’export di tre regioni centrali (Umbria, Marche e Lazio) e di tre regioni del Sud (Calabria, Sicilia e Sardegna): esse hanno segnato tutte cali a due cifre, in gran parte per la grande e aggiuntiva frammentazione aziendale che le caratterizza e che non le aiuta a competere sui mercati in una fase di stretta come quella presente.&lt;br /&gt;La Sicilia, in particolare, appare in forte avvitamento da un biennio, al punto che la sua proiezione esportativa, ovvero l’incidenza del valore dell’export sul proprio fatturato, è scesa al 2,3%, rispetto a una media italiana prossima, come prima accennato, al 16%.&lt;br /&gt;E’ da notare che, fra le regioni leader del Paese, la Lombardia e l’Emilia Romagna, mostrano proiezioni esportative tra l’11% e il 12% del proprio fatturato, inferiori alla media nazionale, per la presenza relativamente scarsa di un segmento apripista come il vino. Tutto diverso invece il caso del Piemonte e del Veneto, che mostrano incidenze export/fatturato, rispettivamente, sull’ordine del 30 e del 20%. Caso a parte, fra le regioni leader, quello della Campania, che svetta con una proiezione esportativa attorno al 31%, grazie alla spinta del comparto conserviero vegetale, di cui è leader nel Paese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3196672045199776426?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3196672045199776426/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3196672045199776426&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3196672045199776426'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3196672045199776426'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/02/puglia-nel-2009-53-nellexport-prodotti.html' title='Puglia: nel 2009 +5,3% nell&apos;export prodotti alimentari.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S4AF-45FyVI/AAAAAAAABAw/K5S4QijmVro/s72-c/1images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-898168508530880488</id><published>2010-02-20T15:50:00.004+01:00</published><updated>2010-02-20T15:58:02.526+01:00</updated><title type='text'>Puglia: liberiamoci dagli OGM.</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S3_3xzX7hoI/AAAAAAAABAg/y9wh3uUT6-A/s1600-h/129images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S3_3xzX7hoI/AAAAAAAABAg/y9wh3uUT6-A/s320/129images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5440339309863077506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Comune di Lecce ha promosso insieme all’Associazione S.U.M. questo convegno, a conclusione dell’iniziativa “Puglia libera da OGM”, ideata in seguito all'entrata in vigore, dal 1° gennaio 2009, del nuovo Regolamento Europeo 834/2007 che estende anche ai prodotti biologici la soglia di tolleranza dello 0,9% di OGM, senza obbligo di segnalarlo in etichetta, come già avviene da anni negli alimenti e mangimi convenzionali. &lt;br /&gt;All’iniziativa hanno aderito, con delibera, oltre al Comune di Lecce, altri sessanta comuni della Provincia di Lecce, vari enti e associazioni e migliaia di cittadini. &lt;br /&gt;Queste adesioni saranno presentate alla Regione Puglia per testimoniare la volontà di avere una Puglia libera da OGM. &lt;br /&gt;Il Convegno sarà un importante momento di informazione e di aggregazione delle forze anti-OGM: tra i relatori invitati saranno infatti presenti ricercatori indipendenti di fama internazionale e studiosi che presenteranno i risultati delle loro ricerche sugli OGM. &lt;br /&gt;L’incontro sarà anche occasione per dare voce alla testimonianza diretta di chi ha già sperimentato i danni causati dalla coltivazione degli OGM in altre parti del mondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-898168508530880488?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/898168508530880488/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=898168508530880488&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/898168508530880488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/898168508530880488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/02/puglia-liberimoci-dagli-ogm.html' title='Puglia: liberiamoci dagli OGM.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S3_3xzX7hoI/AAAAAAAABAg/y9wh3uUT6-A/s72-c/129images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-5434627834501097934</id><published>2010-02-14T10:25:00.003+01:00</published><updated>2010-02-14T10:34:10.249+01:00</updated><title type='text'>Il gusto mediterraneo al Festival della canzone.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S3fC_fekRUI/AAAAAAAABAI/7Mw0PsjeTFo/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 280px; height: 137px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S3fC_fekRUI/AAAAAAAABAI/7Mw0PsjeTFo/s320/Senza+nome.bmp" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5438029471110415682" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La Campania in scena a Sanremo con "Gambero Rosso" e "Stelle Michelin".&lt;br /&gt;In occasione del 60° Festival di Sanremo il Gruppo Eventi ha organizzato con il Ministero delle Politiche Agricole "Gambero Rosso e Gusto Mediterraneo" un dopo festival con cooking show e servizi spa negli spazi del Palafiori.&lt;br /&gt;“Il tour enogastronomico – spiega Fofò Ferriere, portavoce del Gruppo Eventi di Sanremo – durerà 6 giorni. In termini di tipicità enogastronomiche saranno rappresentate: Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Puglia e Sardegna.&lt;br /&gt;Il taglio del nastro è previsto il 15 febbraio, appunto con la Campania che vedrà ai fornelli numerosi chef. &lt;br /&gt;In termini di attrezzature ci ha supportati ARChinfood con piani cottura di Angelo Po. Ai fornelli ci sarnano Sette stelle Michelin con Gambero Rosso e cuochi recensiti da L´Espresso con Gusto Mediterraneo, marchio che ci seguirà in termini di comunicazione per la Campania”.&lt;br /&gt;I prodotti da cucinare? Dal maialino nero di Caserta ai pomodorini del piennolo, il babbà come dolce e da bere i vini doc del Vesuvio della Cantina "Terre di Sylva Mala" con la tecnologia Enomatic di Armando Romolo Cavaliere.&lt;br /&gt;“Nella scelta dei prodotti – dice Vittorio Imperati, amministratore di V.I.&lt;br /&gt;products che cura la scelta delle tipicità campane – abbiamo selezionato un cestino di eccellenze campane, dalla pasta Leonessa all´olio Dante, dal provolone del Monaco alla pera pennata di Agerola e lo spumante di piedirosso di I Nobili del Vesuvio. Per i pomodorini abbiamo scelto il presidio Slowfood “Il Miracolo di San Gennaro” e a cucinare tutto questo ci saranno chef di spessore da Pietro Parisi del ristorante Era Ora a Giuseppe Daddio ed Aniello di Caprio della scuola di cucina Dolce &amp; Salato. Inoltre con Gambero Rosso avremo 7 stellati, tra cui Pisaniello di La Locanda di Bu e Stanzione di Casa del Nonno 13. Si è dunque cercato di rappresentare il meglio della Campania in un piatto”. L´evento sarà trasmesso in diretta sulla web tv del sito www.gustomediterraneo. it e sul canale di digitale terrestre CAPRI EVENT.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-5434627834501097934?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/5434627834501097934/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=5434627834501097934&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5434627834501097934'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5434627834501097934'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/02/il-gusto-mediterraneo-al-festival-della.html' title='Il gusto mediterraneo al Festival della canzone.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S3fC_fekRUI/AAAAAAAABAI/7Mw0PsjeTFo/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-8244791296908096194</id><published>2010-02-05T19:58:00.005+01:00</published><updated>2010-02-05T20:06:44.481+01:00</updated><title type='text'>Couscous tostato al ricordo di caponata con melanzana croccante e verdure in tempura.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S2xrrB4vAjI/AAAAAAAAA-o/Fbfh9XUF9bc/s1600-h/cuscus.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 224px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S2xrrB4vAjI/AAAAAAAAA-o/Fbfh9XUF9bc/s320/cuscus.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434837237314290226" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Un'altra  favolosa ricetta dello chef  &lt;a href="http://marcellovalentino.blogspot.com/"&gt;Marcello Valentino&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Ingredienti per 4 persone:&lt;br /&gt;280g. di Couscous tostato&lt;br /&gt;500g. di passata di pomodoro (all’italiana)&lt;br /&gt;un cucchiaio di concentrato di pomodoro&lt;br /&gt;mezza cipolla di Tropea&lt;br /&gt;un cucchiaio di sedano tritato&lt;br /&gt;6 olive verdi snocciolate&lt;br /&gt;listarelle di melanzana nera q.b.&lt;br /&gt;mezzo bicchiere di “inzolia”&lt;br /&gt;un litro di fumetto di verdure&lt;br /&gt;un cucchiaino di capperi&lt;br /&gt;olio extravergine di oliva (nocellara del Belice) q.b.&lt;br /&gt;sale q.b.&lt;br /&gt;un cucchiaino di zucchero semolato&lt;br /&gt;peperoncino fresco q.b.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In una padella antiaderente, soffriggere cipolla, sedano, olive, capperi e sfumare con l’inzolia. Evaporato l’alcol del vino, unire lo zucchero, il concentrato di pomodoro e, una volta amalgamato bene, la passata di pomodoro. Far cuocere per una trentina di minuti a fuoco basso e di tanto in tanto, versare qualche mestolino di fumetto per mantenere sufficientemente umida la salsa. Passato il tempo sopraindicato, regolare di sale, trasferire il sugo in un cilindro da cucina e frullare con un minipimer ottenendo così una salsa omogenea.; per ottenere una spiccata cremosità, aggiungere a questa un paio di cucchiai di crema di riso, ottenuta da un vialone nano stracotto e passato al setaccio.&lt;br /&gt;A questo punto friggere, in abbondante olio extravergine di oliva, la melanzana che uniremo al piatto finito. In uno stampino da cucina, formare i tortini di couscous tostato e successivamente coprire con la salsa precedentemente realizzata..&lt;br /&gt;Servire su un piatto piano, insieme a delle verdure in tempura e decorare a piacere con delle erbette aromatiche fresche e la melanzana fritta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-8244791296908096194?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/8244791296908096194/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=8244791296908096194&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8244791296908096194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8244791296908096194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/02/couscous-tostato-al-ricordo-di-caponata.html' title='Couscous tostato al ricordo di caponata con melanzana croccante e verdure in tempura.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S2xrrB4vAjI/AAAAAAAAA-o/Fbfh9XUF9bc/s72-c/cuscus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2205442120399560594</id><published>2010-02-03T17:45:00.005+01:00</published><updated>2010-02-05T20:49:58.371+01:00</updated><title type='text'>"Mediterraneans" a Jeddah in Arabia Saudita.</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S2mrx71ECrI/AAAAAAAAA-g/lFSmsM0xq7w/s1600-h/imagesCACJ0Y1V.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 96px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S2mrx71ECrI/AAAAAAAAA-g/lFSmsM0xq7w/s320/imagesCACJ0Y1V.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434063299761408690" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il grande evento dedicato al cibo italiano vedrà per sei giorni il meglio della gastronomia italiana sbarcare in Arabia Saudita. Dalla pasta al parmigiano reggiano, dal gelato al caffè, dall'olio extravergine al tonno, dal riso ai dolci, a tanti altri prodotti, tutti  sono protagonisti sul suolo saudita dell'incontro "Mediterraneans - A journey through the italian food history", che è stato, come dice il nome, un viaggio dedicato alle produzioni agroalimentari e alla cucina tricolore di qualità. &lt;br /&gt;Questa vetrina delle imprese italiane di tutte le dimensioni è stata organizzata da Emanuele Esposito, executive chef del complesso "Il Villaggio" a Jeddah.&lt;br /&gt;Così per il secondo anno, dall'1 al 6 febbraio, i sei ristoranti e il deli-shop Reyhan della struttura del complesso "Il Villaggio" a Jeddah, ribattezzata dagli arabi "Tempio del Gusto Italiano", si sono trasformati in un vero e proprio centro di cultura alimentare del Bel Paese, grazie anche alla disponibilità del nostro Console sul luogo Giovanni Nocera, dell'Ambasciatore in Arabia Saudita Eugenio D'Auria. L'evento, che riannoda i legami storico-gastronomici che uniscono da secoli l'Italia al mondo arabo, è stato reso possibile dalla collaborazione in primis delle aziende food dell'Emilia Romagna. &lt;br /&gt;Grazie all'impegno di Giuseppe Alai, presidente del Consorzio del Parmigiano Reggiano, di Nicola Fabbri della storica azienda bolognese dell'Amarena Fabbri 1905 dell'azienda parmense della pasta Barilla, dell'Azienda Bonat di Basilicanova in provincia di Parma che vende ai migliori ristoratori italiani e stranieri il suo Parmigiano Reggiano Dop (anche di stagionatura di otto anni!).&lt;br /&gt;Parteciperanno inoltre, tra gli altri, il caffè Lavazza, il Consorzio Riso Vialone, il Tonno Calippo e tante  altre realtà della gastronomia tricolore.&lt;br /&gt;La cucina delle occasioni di gala è opera di Gian Maria Le Mura, chef-patron di "Maidireristorante", e Vincenzo Raschella, pastry-chef de' Il villaggio complex, che presta la sua arte culinaria a supporto di Emanuele Esposito e dei vari collaboratori. &lt;br /&gt;Sarà proprio il pasticciere Raschella a curare l'evento più goloso sul "Gelato".&lt;br /&gt;L'antropologo e gastrosofo Sergio Grasso, volto noto della Rai, ha avuto invece il compito di curare gli aspetti culturali e didattici del gustoso incontro, conducendo il pubblico attraverso degustazioni di prodotti e stages di approfondimento su pasta, olio extravergine d'oliva, salumi (ovviamente non suini), formaggi, aceto balsamico tradizionale, confetture e dolciumi. Si è svolta anche una particolare lezione/degustazione, Parmigiano-Reggiano: latte primordiale. &lt;br /&gt;A Mediterraneans, ogni giorno saranno programmati appuntamenti tematici con i traders locali, alternati a conferenze e tea-times sugli intrecci culturali tra i Paesi Arabi e l'Italia, allo scopo di far conoscere le nostre eccellenze gastronomiche, aprendo nuovi e concreti scenari commerciali per l'agroalimentare italiano, e di rafforzare il clamoroso successo d'immagine conseguito nella precedente edizione della kermesse, attorno alla quale si sono concentrati per una settimana i giornali e le televisioni saudite e i più importanti "salotti-bene" della nazione. &lt;br /&gt;Evento nell'evento, a Mediterraneans sarà il lancio del Concorso di Cucina Italiana, promosso in collaborazione con IFSE-WORLD, scuola di cucina di Piobesi a Torino (www.ifse-world.com), e riservato ai giovani sauditi, che si è tenuto presso il circolo "CICER" del Consolato Generale Italiano di Jeddah.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2205442120399560594?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2205442120399560594/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2205442120399560594&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2205442120399560594'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2205442120399560594'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/02/mediterraneans-jeddah-in-arabia-saudita.html' title='&quot;Mediterraneans&quot; a Jeddah in Arabia Saudita.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S2mrx71ECrI/AAAAAAAAA-g/lFSmsM0xq7w/s72-c/imagesCACJ0Y1V.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6707079478159551743</id><published>2010-01-31T08:29:00.004+01:00</published><updated>2010-01-31T08:57:07.699+01:00</updated><title type='text'>Baccalà alla vicentina.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S2U3igl1ECI/AAAAAAAAA-Q/CEo7FL-83fM/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 113px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S2U3igl1ECI/AAAAAAAAA-Q/CEo7FL-83fM/s320/images.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5432809591496052770" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;Acciughe 3&lt;br /&gt;Cipolle 200 g&lt;br /&gt;Farina 100 g&lt;br /&gt;Latte fresco 2 dl&lt;br /&gt;Merluzzo baccalà 400 g&lt;br /&gt;Olio 1/2 litro&lt;br /&gt;Parmigiano Reggiano 50 g&lt;br /&gt;Pepe 1 pizzico&lt;br /&gt;Prezzemolo tritato 3 cucchiai &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Battere per bene il baccalà ed ammollarlo in acqua fredda cambiandola ogni quattro ore per 2 giorni.&lt;br /&gt;Togliete la pelle e aprite il pesce per il lungo, quindi eliminate le lische. Tagliatelo a quadrotti più o meno della stessa grandezza.&lt;br /&gt;Fate rosolare la cipolla finemente tritata in un tegame, aggiungere poi le acciughe diliscate e tagliate a pezzettini e, a fuoco spento, aggiungete il prezzemolo tritato. Infarinare i pezzi di bacalà dopo averli bagnati con un pò di soffritto, disponeteli in un pirofila, sul cui fondo avrete versato qualche cucchiaiata di soffritto, quindi ricopriteli con il restante soffritto. Aggiungete anche il latte, il grana, il sale, il pepe e  il resto dell'olio fino a coprire per bene i pezzi di baccalà.&lt;br /&gt;Fate cuocere il baccalà alla vicentina a fuoco lentissimo per 4 ore , muovendo la pirofila di tanto in tanto, in senso rotatorio, senza però mai mescolare con alcun arnese. Servite il vostro baccalà alla vicentina sia caldo che freddo ma accompagnandolo con della buona polenta.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6707079478159551743?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6707079478159551743/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6707079478159551743&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6707079478159551743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6707079478159551743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/01/baccala-alla-vicentina.html' title='Baccalà alla vicentina.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S2U3igl1ECI/AAAAAAAAA-Q/CEo7FL-83fM/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6699440223150878629</id><published>2010-01-23T18:00:00.008+01:00</published><updated>2010-01-23T18:26:10.609+01:00</updated><title type='text'>La polenta veneta affonda le radici nel Mediterraneo.</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S1swJypcvyI/AAAAAAAAA8Q/HDLlCEsKLuI/s1600-h/images2.jpeg"&gt;&lt;img style="cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 100px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S1swJypcvyI/AAAAAAAAA8Q/HDLlCEsKLuI/s320/images2.jpeg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429986720497844002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le prime coltivazioni di mais si ebbero trent'anni dopo la scoperta dell'America, in Andalusia, per opera di agricoltori di origine araba che lo usavano come mangime per gli animali. Dal Golfo di Biscaglia, il mais si diffonde nel XVII secolo in tutta Europa, anche per la spinta che viene dai coloni americani, e si espande lungo una fascia precisa, attraverso la Spagna, la Francia, l'Italia, i Paesi danubiani, l'Ucraina, fino al Caucaso. Più a nord, il clima era troppo freddo, più a sud troppo secco. La preparazione è ovunque la stessa: si fa cuocere la farina gialla in acqua o brodo, vi si aggiunge, alla fine, burro, latte, formaggio, sughi e carne.&lt;br /&gt;Le attuali ricette della polenta impastizada, della polenta infasolà, della polenta onta, ecc., si rifanno a questo antico uso, derivato dalla maniera di preparare la puls romana. La parola "polenta", infatti, conserva la sua origine latina, puls, plurale pultes. Allora, la polenta era fatta con il farro, un cereale più grosso e duro del comune frumento, e non offriva la consistenza della polenta di farina gialla. Si condiva con latte, formaggio, carne di agnello, oppure con salsa acida e maiale.&lt;br /&gt;La polenta è il cuore della casa veneta, il simbolo popolare della sua cucina; nel Veneto, si sono sperimentate tutte le variazioni gastronomiche possibili della polenta.&lt;br /&gt;A Venezia esistevano dolci rustici, molto comuni, fatti con farina gialla prima della scoperta dell'America e a metà del XVI secolo, in Friuli, si fa la polenta con il "grano saraceno".&lt;br /&gt;Queste due realtà ci inducono a pensare che il famoso mais (mahiz, lo chiama Colombo, imparando il termine degli indigeni dell'isola Hispaniola) sia arrivato nel Veneto attraverso i traffici veneziani con l'Oriente, in tempi remoti. La puls era conosciuta in tutta l'area mediterranea e Apicio ci parla della puls punica, fatta con farina, formaggio fresco, miele e uova. Lo stesso autore ci riporta la preparazione delle pultes julianae, le polente friulane e venete con la spelta o il panico, con l'aggiunta di olio o latte, formaggio e sughi di carne.&lt;br /&gt;Nel De honestate voluptate et valetudine del Platina, alla fine del XV secolo, ritroviamo la polenta di farro. La torta si otteneva mettendo in padella, in teglia, a strati, polenta e condimenti, con una "spolverata" di zucchero e acqua di rose.&lt;br /&gt;La polenta di granoturco risolve subito i molti problemi alimentari delle popolazioni povere, fino a quando, nella metà del XVIII secolo, non apparve la pellagra, causata, si disse, dal continuo consumo di polenta. "Ci sono voluti decenni, si è dovuto arrivare a questo secolo prima di capire che la pellagra era conseguenza di una mancanza di vitamine" (Carnacina - Buonassisi) e si riconobbe l'antica saggezza dei Maya e degli Incas, che avevano fatto del mais la base della loro alimentazione ma vi univano quanto vi mancava.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6699440223150878629?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6699440223150878629/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6699440223150878629&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6699440223150878629'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6699440223150878629'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/01/la-polenta-veneta-affonda-le-radici-nel.html' title='La polenta veneta affonda le radici nel Mediterraneo.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S1swJypcvyI/AAAAAAAAA8Q/HDLlCEsKLuI/s72-c/images2.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6731412270373234232</id><published>2010-01-23T17:36:00.002+01:00</published><updated>2010-01-23T17:52:14.270+01:00</updated><title type='text'>EURO&amp;MED FOOD 2010</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S1spHmEthbI/AAAAAAAAA8A/gdSwY6mJWH0/s1600-h/images1.jpeg"&gt;&lt;img style="cursor: pointer; width: 111px; height: 80px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S1spHmEthbI/AAAAAAAAA8A/gdSwY6mJWH0/s320/images1.jpeg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429978986181395890" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;L'edizione 2010 di Euro&amp;amp;Med Food, Salone delle produzioni eno-agroalimentari, si svolgerà a Foggia dal &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;25 al 28 marzo 2010&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;La manifestazione, che ha cadenza biennale, è ormai considerata dalle Aziende un appuntamento qualificato ed un'&lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;opportunità concreta per realizzare business&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;I numeri della scorsa edizione, con i &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;136 buyers&lt;/strong&gt; intervenuti, &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;oltre 250 aziende&lt;/strong&gt; presenti e gli importanti risultati raggiunti in termini di &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;volume di affari&lt;/strong&gt;, hanno portato gli Enti promotori a dare ad essa un respiro ancora più ampio: prodotti e territorio, arricchiti del contributo che la ricerca e l'innovazione tecnologica possono dare, saranno presentati come ingredienti di un unico grande progetto di valorizzazione delle tipicità ed eccellenze per mercati sempre più esigenti.Appositi spazi saranno dedicati alla degustazione dei prodotti per visitatori, oltre ad un'area che ospiterà &lt;strong style="font-weight: normal;"&gt;interventi formativi&lt;/strong&gt; con specifici corsi sul migliore utilizzo delle produzioni alimentari.&lt;br /&gt;Gli orari di Euro&amp;amp;Med Food consentiranno diversi approcci all'area Show: la mattina per gli operatori economici e i buyers; il pomeriggio e l'intera giornata della domenica per il pubblico.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6731412270373234232?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6731412270373234232/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6731412270373234232&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6731412270373234232'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6731412270373234232'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/01/euro-food-2010.html' title='EURO&amp;MED FOOD 2010'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S1spHmEthbI/AAAAAAAAA8A/gdSwY6mJWH0/s72-c/images1.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2678168436521202992</id><published>2010-01-17T08:40:00.003+01:00</published><updated>2010-01-17T09:00:25.348+01:00</updated><title type='text'>Il cibo made in Italy.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S1LCzV6b1EI/AAAAAAAAA7g/OQb1ABBIHWI/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 127px; HEIGHT: 85px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5427614688246223938" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S1LCzV6b1EI/AAAAAAAAA7g/OQb1ABBIHWI/s320/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Nei paesi emergenti come la Cina lo stile di vita italiano è un obiettivo da raggiungere. Se si esclude il settore della moda, tutti gli altri non sono preparati a soddisfare tal esigenza perchè siamo dei buoni artigiani ma non degli imprenditori. Il mercato cinese, per la sua vastità può essere affrontato solo con modelli imprenditoriali. L'artigiano può soddisfare solo mercati di nicchia. Il cibo può diventare ciò che la moda rappresenta oggi. Il settore alimentare più della moda può essre il veicolo della identità italiana, in particolar modo della mediterraneità. Purtroppo lo stile di vita mediterraneo è venduto nel mondo da chi mediterraneo non è. I più grandi venditori di pizza e caffè del mondo non sono italiani. Bisogna coniugare la nostra tradizione, anche culinaria, con la nostra cultura, riproporla in modo innovativo e adatta al nostro tempo. E andare verso il grande pubblico. L’estetica e la qualità della vita accessibili a tutti. Questo è il made in Italy da secoli, su questo si possono costruire le strategie di successo per il nostro Paese. Bisogna darsi da fare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2678168436521202992?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2678168436521202992/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2678168436521202992&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2678168436521202992'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2678168436521202992'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2010/01/il-cibo-made-in-italy.html' title='Il cibo made in Italy.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/S1LCzV6b1EI/AAAAAAAAA7g/OQb1ABBIHWI/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-4719641372758831651</id><published>2009-12-22T17:11:00.002+01:00</published><updated>2009-12-22T17:18:05.819+01:00</updated><title type='text'>Menù a km zero</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SzDxL42Z73I/AAAAAAAAA6Q/iHtbx33Bt2w/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 127px; HEIGHT: 92px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5418095538268139378" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SzDxL42Z73I/AAAAAAAAA6Q/iHtbx33Bt2w/s320/images.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;E’ in discussione alla Camera, in Commissione Agricoltura, la proposta di legge che intende favorire la riduzione della distanza tra luogo di produzione e luogo di consumo, al fine di limitare i costi energetici e ambientali provocati dal trasporto di alimenti provenienti da lunghe distanze.&lt;br /&gt;Ermete Realacci è il primo firmatario insieme a Susanna Cenni. Tra le finalità, quella di promuovere i prodotti alimentari ecologici e di qualità e lo sviluppo locale. Per “prodotti alimentari a km zero” si intendono quelli provenienti da areali di produzione appartenenti all’ambito regionale o posti ad una distanza non superiore a 70 km di raggio dal luogo previsto per il loro consumo o, anche, per i quali è dimostrato un apporto limitato delle emissioni inquinanti derivanti dal trasporto.&lt;br /&gt;La proposta prevede che queste caratteristiche di prodotto possano costituire un titolo preferenziale per l’aggiudicazione di appalti pubblici del servizio di mensa e di ristorazione collettiva. Si prevede, poi, la possibilità di riservare agli imprenditori agricoli che esercitino la vendita diretta almeno il 20 per cento del totale dei posteggi nei mercati di dettaglio situati su aree pubbliche e il 30 per cento della superficie delle strutture commerciali.&lt;br /&gt;Un’altra novità interessante è quella che riguarda la possibilità, per le grandi strutture di vendita e per i centri commerciali che si impegnino a porre in vendita prodotti a km zero provenienti da filiera corta e prodotti di qualità in una quantità pari al 30 per cento delle produzioni agricole e agroalimentari complessivamente acquistate su base annua, di ottenere una riduzione del 50 per cento degli oneri di urbanizzazione. Fondamentale risulta l’istituzione del marchio “chilometro zero”, che garantisce la qualità ambientale superiore del prodotto alimentare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-4719641372758831651?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/4719641372758831651/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=4719641372758831651&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4719641372758831651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4719641372758831651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/12/menu-km-zero.html' title='Menù a km zero'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SzDxL42Z73I/AAAAAAAAA6Q/iHtbx33Bt2w/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2657381807091876940</id><published>2009-11-28T19:51:00.002+01:00</published><updated>2009-11-28T20:01:59.290+01:00</updated><title type='text'>Assegnato il premio DE@TERRA 2009</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SxFzmkUJ7fI/AAAAAAAAA5M/g5evzAg8aJM/s1600/CAWM4XJCCAA7QL2RCA9Q2L9ECACIXJC0CAL1ZP9ZCAKZACHWCAPSWXEYCAVQKORBCA19FFW6CASB1C4ICAS5FOOGCAG3F5J9CAW10ABRCAGMOS87CA861PF1CA9P3FK4CACUYM0RCA25NA86.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409231733869112818" style="WIDTH: 116px; CURSOR: hand; HEIGHT: 76px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SxFzmkUJ7fI/AAAAAAAAA5M/g5evzAg8aJM/s320/CAWM4XJCCAA7QL2RCA9Q2L9ECACIXJC0CAL1ZP9ZCAKZACHWCAPSWXEYCAVQKORBCA19FFW6CASB1C4ICAS5FOOGCAG3F5J9CAW10ABRCAGMOS87CA861PF1CA9P3FK4CACUYM0RCA25NA86.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Promosso dall'Osservatorio Nazionale per l'Imprenditoria Femminile in Agricoltura e dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, sotto l'alto Patronato del Presidente della Repubblica, è stato assegnato all'imprenditrice agricola di Conversano (Ba), Anna Salzo. Nel 1996 riceve in eredità dei terreni coltivati a frutta e ortaggi, su cui in seguito decide di adottare metodi di coltivazione biologica. Dopo un'attenta analisi di mercato, Anna decide di intraprendere la strada della trasformazione. Utilizzando frutta e verdura che coltiva, l'imprenditrice pugliese ha lanciato una linea di prodotti denominata "Sapori di Casa" che va dai sottolio alle confetture, dal paté alla frutta sciroppata, fino alla passata e ai sughi pronti. I prodotti sono lavorati a mano con le tecniche tradizionali, tramandate di padre in figlio. La clientela, inizialmente concentrata sul territorio pugliese, man mano si è estesa su tutto il territorio nazionale ed estero. I prodotti di 'Sapori di Casa' sono acquistabili presso i Mercati di Campagna Amica della Coldiretti di Bari. Attualmente vende circa il 70% del proprio prodotto in Italia, il restante 30% sul mercato europeo ed internazionale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2657381807091876940?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2657381807091876940/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2657381807091876940&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2657381807091876940'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2657381807091876940'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/11/assegnato-il-premio-deterra-2009.html' title='Assegnato il premio DE@TERRA 2009'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SxFzmkUJ7fI/AAAAAAAAA5M/g5evzAg8aJM/s72-c/CAWM4XJCCAA7QL2RCA9Q2L9ECACIXJC0CAL1ZP9ZCAKZACHWCAPSWXEYCAVQKORBCA19FFW6CASB1C4ICAS5FOOGCAG3F5J9CAW10ABRCAGMOS87CA861PF1CA9P3FK4CACUYM0RCA25NA86.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1088888143818232543</id><published>2009-11-24T19:34:00.003+01:00</published><updated>2009-11-24T19:41:04.689+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SwwoOnaldXI/AAAAAAAAA4k/fi_wgB3SeBo/s1600/167eafd87d688af7d18733c20efa3736_medium.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 209px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407741484128892274" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SwwoOnaldXI/AAAAAAAAA4k/fi_wgB3SeBo/s320/167eafd87d688af7d18733c20efa3736_medium.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Tratto da &lt;a href="http://rififi.splinder.com/post/21008341"&gt;Rififi&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Una mattina dello scorso luglio un gruppo di coloni israeliani ha dato fuoco ad almeno 1500 ulivi, in Cisgiordania, appartenenti a contadini palestinesi. Le coltivazioni sono state distrutte come forma di rappresaglia contro lo sgombero di alcuni avamposti illegali dei coloni, effettuati dalle forze di polizia israeliane.Un antico mito narra di come la città di Atene venne fondata da Poseidone ed Atena, e di come in seguito le due divinità non riuscirono a trovare un accordo su chi dovesse dare il proprio nome e la propria protezione alla città. Si decise allora di far scegliere direttamente agli ateniesi quale sarebbe stata la propria divinità protettrice. Poseidone per ingraziarsi il favore dei cittadini fece loro dono di uno splendido cavallo bianco, ed assicurò il proprio appoggio incondizionato nelle battaglie che la città avrebbe affrontato.Atena invece fece sorgere dalla terra un ulivo. Poseidone offriva alla città la via della guerra e della conquista, mentre nell’ulivo di Atena erano rappresentate le virtù della saggezza e della prudenza, e soprattutto i benefici della pace. Il popolo di Atene scelse di accettare il dono della dea, il cui nome fu dato alla città, e l’ulivo divenne uno dei suoi simboli. Coloro che sono nati sulle rive del mediterraneo sanno che per quanto ci si sposti lungo le sue sponde, per quanto cambino le lingue e il colore della pelle delle persone che via via si incontreranno, l’uniformità del paesaggio saprà sempre infondere un senso di rassicurante familiarità, così come il ritrovare lungo tutte le coste la presenza dell’ulivo darà l’impressione di non essersi mai allontanati dalla propria casa. Così come per secoli non vi fu alcuna identità europea nel nostro continente, ed i popoli che vi abitavano potevano essere divisi, allora come oggi, in due grandi famiglie: coloro che utilizzavano il burro ed il grasso per cucinare e coloro che invece avevano il privilegio di disporre dell'olio d'oliva.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1088888143818232543?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1088888143818232543/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1088888143818232543&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1088888143818232543'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1088888143818232543'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/11/tratto-da-rififi-una-mattina-dello.html' title=''/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SwwoOnaldXI/AAAAAAAAA4k/fi_wgB3SeBo/s72-c/167eafd87d688af7d18733c20efa3736_medium.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-9163948947600193876</id><published>2009-11-23T13:29:00.003+01:00</published><updated>2010-01-23T17:01:49.530+01:00</updated><title type='text'>IL 29 NOVEMBRE "PANE &amp; OLIO IN FRANTOIO "</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SwqA0z4N0dI/AAAAAAAAA4c/0o6GdOxsx-c/s1600/images.jpg"&gt;&lt;img style="width: 128px; height: 129px;" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5407275947379249618" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SwqA0z4N0dI/AAAAAAAAA4c/0o6GdOxsx-c/s320/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Pane e olio, le radici della cultura e gastronomia mediterranea. Due elementi semplici, frutto della terra e della piu' semplice lavorazione. Ecco cosa ci si prepara a festeggiare domenica 29 novembre, quando in tutta Italia si celebrera' l'ottava edizione di "Pane e Olio in Frantoio &amp;amp;…". La manifestazione, organizzata dall'Associazione Nazionale Citta' dell'Olio con il finanziamento del Ministero delle Politiche Agricole e Forestali proporra' in centinaia di piazze italiane un ricco programma di iniziative tra convegni, visite guidate in aziende e frantoi e momenti di intrattenimento. Partendo da Imperia, dove la manifestazione si terra' in concomitanza con l'iniziativa "OliOliva", la grande festa dedicata all'olio extravergine e al pane si snodera' lungo tutto lo stivale, andando a toccare numerosi comuni del Bel Paese. Tra le attrazioni piu' caratteristiche di questa edizione, nel Comune di Marone (BS) sara' assegnato il premio enogastronomico "Citta' di Marone", con una esposizione di prodotti tipici del territorio e momenti di degustazione di prodotti Slow Food e della Valtellina. Arqua' Petrarca (PD) celebrera', in concomitanza di "Pane e olio in Frantoio", la V edizione della festa dell'olio "Arqua' Petrarca Citta' dell'Olio", con una manifestazione che coinvolge tutti i produttori di olio del borgo. Qui i produttori esporranno gli oli locali e sara' indetto un concorso che premiera' il miglior olio di Arqua' Petrarca, oltre a spettacoli a cura di artisti di strada e burattinai. A Brisighella (RA) per tutta la giornata nel centro storico si svolgera' la Sagra dell'Ulivo: un mercatino con vendita dell'olio appena spremuto e dei prodotti tipici del territorio. Nel perugino, precisamente a Giano dell'Umbria (PG) la rievocazione della "Festa della Frasca" permettera' ai visitatori di riscoprire la tradizione contadina, legata al periodo della raccolta e lavorazione delle olive con sfilate, esibizioni folkloristiche e degustazioni di prodotti in piazza e il "gala' dell'olio". Un carro, tirato dai buoi, trasporta la "frasca" (tralcio di ulivo) addobbata fino alla piazza principale del paese, accompagnata dai coglitori in abiti d'epoca come il "guazzarone" (una sorta di tunica che veniva utilizzata per ripararsi dall'umidita', dalla nebbia e dai rigori invernali frequenti in epoca di raccolta) e con strumenti originali (come i rastrelli di legno e il "cojituio") e da un gruppo folkloristico che rievoca i canti e le danze della tradizione contadina umbra.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-9163948947600193876?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/9163948947600193876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=9163948947600193876&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/9163948947600193876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/9163948947600193876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/11/il-29-novembre-pane-e-olio-in-frantoio.html' title='IL 29 NOVEMBRE &quot;PANE &amp; OLIO IN FRANTOIO &quot;'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SwqA0z4N0dI/AAAAAAAAA4c/0o6GdOxsx-c/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3417788625923413068</id><published>2009-11-15T18:29:00.003+01:00</published><updated>2009-11-15T18:36:26.351+01:00</updated><title type='text'>Cucina greca e italiana.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SwA7zwk4h_I/AAAAAAAAA4M/D0kY5p_coPk/s1600-h/CA0DDQD3CAU4373MCAHGV295CAL4N0Q8CA5RNZ3TCAJ5C3BRCATW05TQCAQU2250CARI1P0RCA12XZ1XCAGXTBGTCABLBRGTCA94TSPSCA0YNEUDCAQU77ABCA1FY5M1CAY6CW0WCAAYFPYP.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5404385313243564018" style="WIDTH: 98px; CURSOR: hand; HEIGHT: 121px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SwA7zwk4h_I/AAAAAAAAA4M/D0kY5p_coPk/s320/CA0DDQD3CAU4373MCAHGV295CAL4N0Q8CA5RNZ3TCAJ5C3BRCATW05TQCAQU2250CARI1P0RCA12XZ1XCAGXTBGTCABLBRGTCA94TSPSCA0YNEUDCAQU77ABCA1FY5M1CAY6CW0WCAAYFPYP.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Tratto da &lt;a href="http://www.blogger.com/viaggiandoingrecia"&gt;Viaggi in Grecia&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;La cucina greca, più di 25 secoli fa, rappresentò nel vecchio continente l'inizio dell'arte culinaria. Si incominciò ad abbinare diversi tipi di ingredienti, utilizzando le spezie, per ottenere sapori che rendevano il cibo più gustoso. I romani ebbero molto da imparare dai greci, tanto che dalla Grecia "importarono" i cuochi ed i segreti della loro arte culinaria. Si può dunque affermare che la grande cucina italiana, sicuramente fra le più apprezzate di tutto il mondo, abbia avuto in realtà un'origine ellenica. Piatti semplici ma gustosi, ricette semplici e basate su prodotti freschi e genuini, nei quali spiccano i sapori mediterranei delle olive e dell'ottimo olio extravergine locale, delle melanzane, cetrioli, peperoni, pomodori, zucchine, la squisitezza delle carni, in particolare l'agnello e il maialino, dei formaggi, in particolare quello di capra, e dei prodotti ittici, in particolare molluschi e pesci divinamente cucinati e messi in risalto dalla fragranza dei limoni, dell'olio e delle spezie del luogo. Le due grandi differenze fra le attuali cucine ellenica ed italiana, con un grosso vantaggio a favore di quella Italiana, sono in primo luogo i primi piatti, in particolare la pastasciutta, vera peculiarità della nostra cucina, che in Grecia, come in altri paesi europei, stanno imparando solo recentemente ad inserire nei menù, quasi sempre abbinata al sugo di pomodoro o al sugo di carne o addirittura usata come condimento a qualche piatto di carne. A questa cucina si accompagna il particolare vino locale, rosso, bianco e rosato, sono del tutto degni di competere con la maggior parte dei vini italiani e francesi, e non sono da meno rispetto agli altri vini europei. La Grecia è un grande produttore di vini e di alcolici locali. Miele, formaggio, verdure e frutta di stagione, salvia, timo e olio d’oliva di prima qualità accompagnano la carne, il pesce e le verdure fresche dall’orto. Per questo la cucina greca è semplice e saporita, e la freschezza dei singoli ingredienti è più importante di un piatto sofisticato ed esteticamente raffinato. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3417788625923413068?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3417788625923413068/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3417788625923413068&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3417788625923413068'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3417788625923413068'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/11/tratto-da-viaggi-in-grecia-la-cucina.html' title='Cucina greca e italiana.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SwA7zwk4h_I/AAAAAAAAA4M/D0kY5p_coPk/s72-c/CA0DDQD3CAU4373MCAHGV295CAL4N0Q8CA5RNZ3TCAJ5C3BRCATW05TQCAQU2250CARI1P0RCA12XZ1XCAGXTBGTCABLBRGTCA94TSPSCA0YNEUDCAQU77ABCA1FY5M1CAY6CW0WCAAYFPYP.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2879546376387955209</id><published>2009-11-04T17:55:00.002+01:00</published><updated>2009-11-04T18:13:19.548+01:00</updated><title type='text'>AMEFT: la rivista dell'Asia e del Medio Oriente.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SvG2H1UAIVI/AAAAAAAAA3s/SJn-oRzxy0Q/s1600-h/Titel%2520III-2009%2520rgb.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400297673880248658" style="WIDTH: 238px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SvG2H1UAIVI/AAAAAAAAA3s/SJn-oRzxy0Q/s320/Titel%2520III-2009%2520rgb.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;La rivista che da 25 anni informa gli addetti ai lavori dell'alimentazione, fornendo le fonti e le raccomandazioni per le materie prime, ingredienti, attrezzzature e materiale da imballaggio. Punto di riferimento per le imprese che operano in Afghanistan, Algeria, Bahrain, Bangladesh, Brunei, Cina, Egitto, India, Indonesia, Iran, Iraq, Giappone, Giordania, Corea, Kuwait, Libano, Libia, Malesia, Marocco, Myanmar, Nepal, Oman, Pakistan, Filippine, Qatar, Arabia Saudita, Singapore, Sri Lanka, Siria, Taiwan, Thailandia, Tunisia, Turchia, Emirati Arabi Uniti, Vietnam, Yemen. La rivista viene regolarmente letta dai professionisti del settore alimentare e delle bevande in Asia e in Medio Oriente come ad esempio produttori e trasformatori di materie prime alimentari, apparecchiature tecnologiche, imballaggio, importatori/esportatori, grossisti , dettaglianti, supermercati, autorità governative, compagnie aeree internazionali ed hotel.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2879546376387955209?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2879546376387955209/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2879546376387955209&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2879546376387955209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2879546376387955209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/11/ameft-la-rivista-dellasia-e-del-medio.html' title='AMEFT: la rivista dell&apos;Asia e del Medio Oriente.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SvG2H1UAIVI/AAAAAAAAA3s/SJn-oRzxy0Q/s72-c/Titel%2520III-2009%2520rgb.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2660077394307579237</id><published>2009-11-04T16:57:00.003+01:00</published><updated>2009-11-04T17:09:24.329+01:00</updated><title type='text'>Cucina ebraica in Italia.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SvGlvp-vKvI/AAAAAAAAA3k/mRtjc6ATSaY/s1600-h/imagesCAAOKID9.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 101px; HEIGHT: 84px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5400279666335361778" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SvGlvp-vKvI/AAAAAAAAA3k/mRtjc6ATSaY/s320/imagesCAAOKID9.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Tratto da: &lt;a href="http://www.taccuinistorici.it/ita/news/moderna/usi-curiosita/cucina-ebraica-italiana.html"&gt;Taccuini storici&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La cucina ebraica ha sempre esercitato una forte attrattiva sui buongustai europei, sia per l’impiego di ingredienti poco consueti che per l’uso di spezie e particolari tecniche di preparazione. E' pervasa da sentori di cannella, zenzero ed altri aromi, ma anche d’aglio, coriandolo, menta e zafferano. L’esperienza italiana si presenta divisa dalla dorsale appenninica. Da una parte, nelle comunità della valle del Po, dal Piemonte al Veneto e alle Romagne, oltre che nelle località delle Marche e del litorale adriatico, stà un'alimentazione e una gastronomia caratterizzate dai consumi dell'oca (allevata come succedaneo del proibito maiale), dei suoi insaccati e derivati (prosciutti, salami, foie gras, griboli, eccetera). Si tratta di una cucina unta con il grasso dell'oca, che nasceva dalla fusione di elementi propri della cucina araba con i piatti popolari della pianura padana, dove erbe e radici venivano consumate in grande quantità. Importante in questa area anche i sapori orientali in agrodolce come le celebri sarde in saor. A fianco della gastronomia padano adriatica, troviamo un'altra cucina ebraica, quella rappresentata dagli ebrei di Roma, caratterizzata dall'uso pressoché esclusivo dell'olio d'oliva per la cottura e il condimento. Questa cucina, che chiameremo romano tirrenica, condizionata da forti influssi meridionali, si introdusse in seguito, almeno in parte, nelle comunità di origine sefardita della Toscana, specialmente a Livorno. Documenti del Cinquecento ci mostrano che gli ebrei romani abbondavano nella loro alimentazione di spezie (pepe, chiodi di garofano, coriandolo, cannella e zafferano), che consumavano spesso minestre di legumi, soprattutto lenticchie, e che apprezzavano le castagne e i marroni (lessi o arrosto). In particolare erano forti consumatori di finocchi e soprattutto di carciofi preparati alla giudaica. Nell'età del ghetto (dopo seconda metà del ‘500) gli ebrei si trasformarono, più per necessità che per amore, in forti mangiatori di frattaglie e carne secca, preparate e cucinate in un'infinità di modi, dai sapori forti e seducenti. Se gli ebrei romani, a seguito delle ingerenze pontificie, s'inventarono gli aliciotti con l'indivia (tortino fatto di acciughe), o il baccalà servito con una salsa agrodolce, i livornesi tra Settecento e Ottocento crearono il cacciucco, anche se senza i vietati molluschi. Gli ebrei sono sempre stati famosi per i loro dolci tipici e ricercati. Nell’area nord era popolare la spongata, mentre al centro si preferiva il tortolicchio (miele e mandorle), dolce speciale della festa di Purim (carnevale degli ebrei) dalla origini medievali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2660077394307579237?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2660077394307579237/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2660077394307579237&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2660077394307579237'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2660077394307579237'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/11/cucina-ebraica-in-italia.html' title='Cucina ebraica in Italia.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SvGlvp-vKvI/AAAAAAAAA3k/mRtjc6ATSaY/s72-c/imagesCAAOKID9.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-8415023977903428994</id><published>2009-11-02T08:56:00.003+01:00</published><updated>2009-11-02T09:33:31.578+01:00</updated><title type='text'>Duro colpo alla tradizione ed alla cultura pugliese.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Su6ZNC8bTkI/AAAAAAAAA3M/xwoIUvr0HYM/s1600-h/CAJKHOBYCAM2OH18CA1E5HAWCAFTSJAOCAPKX8AECAP7I1DHCACNCCYZCAHAMS7FCAEDOFC9CA3G8BDJCAZ3XCCWCA71OPSZCA0BJN2DCAAAY3ZDCA3MRZ2VCARUFDSBCA700L92CARNE00V.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5399421452671471170" style="WIDTH: 119px; CURSOR: hand; HEIGHT: 89px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Su6ZNC8bTkI/AAAAAAAAA3M/xwoIUvr0HYM/s320/CAJKHOBYCAM2OH18CA1E5HAWCAFTSJAOCAPKX8AECAP7I1DHCACNCCYZCAHAMS7FCAEDOFC9CA3G8BDJCAZ3XCCWCA71OPSZCA0BJN2DCAAAY3ZDCA3MRZ2VCARUFDSBCA700L92CARNE00V.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;La buona qualità delle uve salentine non è stata sufficiente a scongiurare la crisi del settore. La scarsa quantità e l'aumento dei costi della mano d'opera hanno messo in ginocchio i produttori che hanno deciso di eliminare i vigneti ad “alberello pugliese” per passare ad un sistema di allevamento a spalliera o addirittura all’estirpo totale. L’espianto dei vigneti, però, comporta una perdita di tradizionalità e di patrimonio culturale che non fa bene nè all’agricoltura pugliese né all’Italia, la quale si trova a fare i conti con la scomparsa di un pezzo della sua storia agricola. Preso atto del triste dato secondo il quale dei 2200 ettari piantati ad alberello pugliese oggi ne sono rimasti solo 500, Angelo Maci presidente delle Cantine Due Palme di Cellino San Marcosi si è messo a capo di un bellissimo e lodevole progetto per la tutela e la salvaguardia dell’alberello pugliese. Maci ha inoltre creato l’Accademia dell’alberello pugliese alla quale hanno aderito personalità illustri quali il prof. Antonio Calò (Docente della Sezione Sperimentale della Viticoltura di Conegliano Veneto, nonché Presidente nazionale del Comitato Vini Doc presso il Ministero dell’Agricoltura), Mario Fregoni (professore ordinario di Viticoltura all’Università Cattolica di Piacenza e direttore del Master in Scienze dell’analisi sensoriale), Prof. Cannella (Professore all’Università La Sapienza di Roma), Prof. Morgante (Professore all’Università degli studi di Udine) e Prof. Vittorio Marzi (Presidente dell’Accademia dei Georgofili Sez. Sud/Est ed ordinario presso l’Università degli Studi di Bari).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-8415023977903428994?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/8415023977903428994/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=8415023977903428994&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8415023977903428994'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8415023977903428994'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/11/duro-colpo-alla-tradizione-ed-alla.html' title='Duro colpo alla tradizione ed alla cultura pugliese.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Su6ZNC8bTkI/AAAAAAAAA3M/xwoIUvr0HYM/s72-c/CAJKHOBYCAM2OH18CA1E5HAWCAFTSJAOCAPKX8AECAP7I1DHCACNCCYZCAHAMS7FCAEDOFC9CA3G8BDJCAZ3XCCWCA71OPSZCA0BJN2DCAAAY3ZDCA3MRZ2VCARUFDSBCA700L92CARNE00V.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6806006914418236049</id><published>2009-10-25T16:54:00.002+01:00</published><updated>2009-10-25T17:04:13.260+01:00</updated><title type='text'>Cucina mediterranea e molecolare a confronto.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SuR24yePKtI/AAAAAAAAA2c/hSEi6Z-YCkQ/s1600-h/DSCF1753.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5396568971490044626" style="WIDTH: 280px; CURSOR: hand; HEIGHT: 259px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SuR24yePKtI/AAAAAAAAA2c/hSEi6Z-YCkQ/s320/DSCF1753.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Con &lt;a style="CURSOR: pointer; COLOR: rgb(59,89,152); TEXT-DECORATION: none" onclick="'ft(" href="http://www.flickr.com/photos/31306483@N06/"&gt;Marcello Valentino&lt;/a&gt; e Jaume Biarnés....&lt;br /&gt;Conferenza organizzata dall'&lt;a href="http://palermo.cervantes.es/FichasCultura/Ficha53351_65_7.htm"&gt;Istituto Cervantes &lt;/a&gt;sulla cucina innovativa...con dimostrazione pratica ai fornelli presso &lt;a href="http://www.nh-hotels.it/nh/it/hotels/italia/palermo/nh-jolly-palermo.html?action=search&amp;amp;stype=default&amp;amp;fini=&amp;amp;fout=&amp;amp;nadults1=2&amp;amp;nchilds1=0&amp;amp;services=&amp;amp;maxPrice=&amp;amp;searchLauncher=home&amp;amp;stext="&gt;l'Hotel NH **** &lt;/a&gt;Palermo (ex Jolly Hotel) giovedì 5 novembre ore 18.00...&lt;br /&gt;Grazie ad un gruppo di cuochi innovatori come Jaume Biarnés, chef che ha lavorato con El Bulli di Ferran Adrià, Marcello Valentino, conosciuto come lo Chef del Mediterraneo e di ricercatori come Pere Castells, la Fondazione Alicia porta avanti progetti di ricerca che uniscono gastronomia e scienza. Uno dei progetti Futural studia alimenti più sicuri, più nutritivi, più sani e convenienti; in poche parole, più intelligenti. Il progetto parte dalle molte innovazioni studiate in campo culinario, che possono trovare applicazione in nuovi prodotti così come in diete speciali o per gruppi con limitazioni alimentari.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6806006914418236049?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6806006914418236049/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6806006914418236049&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6806006914418236049'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6806006914418236049'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/10/cucina-mediterranea-e-molecolare.html' title='Cucina mediterranea e molecolare a confronto.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SuR24yePKtI/AAAAAAAAA2c/hSEi6Z-YCkQ/s72-c/DSCF1753.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1235103398756931480</id><published>2009-10-18T17:02:00.002+02:00</published><updated>2009-10-18T17:11:28.046+02:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Stsv_NDb-LI/AAAAAAAAA2E/ZZ7QtO_mvBk/s1600-h/tagine.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 260px; HEIGHT: 188px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393957741588641970" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Stsv_NDb-LI/AAAAAAAAA2E/ZZ7QtO_mvBk/s320/tagine.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Ingredienti per 4 persone:&lt;br /&gt;Pollo&lt;br /&gt;Prugne secche 450 gr&lt;br /&gt;Datteri 200 gr&lt;br /&gt;Fichi secchi 150 gr&lt;br /&gt;Uva passa 75 gr&lt;br /&gt;Mandorle 145 gr&lt;br /&gt;Cipolla 2&lt;br /&gt;Bastoncino di cannella 1&lt;br /&gt;Zafferano pizzico&lt;br /&gt;Burro 100 gr&lt;br /&gt;Pepe e sale&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;Fate immergere le prugne, i fichi e l'uva passa in acqua molto calda, per farle ammorbidire, e custodite l'acqua per bagnare il pollo dopo. Fate sciogliere il burro in una pentola e aggiungete la cipolla tritata, lo zafferano, la cannella, poi il pollo tagliato in otto pezzi. Salate e pepate mescolando. Aggiungete l'acqua conservata fino a coprire i pezzi di pollo, coprite il tutto lasciandolo cuocere a fuoco lento. Pelate e aggiungete l'altra cipolla tagliandola a fette sottili nella pentola; incorporate le prugne, i fichi, i datteri e l'uva passa. Mescolate delicatamente e lasciate cuocere ancora per 25 minuti circa (o finché il pollo non è cotto bene) a fuoco lento e con la pentola coperta.. Nel frattempo, fate dorare le mandorle in una padella senza aggiungere altro.&lt;br /&gt;Presentazione:&lt;br /&gt;Togliete la pentola dal fuoco, versate il tutto in un tagine precedentemente scaldato, cospargete di mandorle dorate e ponete il tagine così caldo al centro della tavola&lt;br /&gt;N.B.:&lt;br /&gt;Nella cucina marocchina il pollo, il coniglio e la cacciagione vanno puliti immergendoli in acqua fresca con sale e accetto per mezz'ora o più prima di sciacquarli bene. Le carni ovine e bovine, invece, si sciacquano soltanto con abbondante acqua fresca.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1235103398756931480?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1235103398756931480/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1235103398756931480&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1235103398756931480'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1235103398756931480'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/10/ingredienti-per-4-persone-pollo-prugne.html' title=''/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Stsv_NDb-LI/AAAAAAAAA2E/ZZ7QtO_mvBk/s72-c/tagine.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-891564714419656219</id><published>2009-10-18T16:48:00.004+02:00</published><updated>2009-10-18T16:56:15.898+02:00</updated><title type='text'>La cucina araba.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Stssf28qBKI/AAAAAAAAA10/tQdmWDCPr1Q/s1600-h/sinia.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 241px; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5393953904543794338" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Stssf28qBKI/AAAAAAAAA10/tQdmWDCPr1Q/s320/sinia.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;E' molto ricca e varia, così come profondamente diversi sono i paesi che appartengono al mondo arabo. Per comodità possiamo dividere questo mondo in tre grandi regioni: il Mashreq, l'Oriente (Arabia Saudita, gli Stati del Golfo, lo Yemen, l'Irak, la Siria, il Libano, la Palestina, la Giordania e il Maghreb), e l'Occidente (il Marocco, l'Algeria, la Tunisia, la Libia, senza dimenticare Sudan ed Egitto che in un certo senso collegano l'Occidente all'Oriente). Ogni regione esprime nella cucina le sue tradizioni ed il suo passato. Nell'Arabia Saudita il montone arrostito deriva chiaramente da una civiltà beduina dedita alla pastorizia e al nomadismo. Le "Kafta" sono polpette di carne, aromatizzate con &lt;a href="http://www.arab.it/ricette/glossario.htm"&gt;le spezie&lt;/a&gt; che gli Arabi introdussero nei loro commerci nel Mediterraneo; zafferano, cumino, cardamomo, cannella ricordano l'intensa attività commerciale di un tempo. I dolci, raffinatissimi a base di mandorle e miele, aromatizzati con essenze deliziose come la rosa e il fiore d'arancio. I fiori d'arancio sono inoltre tuttora utilizzati in alcuni paesi arabi per aromatizzare l'acqua che servirà alla preparazione di altri piatti. I &lt;a href="http://www.arab.it/ricette/falafel.htm"&gt;"falafel"&lt;/a&gt; polpettoni di fave o di ceci, molto popolari in Egitto, sembrano essere ricetta ben più antica, si dice fossero già conosciute ai tempi dei Faraoni. La grande maggioranza degli arabi sono musulmani e si sottopongono quindi alle regoli alimentari imposte dal Corano. Le più conosciute e seguite sono il divieto di mangiare carne di maiale e carne non " halal " ovvero proveniente da animali non sgozzati. Per questo nelle nostre città è ormai abbastanza facile trovare macellerie islamiche dove potete gustare anche voi una carne più saporita e con meno odore. Durante il Ramadan, mese in cui si pratica il digiuno dall'alba fino al tramonto, assumono particolare importanza alcuni piatti che vengono cucinati soprattutto in questo periodo. Ricordiamo il " khushaf " una macedonia egiziana di frutta secca, e l'" harira " marocchina e algerina, zuppa con carne e legumi secchi che costituiscono un piatto particolarmente leggero, ma completo e quindi adatto a rompere le lunghe ore di digiuno. La cucina araba più vicina a noi è quella marocchina. La storia conosciuta di questa antica tradizione risale a 2000 avanti. Il piatto più conosciuto è il &lt;a href="http://www.arab.it/ricette/couscous.htm"&gt;couscous&lt;/a&gt;. Questo piatto, si deve far risalire ai Berberi, il popolo che abitava il Maghreb prima della conquista araba. Il couscous è una semola, spesso ancora fatta a mano; la cui preparazione richiede abilità e pazienza. Per fortuna in commercio si trova dell'ottima semola di couscous in pacchi. Ricordiamo anche il &lt;a href="http://www.arab.it/ricette/prugne.htm"&gt;"tagine"&lt;/a&gt;, piatto a base di carne o pesce con verdure che prende il nome dalla particolare pentola in terracotta in cui viene cucinato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-891564714419656219?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/891564714419656219/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=891564714419656219&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/891564714419656219'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/891564714419656219'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/10/la-cucina-araba.html' title='La cucina araba.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Stssf28qBKI/AAAAAAAAA10/tQdmWDCPr1Q/s72-c/sinia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-4122343391207652214</id><published>2009-10-10T12:30:00.002+02:00</published><updated>2009-10-10T12:48:51.376+02:00</updated><title type='text'>Guida agli Oli Extravergine di oliva di Puglia 2009.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/StBicv-lYqI/AAAAAAAAA08/8SY0fmcnHm4/s1600-h/7560-2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390917000017306274" style="WIDTH: 160px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/StBicv-lYqI/AAAAAAAAA08/8SY0fmcnHm4/s320/7560-2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Tirsomedia presenta l'edizione 2009 della Guida dedicata a uno dei prodotti più significativi del comparto agroalimentare pugliese: l'olio extravergine di oliva. Ben 105 le aziende presentate dalla giornalista esperta di turismo enogastronomico Alma Sinibaldi, corredate dalla descrizione di oltre 150 oli a cura del critico enogastronomo Pasquale Porcelli. La guida è suddivisa in sezioni dedicate ai 5 territori a Dop, seguite da pagine riservate a eventi, musei e frantoi ipogei per scoprire la storia e la cultura legate all'ulivo e all'enogastronomia di Puglia. Novità di questa edizione le ricette dello chef internazionale Antonio De Rosa, che sottolineano la centralità dell'extravergine nella gastronomia. Rinnovata nella grafica e nei contenuti, la Guida è realizzata in italiano e in inglese per soddisfare le esigenze di un mercato sempre più ampio e attento all'olio, uno dei capisaldi della dieta mediterranea.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-4122343391207652214?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/4122343391207652214/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=4122343391207652214&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4122343391207652214'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4122343391207652214'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/10/guida-agli-oli-extravergine-di-oliva-di.html' title='Guida agli Oli Extravergine di oliva di Puglia 2009.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/StBicv-lYqI/AAAAAAAAA08/8SY0fmcnHm4/s72-c/7560-2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2657397283061837106</id><published>2009-10-10T12:23:00.002+02:00</published><updated>2009-10-10T12:30:17.587+02:00</updated><title type='text'>Guida ai prodotti agroalimentari pugliesi.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/StBiJzozAjI/AAAAAAAAA00/cKNfXZTt93Q/s1600-h/7560-1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5390916674582151730" style="WIDTH: 177px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/StBiJzozAjI/AAAAAAAAA00/cKNfXZTt93Q/s320/7560-1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Una guida per districarsi nelle varietà di olio extravergine, vini, formaggi, pane, frutta e ortaggi che compongono l’ampio paniere dei prodotti pugliesi. Questa pubblicazione è un vero e proprio omaggio ad una regione straordinarimante ricca di prodotti di assoluta qualità certificata da numerosi riconoscimenti comunitari: 26 vini DOC e 6 IGT, 9 prodotti a DOP tra olio extravergine, formaggi, pane e ortaggi e 3 IGP (clementine del golfo di Taranto, limone femminello e arancia bionda del Gargano).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2657397283061837106?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2657397283061837106/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2657397283061837106&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2657397283061837106'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2657397283061837106'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/10/guida-ai-prodotti-agroalimentari.html' title='Guida ai prodotti agroalimentari pugliesi.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/StBiJzozAjI/AAAAAAAAA00/cKNfXZTt93Q/s72-c/7560-1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2212777043163701583</id><published>2009-09-27T07:16:00.003+02:00</published><updated>2009-09-27T07:28:48.881+02:00</updated><title type='text'>Saporìe a Cesena: il festival del cibo di strada</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sr723YZwx4I/AAAAAAAAA0U/bAydDp4S7Ak/s1600-h/Saporie.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 204px; HEIGHT: 204px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5386013635685435266" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sr723YZwx4I/AAAAAAAAA0U/bAydDp4S7Ak/s320/Saporie.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Gli appassionati della cucina di strada potranno contare anche quest’anno su un ghiotto appuntamento, nella città del Festival Internazionale dello street food. Il 25, 26 e 27 settembre si sta tenendo infatti, nel centro storico di Cesena, Saporìe – da Sicilia, Campania ed Emilia-Romagna il Cibo di Strada di qualità. Un evento durante il quale è possibile assaggiare la migliore cucina di strada d'Italia. Dopo il grande successo riscosso l’anno scorso con la quinta edizione del Festival Internazionale del Cibo di Strada, Confesercenti Cesenate, Slow Food Cesena e Conservatoire des Cuisines Méditerranéennes, hanno deciso di riproporre la manifestazione anche nel 2009. Saporìe porta a legare strettamente, attraverso un gemellaggio gastronomico e culturale, territori simbolo di questo particolarissimo tipo di cucina: la Sicilia, la Campania e l’Emilia-Romagna. La manifestazione, inoltre, viene a coincidere con la Notte della Cultura, organizzata dal Comune di Cesena, ma ci sono appuntamenti ed intrattenimenti in tutte e tre le giornate. Sono anche disponibili appositi pacchetti turistici presso l’ufficio Iat che propone una permanenza con alloggio, visita alla città e assaggio di cibi della manifestazione (Iat tel. 0547.356327).Ad animare ci sono i gruppi teatrali e musicali della tradizione.Durante la manifestazione si tengono incontri, convegni e laboratori sul tema.&lt;a href="http://content.slowfood.it/upload/3E6E345B1695d19661hqL1A8E79A/files/Flyer%20Saporie.pdf" target="_blank"&gt;Per tutte le informazioni e il programma completo, clicca qui&lt;/a&gt;Oppure visita &lt;a href="http://www.cibodistrada.com/" target="_blank"&gt;http://www.cibodistrada.com/&lt;/a&gt;Oppure invia una mail a &lt;a href="mailto:info@confesercenticesenate.com"&gt;info@confesercenticesenate.com&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2212777043163701583?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2212777043163701583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2212777043163701583&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2212777043163701583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2212777043163701583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/09/saporie-cesena-il-festival-del-cibo-di.html' title='Saporìe a Cesena: il festival del cibo di strada'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sr723YZwx4I/AAAAAAAAA0U/bAydDp4S7Ak/s72-c/Saporie.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1019762124142151139</id><published>2009-09-26T10:03:00.005+02:00</published><updated>2009-09-26T10:11:44.902+02:00</updated><title type='text'>Lampascioni</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sr3L3oekKaI/AAAAAAAAA0M/fYYtjTtzfAE/s1600-h/lampascioni.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385684886023842210" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 310px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sr3L3oekKaI/AAAAAAAAA0M/fYYtjTtzfAE/s320/lampascioni.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Nel mondo classico, ai bulbi, sembra molti simili ai cipollotti amarognoli, da noi chiamati lampascioni, veniva attribuito un alto potere afrodisiaco. Numerose sono le testimonianze in tal senso. Marziale (I sec. d.C.) dedicò ai lampascioni queste parole: “qualora tua moglie sia vecchia, qualora il tuo membro sia morto, niente altro che i bulbi potranno soddisfarti… Chi sa apparire uomo nelle battaglie di Venere, mangi i bulbi e sarà molto forte”. &lt;a href="http://www.taccuinistorici.it/newsbrowser.php?news_id=538&amp;amp;news_dove=2"&gt;Ateneo&lt;/a&gt; (II – III sec. d.C.) diceva: “aragoste, bulbi, lumache… se qualcuno amando un’etera trovasse altri farmaci più utili di questi…”. La fama afrodisiaca dei bulbi era molto diffusa non solo nell’opinione popolare, ma anche presso i medici sia Greci che Latini. Presenti nel ricettario di &lt;a href="http://www.taccuinistorici.it/newsbrowser.php?news_id=90&amp;amp;news_dove=2"&gt;Apicio&lt;/a&gt; in ben quattro preparazioni, dovevano essere un alimento di facile reperibilità. Dal Medioevo fino alla meccanizzazione dell’agricoltura, il lampascione ha rappresentato un alimento povero spontaneo, consumato in notevoli quantità durante il periodo delle arature e delle semine autunnali. Questa è una pianta erbacea molto rustica, coltivata sopratutto in Puglia, che cresce spontanea nel bacino del Mediterraneo orientale. Ha proprietà diuretiche ed emollienti molto simili a quelle della cipolla. Il bulbo sotterraneo del lampascione in cucina trova impiego: sia crudo (fresco) che cotto (bollito, arrostito, fritto, sottolio).&lt;br /&gt;Ricetta: pulite dei lampascioni e teneteli immersi in una terrina con acqua fredda per un paio d’ore, cambiando il liquido diverse volte affinché perdono il gusto amarognolo. Privateli della pellicina esterna, metteteli in un tegame, versatevi dell'olio d’oliva e aceto fino a coprirli, e portateli ad ebollizione. Fateli cuocere, a tegame coperto e fuoco moderato per un’ora. Scolateli e insaporiteli con sale ed pepe.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1019762124142151139?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1019762124142151139/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1019762124142151139&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1019762124142151139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1019762124142151139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/09/nel-mondo-classico-ai-bulbi-sembra.html' title='Lampascioni'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sr3L3oekKaI/AAAAAAAAA0M/fYYtjTtzfAE/s72-c/lampascioni.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-711890250230218073</id><published>2009-09-26T09:46:00.002+02:00</published><updated>2009-09-26T09:56:24.552+02:00</updated><title type='text'>Territori in festival: terza edizione.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sr3I3eKGvRI/AAAAAAAAA0E/P6zGx1UOxwo/s1600-h/gambrinus.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5385681584718789906" style="WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 296px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sr3I3eKGvRI/AAAAAAAAA0E/P6zGx1UOxwo/s320/gambrinus.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Dal 25 al 27 settembre Montecatini Terme ospita la III edizione di Territori in Festival. La manifestazione avrà come cornice le strade e le piazze della città. Attraverso sagre, incontri, mercati, approfondimenti, mostre, design, performance, eventi, laboratori si esporranno tutte quelle risorse originali e genuine che compongono i Territori Italiani. Nato da un'idea di Davide Paolini, il Gastronauta promotore di un movimento di Tendenza di cultura materiale, e dall'ospitalità dell'imprenditore Simone Galligani.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-711890250230218073?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/711890250230218073/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=711890250230218073&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/711890250230218073'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/711890250230218073'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/09/territori-in-festiva.html' title='Territori in festival: terza edizione.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sr3I3eKGvRI/AAAAAAAAA0E/P6zGx1UOxwo/s72-c/gambrinus.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-72896116080367980</id><published>2009-09-09T20:07:00.003+02:00</published><updated>2009-09-09T20:13:57.446+02:00</updated><title type='text'>Le terre del Primitivo.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SqfwVIMsK4I/AAAAAAAAAzc/Mc5MfH1CC1I/s1600-h/o.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 132px; HEIGHT: 99px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5379532525685975938" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SqfwVIMsK4I/AAAAAAAAAzc/Mc5MfH1CC1I/s320/o.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Immergersi nelle terre del Primitivo diventa un’esperienza sublime. Per la qualità del prodotto offerto e, a cornice, per l’ospitalità dei suoi abitanti. Non solo. Si aggiunga a questa miscellanea la scoperta dei gioielli artistici e architettonici che ruotano attorno ai comuni di Manduria, Oria, Erchie, Avetràna, Maruggio, Torricella, Lizzano, Torre Santa Susanna.&lt;br /&gt;Otto centri consorziati nel GAL Terre del Primitivo che mette insieme undici soci privati in corsa per un posto di riguardo giustamente atteso dopo gli sforzi fatti per l’attuazione del Piano di Sviluppo Locale. E qualcosa si muove. I progetti e i traguardi raggiunti sono stati presentati a un gruppo di giornalisti esperti del settore che hanno avuto modo di toccare con mano e sentire con il palato i deliziosi frutti di questa terra che impregnano i sensi e vanno con lo sguardo oltre le lunghe distese di ulivi e i filari di viti che caratterizzano questi territori dell’area salentina, a cavallo tra le province di Brindisi, Taranto, Lecce.Il santuario di Santa Lucia a Erchie, la chiesa rupestre di San Pietro di Crepacuore nelle campagne di Torre Susanna e quella madre di Manduria, la fortezza di Avetrana, solo per citare alcuni degli interventi di recupero e riqualificazione del patrimonio architettonico dell’area. Ma il consorzio Terre del Primitivo ha portato avanti altre iniziative a sostegno delle attività produttive: ha contribuito alla nascita di nuovi B&amp;amp;B oltre aver sostenuto le aziende a diversificare le produzioni in agricoltura.&lt;br /&gt;Investimenti di largo respiro e puntate alla valorizzazione di un territorio, quello sud occidentale della regione che raccoglie i frutti di un lungo lavoro nell’ambito dello sviluppo sostenibile. I prodotti di questa terra, dal vino all’olio passando per i formaggi e la frutta, vivono una nuova giovinezza puntando su una qualità nostrana altra che saprà sedurre anche il viaggiatore meno esperto. Lo stesso che si incanterà nel vedere qui le vestigia delle diverse civiltà: da quella ellenica, di cui le mura messapiche sono il segno più evidente, a quella romana e bizantina. Ed è proprio percorrendo l’arte e la storia di quest’area che si arriva ad apprezzare lo spirito che anima il Salento meta appetibile per un turismo variegato.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-72896116080367980?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/72896116080367980/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=72896116080367980&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/72896116080367980'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/72896116080367980'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/09/le-terre-del-primitivo.html' title='Le terre del Primitivo.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SqfwVIMsK4I/AAAAAAAAAzc/Mc5MfH1CC1I/s72-c/o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-2062034520364366780</id><published>2009-09-07T20:38:00.003+02:00</published><updated>2009-11-12T19:28:36.263+01:00</updated><title type='text'>Scaldatelli pugliesi.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SvxTu6ZDnwI/AAAAAAAAA38/LdMO2UcbZgw/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5403285718351191810" style="WIDTH: 130px; CURSOR: hand; HEIGHT: 87px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SvxTu6ZDnwI/AAAAAAAAA38/LdMO2UcbZgw/s320/images.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;INGREDIENTI&lt;br /&gt;500 g di farina, 1 cucchiaino di sale, acqua tiepida, 50 g di olio, 1 cucchiaino di seme di finocchio&lt;br /&gt;PROCEDIMENTO&lt;br /&gt;Impastare tutti gli ingredienti per molto tempo fino a quando la pasta è liscia. Stendere la pasta su una tavoletta e formare dei cerchi.Riempire una pentola d’acqua e mettere a bollire l’acqua,quando l’acqua bolle mettere cinque o sei taralli per volta nella pentola per 5 minuti.Una volta raffredati e asciugati bene cucinarli nel forno per circa 30 minuti a 180 gradi.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-2062034520364366780?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/2062034520364366780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=2062034520364366780&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2062034520364366780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/2062034520364366780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/09/scaldatelli-pugliesi.html' title='Scaldatelli pugliesi.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SvxTu6ZDnwI/AAAAAAAAA38/LdMO2UcbZgw/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6788495802486686673</id><published>2009-09-02T19:13:00.003+02:00</published><updated>2009-09-02T19:21:28.927+02:00</updated><title type='text'>Aglianica Wine Festival a Melfi.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sp6peN-KmiI/AAAAAAAAAyc/S9kuE8_t2tQ/s1600-h/foto.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 193px; HEIGHT: 255px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5376921341738523170" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sp6peN-KmiI/AAAAAAAAAyc/S9kuE8_t2tQ/s320/foto.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;In programma da venerdì 4 a domenica 6 settembre a Melfi in provincia di Potenza, "nobile città dell'Apulia, circonvallata da mura di pietra, celebre per salubrità dell'aria" come amava definirla Federico II, per l'undicesimo anno si svolgerà l'Aglianica Wine Festival, "affascinante connubio tra vino, cultura, arte e musica. Una proposta ricca e variegata, con un programma di laboratori, performance e spettacoli che animeranno la Piazza del Duomo di Melfi". Un programma dove, come si può leggere &lt;a href="http://www.liberovino.it/"&gt;sul sito Internet della manifestazione&lt;/a&gt;, nella parte relativa al &lt;a href="http://www.liberovino.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=114&amp;amp;Itemid=241"&gt;programma generale&lt;/a&gt;, c'è veramente di tutto, tante degustazioni, molte delle quali curate dall'&lt;a href="http://www.aisbasilicata.it/"&gt;A.I.S. Basilicata&lt;/a&gt;, stand espositivi, mostre d'arte, e poi ancora degustazioni guidate, di vino, ma anche di pregiate specialità alimentari, laboratori (&lt;a href="http://www.liberovino.it/index.php?option=com_content&amp;amp;task=view&amp;amp;id=235&amp;amp;Itemid=265"&gt;qui in dettaglio il programma&lt;/a&gt;), spettacoli musicali, incontri con produttori, celebrazioni enoico-musical-artistiche del centenario del Futurismo, la proiezione del Film inchiesta "Terra Madre" di Ermanno Olmi, incontri, occasioni di dibattito e di discussione sull'affascinante tema dell'Aglianico e della sua centralità nel panorama vitivinicolo del Sud. Tra gli eventi più interessanti, venerdì 4 alle 19.30 e poi alle 20.30, divisa in due parti, la degustazione intitolata Le declinazioni dell'Aglianico: il 2004 in Vulture, Irpinia, Sannio, Cilento e Puglia, guidata dal giornalista del Mattino di Napoli Luciano Pignataro, quindi alle 21.30 un'altra degustazione d'autore, Aglianico del Vulture, il gusto sud, curata da Gigi Brozzoni del Seminario Permanente Luigi Veronelli. Sabato 5 alle 18.30, ancora curato da Brozzoni l'incontro con Valentina Argiolas dell'omonima celebre azienda sarda, con degustazione dei vini dell'azienda, seguito alle 20 dal concerto di Arrigo Cappelletti, uno dei maggiori pianisti Jazz italiani, che si esibirà in un'originale dedica al Futurismo, improvvisando liberamente sugli stimoli sensoriali del vino e delle poesie di Depero. Alle 21.30., con la collaborazione di Dante del Vecchio e dell'A.I.S. Basilicata il presidente del Wine Festival di Merano Helmuth Koecher guiderà la degustazione Aglianico Grande Vino, con l'Aglianico a confrontarsi con altri grandi vini italiani. Domenica 6 alle 18.30 sarà di scena Franco Ziliani, con una singolare degustazione intitolata Aglianica incontra le Marche, tasting nel corso del quale si porrà a confronto tre Aglianico del Vulture e tre Rosso Conero, accompagnati dai salumi tipici delle due regioni. Anche questa iniziativa con la fattiva collaborazione dell'A.I.S. Basilicata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6788495802486686673?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6788495802486686673/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6788495802486686673&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6788495802486686673'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6788495802486686673'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/09/aglianica-wine-festival-melfi.html' title='Aglianica Wine Festival a Melfi.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Sp6peN-KmiI/AAAAAAAAAyc/S9kuE8_t2tQ/s72-c/foto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1708256867495719641</id><published>2009-08-21T19:42:00.003+02:00</published><updated>2009-08-21T19:48:36.263+02:00</updated><title type='text'>Manifesto della filosofia alimentare mediterranea,</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/So7d4_H-qiI/AAAAAAAAAx0/4cOxw4QylGw/s1600-h/d.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 133px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372475376586893858" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/So7d4_H-qiI/AAAAAAAAAx0/4cOxw4QylGw/s320/d.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Benvenuto Cestaro nutrizionista dell’Università di Milano, Carlo Cannella presidente INRAN, Giorgio Calabrese nutrizionista e scrittore, Carlo Petrini presidente Slow Food Internazionale hanno approvato il “Manifesto orgoglioso” della filosofia alimentare mediterranea. Questi i punti salienti cui deve attenersi chi desidera mangiar sano e vivere in salute:&lt;br /&gt;1) Aumentare le quantità giornaliere di frutta e verdura fresche di stagione, possibilmente biologiche, di tutti i colori, per fare il pieno di vitamine e antiossidanti&lt;br /&gt;2) Privilegiare il consumo di olio extravergine di oliva (possibilmente crudo e di qualità certificata) sostituendolo agli altri grassi vegetali e animali: oli di semi, margarina, burro, strutto.&lt;br /&gt;3) Variare il consumo di carboidrati, alternando al grano: riso, farro, orzo, miglio, kamut e altri, nelle giuste quantità e preferibilmente integrali (più ricchi in fibre)&lt;br /&gt;4) Sfruttare al meglio le risorse di gusto e aroma degli odori e dei sapori mediterranei (alloro, cipolla, finocchio, rosmarino, basilico, prezzemolo, aglio, timo, peperoncino, menta, sedano scalogno, carote…) usarli di più per diminuire l’uso e abuso di sale&lt;br /&gt;5) Ridurre il consumo di carne rossa portandolo ad una o al massimo due porzioni a settimana, sostituendolo con le proteine nobili contenute nei legumi, nel pesce e se mai nelle carni bianche.&lt;br /&gt;6) Limitare il consumo di bibite gassate a base di zucchero o di dolcificanti e concedersi invece, con un bel sorriso, uno o al massimo due bicchieri di vino, preferibilmente rosso, durante i pasti&lt;br /&gt;7) Bere molta acqua naturale, meglio se del rubinetto e ridurre il consumo di caffè.&lt;br /&gt;8) Cercare di mangiare seduti a tavola, apparecchiata secondo i canoni mediterranei, con il giusto tempo, evitando fretta e distrazioni esterne( Tv, giornali, I pod, telefonino): Godere della buona compagnia, durante la preparazione del cibo e della tavola stessa.&lt;br /&gt;9) Evitare i cibi che contengono conservanti artificiali, grassi trans idrogenati, additivi e coloranti. Leggere bene le etichette prediligere la frutta ed i cibi genuini alle merendine industriali e agli snack impacchettati.&lt;br /&gt;10) Acquistare il fresco e lo sfuso più che i prodotti confezionati, cercando di prediligere quelli locali e tipici.&lt;br /&gt;11) Non abbondare nelle porzioni cercando di variare il più possibile la propria scelta alimentare, il motto deve essere: più qualità e meno quantità!&lt;br /&gt;12) Ogni tanto concedersi uno strappo al manifesto …&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1708256867495719641?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1708256867495719641/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1708256867495719641&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1708256867495719641'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1708256867495719641'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/08/manifesto-della-filosofia-alimentare.html' title='Manifesto della filosofia alimentare mediterranea,'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/So7d4_H-qiI/AAAAAAAAAx0/4cOxw4QylGw/s72-c/d.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-6063150129520363785</id><published>2009-08-21T19:34:00.002+02:00</published><updated>2009-08-21T19:40:28.902+02:00</updated><title type='text'>Orgoglio mediterranea.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/So7b999kpAI/AAAAAAAAAxs/_PoxLF-uLP0/s1600-h/f.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 75px; HEIGHT: 100px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372473263150900226" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/So7b999kpAI/AAAAAAAAAxs/_PoxLF-uLP0/s320/f.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Si contano in 4000 quelli di…Orgoglio Mediterranea. Ecco il successo registrato dalla prima giornata mondiale dedicata alla filosofia dell’alimentazione mediterranea, ideata da Fede&amp;amp;Tinto - Federico Quaranta e Nicola Prudente, autori e conduttori del programma Decanter di Rai Radio2 e volti di Linea Verde Orizzonti di Rai Uno, realizzata con il contributo del MIPAAF che si è svolta dal 27 febbraio al 1 marzo, in occasione della nuova tappa a Napoli del Salotto degli Oli Dop del premio Sirena d’Oro di Sorrento, l’unico concorso nazionale dedicato agli oli Dop, a denominazione di origine protetta promosso dall’Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive della Regione Campania con Città di Sorrento e la partecipazione di Associazione Nazionale Città dell’Olio, Oleum, Federdop e Ice. Oltre all’adesione in diretta del Ministro Luca Zaia, tanti gli ascoltatori stranieri che hanno scritto dagli Usa, dall’Inghilterra, dal Venezuela, dall’Argentina, da Parigi, da Toronto, dalla Slovenia e non solo che si sono uniti ad Associazioni importanti come la Federazione Italiana Cuochi, l’Accademia Nazionale Italcuochi, le Osterie il Mangiarozzo di Carlo Cambi, direttore della testata Wine Passion, Eurochocolate di Perugia il Consorzio Parmigiano Reggiano e Eataly di Torino che durante la diretta radiofonica del Salotto degli Oli Dop dal Monastero di Santa Chiara di Napoli, ha aderito alla manifestazione organizzando, per sabato 28 febbraio, la prima notte bianca dell’alimentazione mediterranea. Sono più di 400 i ristoranti che hanno invece dedicato menù speciali nei loro locali tra i quali più di 100 della Fipe, 32 dell’Accademia Cuochi di Marca, 17 ristoranti Rai Sodexo, 16 dei Jre, 7 dell’Associazione Qualità Abruzzo, 12 della Catena Accorhotel, oltre ai ristoranti di Identità Golose, della Guida Bibenda e del Club Papillon. Importante il contributo istituzionale del convegno che si è svolto la mattina di sabato 28 febbraio dal tema “Prima Giornata Mondiale dell’Alimentazione Mediterranea – Orgoglio Mediterranea” moderato da Fede&amp;amp;Tinto che vantava nomi degni di nota come Daniele Bianchi, membro del Gabinetto della Commissaria Fischer Boel, l’Europarlamentare Vincenzo Lavarra della Commissione Agricoltura del Parlamento Europeo, Mariella Passari, dirigente Regione Campania, Laura La Torre, DG Controllo – Ispettorato MiPAAF, Raffaele Sacchi, docente all’Università di Napoli, prof. Benvenuto Cestaro direttore della Scuola di Scienze dell’Alimentazione a Milano, Enrico Lupi, Presidente dell’Associazione Nazionale Città dell’Olio, Vincenzo Massari, presidente di Federdop, Alfonso Iaccarino, ristorante Don Alfonso 1890 e Adua Villa, sommelier e assaggiatrice della Prova del Cuoco che il Sirena d’Oro ha voluto premiare come Donna dell’Olio Dop 2009.&lt;br /&gt;Insieme alla Regione Campania che ha ospitato la manifestazione anche la regione Emilia Romagna, Puglia e Marche hanno contribuito al successo di adesioni all’iniziativa. Ai microfoni di Decanter hanno inoltre sfilato voci illustri: da Giancarlo Magalli a Lino Banfi, da Fabrizio Del Noce a Max Biaggi, da Gene Gnocchi a Cesare Cremonini, da Beppe Severgnini a Massimo Boldi, da Bruno Vespa a Lamberto Sposini e a Gioacchino Bonsignore, da Paolo Bonolis a Flavio Briatore ma Orgoglio Mediterranea è stato, soprattutto, di tutti gli italiani che il 28 di Febbraio si sono attenuti e riconosciuti nel particolare identi-kit del manifesto orgoglioso della filosofia alimentare mediterranea, sottoscritto tra gli altri dal professor Carlo Cannella, presidente INRAN, Prof. Giorgio Calabrese, docente di nutrizione umana Università Cattolica di Piacenza, università di Torino, professor Benvenuto Cestaro, professore di chimica biologica e biochimica della nutrizione presso la facoltà di Medicina dell’ Università degli studi di Milano,e da Carlo Petrini, presidente Slow Food Internazionale. Un successo che parla mediterraneo, quindi, quello del Salotto degli Oli Dop d’Italia e della prima giornata dedicata alla filosofia dell’alimentazione mediterranea che dal 27 febbraio al 1 marzo ha accompagnato il pubblico tra i minicorsi di assaggio, le degustazioni gratuite aperte a tutti e la Scuola di Cucina, sotto le note della sigla “DecanterOne” appositamente composta e regalata dal cantante Alex Britti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-6063150129520363785?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/6063150129520363785/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=6063150129520363785&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6063150129520363785'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/6063150129520363785'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/08/orgoglio-mediterranea.html' title='Orgoglio mediterranea.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/So7b999kpAI/AAAAAAAAAxs/_PoxLF-uLP0/s72-c/f.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-3342179782939576833</id><published>2009-08-21T19:18:00.004+02:00</published><updated>2009-08-21T19:26:26.155+02:00</updated><title type='text'>La capra garganica: presidio Slow Food pugliese.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/So7X12NPI-I/AAAAAAAAAxk/8rywXEF-8DQ/s1600-h/pagina.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 187px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5372468725583651810" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/So7X12NPI-I/AAAAAAAAAxk/8rywXEF-8DQ/s320/pagina.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;La capra garganica, nel dialetto locale razza nustrala, è un' antica razza autoctona originaria del promontorio del Gargano, zona in cui l'allevamento ha sempre avuto un ruolo fondamentale per l'economia. Negli ultimi anni, però, il numero dei capi è drasticamente diminuito e questo nonostante le caratteristiche di rusticità e adattabilità della razza, che la rendono perfetta per l'ambiente pedoclimatico garganico. Ha duplice attitudine, da latte e da carne, allevata allo stato brado, è immediatamente riconoscibile alla vista: pelo lungo, liscio e corvino, testa caratterizzata dal ciuffo e dalla lunga barba sotto il mento, corna un po' appiattite lateralmente, ritorte e con le punte divergenti a descrivere un arco. Il latte della capra garganica è per tradizione utilizzato per la produziane di alcune tipologie di farmaggio: il canestrato, da consumare fresco a da grattugia, in base alla stagionatura più a meno protratta nel tempo, e il cacioricotta. Le forme di canestrato sono, in genere, non troppo grandi, per la limitata quantità di latte prodotta dalla capra, hanno crosta marrone chiaro e pasta paglierina, dalla consistenza friabile, con profumo intenso che si connota con sentori di erbacea e di frutta secca, e sapore più aromatico e piccante man mano che la stagionatura si prolunga nel tempo. Il cacioricotta, invece, sempre prodotto in piccole quantità, è nato per utilizzare tutte le proteine del latte, camprese quelle della ricotta. Era il farmaggio storicamente legato ai territori più impervi dove la capra era chiamata, non a caso, vacca dei poveri. In queste zone la civiltà pastorale della transumanza richiedeva che il cibo potesse essere conservato per i mesi invernali e la garganica era utilizzata oltre che per la produzione dei formaggi anche per la muscisca. L'origine della parola è araba, da mosammed (cosa dura), e indica la carne di capra piuttosta magra, disossata e tagliata a pezzi che viene prima salata e insaporita con aglio, finocchio selvatico e peperoncino, e pai fatta essiccare all'aria in modo naturale. Agosto è il mese indicato per gustare la sua carne ed approfittare delle sagre ad essa dedicate.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-3342179782939576833?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/3342179782939576833/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=3342179782939576833&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3342179782939576833'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/3342179782939576833'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/08/la-capra-garganica-presidio-slow-food.html' title='La capra garganica: presidio Slow Food pugliese.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/So7X12NPI-I/AAAAAAAAAxk/8rywXEF-8DQ/s72-c/pagina.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1655104456553035534</id><published>2009-08-18T20:09:00.003+02:00</published><updated>2009-08-18T20:17:39.202+02:00</updated><title type='text'>Basta fermiamoli!</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SorwMjZ78fI/AAAAAAAAAxc/2zsNto5g090/s1600-h/s.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 124px; HEIGHT: 93px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5371369604045861362" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SorwMjZ78fI/AAAAAAAAAxc/2zsNto5g090/s320/s.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Un’orgia di sagre e manifestazioni enogastronomiche stanno travolgendo l’estate italiana.&lt;br /&gt;Continuano anche gli stillicidi di premi estivi a produttori, cantine, giornalisti, ecc. premi e attestati “patacche” da parte di Ordini, Confraternite, Enti e Associazioni che si squagliano alla prima pioggia di agosto, con tanto di premi, coccarde, attestati e ceralacche che valgono come il due a briscola.&lt;br /&gt;E l’eccellenza dell’enogastronomia italiana va a farsi benedire nell’orgia di queste sagre che nascono come i funghi, senza uno scopo o una tradizione, nel solo interesse e scopo di raccattare qualche denaro, vendendo prodotti pessimi spacciati come eccellenze.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1655104456553035534?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1655104456553035534/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1655104456553035534&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1655104456553035534'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1655104456553035534'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/08/basta-fermiamoli.html' title='Basta fermiamoli!'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SorwMjZ78fI/AAAAAAAAAxc/2zsNto5g090/s72-c/s.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-1087832802076946943</id><published>2009-08-01T19:24:00.003+02:00</published><updated>2009-08-01T19:35:24.467+02:00</updated><title type='text'>L'agroalimentare entra nel mercato inglese.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SnR8ow7qLlI/AAAAAAAAAw8/wIg5buBYoOs/s1600-h/Big.ben.toweralone.arp.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 245px; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5365050095876845138" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SnR8ow7qLlI/AAAAAAAAAw8/wIg5buBYoOs/s320/Big.ben.toweralone.arp.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Il prossimo settembre a Londra, tre iniziative collegate tra di loro, si presentano come un’interessante opportunità per le imprese del settore agroalimentare di penetrazione e potenziamento commerciale nel mercato Uk. Le attività previste sono :&lt;br /&gt;1)Presenza con stand presso lo Speciality &amp;amp; Fine Food Fair di Londra, appuntamento che vede la partecipazione di importanti buyers del settore food &amp;amp; drink. Un evento ormai giunto alla sua 10ma edizione, all’interno del quale ci sarà anche lo Speciality Chocolate Fair. Info e approfondimenti: &lt;a href="http://www.specialityandfinefoodfairs.co.uk/"&gt;http://www.specialityandfinefoodfairs.co.uk/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;2) Degustazione, presentazione e vendita presso il Queens Club.Fondato nel 1886 il Club offre ai suoi membri un elegante ristorante e un museo. E’ in questa cornice che importatori e buyers del settore agroalimentare saranno invitati per un momento di contatto riservato con le aziende, attraverso la degustazione dei prodotti. Info e approfondimenti: &lt;a href="http://www.queensclub.co.uk/"&gt;http://www.queensclub.co.uk/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;3) Presentazione presso Partridges, catena commerciale di antica tradizione. Partridges è sicuramente conosciuto per le sue specialità nel settore food, con una vasta gamma di prodotti provenienti non solo dalla Gran Bretagna ma da tutto il mondo Info e approfondimenti: &lt;a href="http://www.partridges.co.uk/"&gt;www.partridges.co.uk/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I servizi messi a disposizione comprendono assistenza tecnica, logistica ed organizzativa con 2 mesi di follow up fino all’ 8 novembre.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-1087832802076946943?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/1087832802076946943/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=1087832802076946943&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1087832802076946943'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/1087832802076946943'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/08/lagroalimentare-entra-nel-mercato.html' title='L&apos;agroalimentare entra nel mercato inglese.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SnR8ow7qLlI/AAAAAAAAAw8/wIg5buBYoOs/s72-c/Big.ben.toweralone.arp.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-682343414672533031</id><published>2009-07-26T10:01:00.003+02:00</published><updated>2009-07-26T10:03:19.403+02:00</updated><title type='text'>Giornate Studio Mediterranee su "Qualità e Sicurezza Alimentare"</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmwNuC-pBYI/AAAAAAAAAws/U9plBno15PM/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="WIDTH: 300px; HEIGHT: 240px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362676341016167810" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmwNuC-pBYI/AAAAAAAAAws/U9plBno15PM/s320/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Le conclusioni della Conferenza internazionale al Cairo promossa dal Consorzio RIFOSAL dell'Università della Tuscia di Viterbo, dall'Università di Siena e dall'Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC). Oltre duecento partecipanti provenienti da diversi Paesi mediterranei (Egitto, Italia, Francia, Marocco, Tunisia, Libano e Turchia), una platea composita di esperti, istituzioni, università, imprese e stampa specializzata del settore agro-alimentare oltre che del settore turistico hanno animato il dibattito della terza conferenza della edizione 2008-2010 delle "Giornate Studio Mediterranee su Qualità e Sicurezza alimentare".&lt;br /&gt;La Giornata Studio del Cairo, dopo quelle di Roma e Tirana, si è concentrata sul tema della valorizzazione della qualità e dell'identità delle produzioni dei Paesi mediterranei, a partire dalle peculiarità del modello agricolo e delle tradizioni alimentari, arrivando al ruolo che l' agricoltura di qualità e la dieta mediterranea possono giocare nello sviluppo e nella promozione di un modello mediterraneo.Nel protocollo finale è stato sottolineato come "Agricoltura biologica, Indicazioni Geografiche Protette e Denominazioni di Origine Protetta siano da considerarsi modelli produttivi strategici con particolare riferimento al ruolo che i prodotti di queste eccellenze possono svolgere sui mercati locali, aumentando la consapevolezza dei consumatori e favorendo l'accesso al mercato delle agricolture locali anche attraverso i canali della ristorazione e del turismo. Con un valore aggiunto: il rafforzamento dell'immagine del modello mediterraneo nel mondo".&lt;br /&gt;I lavori della Conferenza al Cairo sono stati anche una occasione importante per avviare concrete azioni di collaborazioni tra Italia ed Egitto su questi temi. Il Consorzio italiano RIFOSAL e il Centro di Ricerche del Ministero dell'agricoltura Egiziano, organizzatori della Conferenza e firmatari di un accordo di collaborazione quinquennale nel campo della qualità e della sicurezza alimentare, hanno annunciato l'avvio di due progetti di partenariato. Il progetto PRIM-E (Euro-Mediterranean Information and Research Points) che prevede la realizzazione di una rete di punti informativi Euro-Mediterranei al servizio delle imprese che operano nel settore agricolo, alimentare e del turismo, con l'inaugurazione del primo centro PRIM-E operativo al Cairo già a partire dal 2010; il progetto ENJOY MED, evento fieristico e televisivo gastronomico- culturale itinerante che partirà da Barcellona nella primavera del 2010, con una carovana di tir che sostando nelle principali capitali del nord Europa, farà conoscere i prodotti, le cucine, e le regioni del Mediterraneo.&lt;br /&gt;La Giornata Studio si è conclusa con una serata di gala introdotta dalla presentazione di un buffet a base di prodotti biologici certificati curato dagli chefs del Cairo Marriott Hotel secondo le preparazioni originali della millenaria tradizione egiziana, che saranno prossimamente pubblicate in un libro di ricette.&lt;br /&gt;Il prossimo appuntamento delle GSM è previsto per Novembre 2009 a Istanbul, Turchia.&lt;br /&gt;Le "Giornate Studio Mediterranee su Qualità e Sicurezza Alimentare" (GSM) sono una iniziativa del Consorzio RIFOSAL, ente italiano senza scopo di lucro promosso dall'Università della Tuscia di Viterbo, dall'Università di Siena e dall'Istituto Mediterraneo di Certificazione (IMC) di Senigallia (AN). Le GSM sono organizzate in cooperazione con il Centre International des Hautes Etudes Agronomiques (CIHEAM), l' Istituto Agronomico Mediterraneo di Bari, la Federazione Internazionale dei Produttori Agricoli (IFAP), la Missione Italiana permanente presso le Organizzazioni Internazionali di Ginevra, con il patrocinio del Ministero delle politiche agricole alimentare e forestali (Mipaaf) e l'Osservatorio del Mediterraneo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-682343414672533031?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/682343414672533031/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=682343414672533031&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/682343414672533031'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/682343414672533031'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/07/giornate-studio-mediterranee-su-qualita.html' title='Giornate Studio Mediterranee su &quot;Qualità e Sicurezza Alimentare&quot;'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmwNuC-pBYI/AAAAAAAAAws/U9plBno15PM/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-5396567324919360628</id><published>2009-07-25T08:15:00.003+02:00</published><updated>2009-07-25T08:41:10.943+02:00</updated><title type='text'>Ecco come si promuove una Dop.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Smqo0WIbZII/AAAAAAAAAwE/gXzJxJPovgw/s1600-h/o.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 100px; HEIGHT: 150px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362283923585590402" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Smqo0WIbZII/AAAAAAAAAwE/gXzJxJPovgw/s320/o.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;di Maria Carla Squeo tratto da &lt;a href="http://www.teatronaturale.it/articolo/7215.html"&gt;http://www.teatronaturale.it/articolo/7215.html&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Gli extra vergini della Riviera Ligure parlano ai consumatori.&lt;br /&gt;Avviata una campagna promozionale a tambur battente. Con manifesti che invitano ad assaggiare la Liguria. Con una guida per futuri chef. E con azioni di formazione negli istituti alberghieri.&lt;br /&gt;In vista del grande flusso di turisti e viaggiatori che in parte già confluisce nei luoghi di grande attrazione della regione, il Consorzio per la Tutela dell’Olio Extra Vergine di Oliva Dop Riviera Ligure ha pensato di dare il via alla campagna promozionale dal titolo “Assaggia la Liguria. Una campagna massiccia e poderosa, ideata per lasciare un segno importante. Infatti già a partire dal 22 luglio sono visibili, in diversi formati, una serie di manifesti nei quali compare una bottiglia di extra vergine Dop Riviera Ligure che invita materialmente ad essere degustata. Addirittura da essere presa a morsi, per quanto buono è l'olio che vi è contenuto. Altro che 100% italiano, qui si va ancora più nello specifico e si lancia il 100% ligure. Nell'invito che appare sul manifesto si legge infatti: "chiedilo nei negozi o nei ristoranti". Lo slogan forte su cui si fonda la campagna promozionale non lascia dubbi: "Assaggia la Liguria". Itinerari dei profumi e dei sapori prevederanno una apposita carta degli oli, con almeno due o tre tipologie di extra vergine. La ristorazione dovrà rispondere a tale sollecitazione. Anche nella promozione dei vini liguri si cerca di affiancare sempre gli oli. Il giornalista ed oleologo Luigi Caricato ha elogiato il lavoro svolto dal Consorzio, partendo dai riscontri che si possono proprio in questi giorni ricavare dal quinto monitoraggio Federolio sul commercio degli oli di oliva in Italia. "La Dop Riviera Ligure - ha dichiarato Caricato - fa egregiamente la sua parte, e proprio per questo non può che insistere nel promuovere il proprio olio. I dati diffusi dalla Federolio parlano chiaro. Sul fronte degli acquisti, in un quadro generale più che desolante - dal momento che le quote di olio a marchio Dop si sono attestate sullo 0,4% - gli extra vergini Dop liguri si piazzano al secondo posto dopo l'Igp Toscano con una quota del 10,6%. Non è da sottovalutare tali dati, considerando anche il fatto che mentre si è verificata nel corso del 2008 una notevole contrazione sul fronte degli acquisiti, la Dop Riviera Ligure non soltanto ha tenuto, ma vanta un + 100% rispetto ad altre Dop in caduta". Caricato prosegue, evidenziando le buone performarce anche sul fronte delle vendite di oli Dop da parte delle aziende monitorate da Federolio. "Nel 2008 tra le vendite del confezionato la Dop Riviera Ligure si piazza bene, al quarto posto dopo Dop Terra di Bari, Igp Toscano e Dop Umbria. "Il direttore del Consorzio Giorgio Lazzaretti entra nel dettaglio e parla di 3 mila manifesti e di due periodi di affissione. Ma insieme alla campagna “Assaggia la Liguria”, sono state presentate il 22 luglio anche altre due iniziative del Consorzio: il percorso di “Educazione al gusto: la Dop Riviera Ligure negli istituti alberghieri”, che ha portato assaggiatori e professionisti del settore a fare lezione all’interno degli istituti alberghieri liguri e piemontesi (e prossimamente anche in Lombardia e Valle d’Aosta), azione finalizzata alla sensibilizzazione all’utilizzo da Dop Riviera Ligure; e, a seguire, la Guida pratica a uso dei futuri chef per un giusto approccio a tavola e in cucina, realizzata dall'oleologo Luigi Caricato. Si tratta di lavorare indefessamente spingendo sempre più i consumatori verso la Dop Riviera Ligure. E per far questo occorre inevitabilmente ricorrere al mondo della ristorazione, non si può fare certo a meno. Occorre promuovere e diffondere la conoscenza del marchio Dop Riviera Ligure avvicinando al prodotto il consumatore, ma anche i ristoratori e i futuri chef, spingendo così i produttori a aumentare la produzione di olio certificato e garantito dalla denominazione di origine protetta. D'altra parte all’interno di un mercato sempre più complesso e concorrenziale, il prodotto 100% italiano non basta più. Si rende necessario distinguersi con un prodotto dalle caratteristiche uniche, controllato e garantito prima e dopo la fase dell’etichettatura. E' bene ricordare come tempo fa aveva preso il via l'azione di vigilanza programmata dal Consorzio di Tutela dell’Olio DOP Riviera Ligure presso i punti vendita di diverse regioni italiane attraverso il proprio agente vigilatore, segue il prodotto immesso in commercio anche con le analisi dell’olio che il consumatore trova sullo scaffale. Ora non resta che attendere le prossime novità di un Consorzio molto attivo, capace di guardare al futuro con occhi sereni.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-5396567324919360628?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/5396567324919360628/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=5396567324919360628&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5396567324919360628'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5396567324919360628'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/07/ecco-come-si-promuove-una-dop.html' title='Ecco come si promuove una Dop.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/Smqo0WIbZII/AAAAAAAAAwE/gXzJxJPovgw/s72-c/o.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-7184434946723733398</id><published>2009-07-25T07:44:00.004+02:00</published><updated>2009-07-25T07:58:50.926+02:00</updated><title type='text'>Baba Ghannouge – Melanzane alla crema di sesamo</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmqeCalrFXI/AAAAAAAAAv8/97r85GRVZk8/s1600-h/t.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 118px; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5362272070672258418" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmqeCalrFXI/AAAAAAAAAv8/97r85GRVZk8/s320/t.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;E' uno dei piatti che fa sempre parte di un &lt;a href="http://www.lafenicia.it/ashop/CategoryDefault.asp?IDCategory=139&amp;amp;FormItems_Sorting=1&amp;amp;FormItems_Sorted=2"&gt;Mazzeh&lt;/a&gt; (la &lt;a href="http://www.lafenicia.it/ashop/CategoryDefault.asp?IDCategory=139&amp;amp;FormItems_Sorting=1&amp;amp;FormItems_Sorted=2"&gt;composizione di antipasti libanesi&lt;/a&gt;).&lt;br /&gt;Tempi di preparazione: 45 minuti circa;&lt;br /&gt;Difficoltà: media;&lt;br /&gt;Costo: economico.&lt;br /&gt;Ingredienti:&lt;br /&gt;2 Melanzane&lt;br /&gt;2-3 gr. di sale (½ cucchiaino)&lt;br /&gt;2 spicchi d'aglio&lt;br /&gt;½ tazza di &lt;a href="http://www.lafenicia.it/ashop/CategoryDefault.asp?IDCategory=135&amp;amp;FormItems_Sorting=1&amp;amp;FormItems_Sorted=2"&gt;Tahina&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.lafenicia.it/ashop/CategoryDefault.asp?IDCategory=135&amp;amp;FormItems_Sorting=1&amp;amp;FormItems_Sorted=2"&gt;crema di sesamo&lt;/a&gt;) (&lt;a href="http://www.lafenicia.it/ashop"&gt;Al Wadi Al Akhdar&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;50 ml di succo di limone (2 limoni)&lt;br /&gt;10-15 ml. d'olio d'oliva (2-3 cucchiai)&lt;br /&gt;Preparazione:&lt;br /&gt;1. Dopo avere lavato le melanzane grigliatele intere nel barbecue alla bracce (in alternativa potete grigliarle direttamente sulla fiamma della fornello o al forno); ricordatevi di girare le melanzane di tanto in tanto; durante la cottura le melanzane si retraggono di volume e a fine cottura si presentano “ammosciate”;&lt;br /&gt;2. Rimuovere la buccia carbonizzata delle melanzane e lasciatele scolare;&lt;br /&gt;3. Sbucciate gli spicchi d'aglio e pestatele finemente nel mortaio insieme al sale;&lt;br /&gt;4. Mescolate l'aglio pestato alle melanzane e pestate nuovamente il preparato quindi aggiungete la &lt;a href="http://www.lafenicia.it/ashop/CategoryDefault.asp?IDCategory=135&amp;amp;FormItems_Sorting=1&amp;amp;FormItems_Sorted=2"&gt;Tahina&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.lafenicia.it/ashop/CategoryDefault.asp?IDCategory=135&amp;amp;FormItems_Sorting=1&amp;amp;FormItems_Sorted=2"&gt;crema di sesamo&lt;/a&gt;) e poi il succo di limone;&lt;br /&gt;5. Disponete il vostro &lt;a href="http://www.lafenicia.it/ashop/ItemDetail.asp?IDItem=234&amp;amp;IDCategory=134&amp;amp;"&gt;Baba Ghannouge&lt;/a&gt; in un piatto in modo da avere una nicchia ampia al centro dove cospargerete l'olio d'oliva; si può anche decorare il piatto con del prezzemolo tritato e servire.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-7184434946723733398?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/7184434946723733398/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=7184434946723733398&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7184434946723733398'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7184434946723733398'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/07/baba-ghannouge-melanzane-alla-crema-di.html' title='Baba Ghannouge – Melanzane alla crema di sesamo'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmqeCalrFXI/AAAAAAAAAv8/97r85GRVZk8/s72-c/t.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-7253657904085094141</id><published>2009-07-22T17:09:00.002+02:00</published><updated>2009-07-22T17:13:13.514+02:00</updated><title type='text'>Una semplice ricetta mediterranea dal cuoco napoletano, che è anche un agricoltore biologico</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmcsKQwfsfI/AAAAAAAAAv0/GvO2o7p4LO0/s1600-h/untitled.bmp"&gt;&lt;img style="WIDTH: 320px; HEIGHT: 216px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5361302436216549874" border="0" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmcsKQwfsfI/AAAAAAAAAv0/GvO2o7p4LO0/s320/untitled.bmp" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Una ricetta di &lt;a href="http://www.donalfonso.com/it/index.htm"&gt;Alfonso Iaccarino&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;Paccheri di Gragnano al tonnetto fresco, peperoncini verdi e origano&lt;br /&gt;Ingredienti per 4 persone&lt;br /&gt;320 g di paccheri1 dl di olio extravergine di oliva&lt;br /&gt;200 g di filetto di tonno fresco&lt;br /&gt;50 g di pesce&lt;br /&gt;300 g di peperoni verdi1 spicchio d'agliosale&lt;br /&gt;5 g Origano&lt;br /&gt;Procedimento&lt;br /&gt;1) friggere i peperoni e l'aglio in olio. Quando i peperoni sono cotti, togliere l'aglio e lasciare che fondono. Passarli al setaccio per ottenere una crema di peperoncino verde.&lt;br /&gt;2) Tagliare il tonno a dadini e farlo molto brevemente in una padella. Alla fine aggiungere un pizzico di origano secco.&lt;br /&gt;3) Cuocere le paccheri e toglierli dall'acqua quando ancora molto al dente.&lt;br /&gt;4) Preparare una base con olio extravergine di oliva, l'aglio e il peperoncino verde crema (punto 1). Aggiungi un po 'di pesce e terminare la cottura la pasta in questa miscela.&lt;br /&gt;Prima di servire, aggiungere il tonno e un pizzico di origano.&lt;br /&gt;NB. Occorre cucinare il tonno solo molto brevemente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-7253657904085094141?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/7253657904085094141/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=7253657904085094141&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7253657904085094141'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/7253657904085094141'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/07/una-semplice-ricetta-mediterranea-dal.html' title='Una semplice ricetta mediterranea dal cuoco napoletano, che è anche un agricoltore biologico'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmcsKQwfsfI/AAAAAAAAAv0/GvO2o7p4LO0/s72-c/untitled.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-5416621510417814248</id><published>2009-07-17T23:33:00.003+02:00</published><updated>2009-07-17T23:41:11.530+02:00</updated><title type='text'>Fiera del Gusto 2009 Vieste</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmDv6UL_rEI/AAAAAAAAAuM/Lt0t0Tohvmk/s1600-h/105743.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 200px; HEIGHT: 200px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359547341701360706" border="0" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmDv6UL_rEI/AAAAAAAAAuM/Lt0t0Tohvmk/s320/105743.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Ci si prepara al tutto esaurito per la seconda fiera enogastronomica prevista sul &lt;a class="testo" href="http://www.vieste.it/puglia/gargano/" target="_self"&gt;Gargano&lt;/a&gt; a Vieste. E non solo perché alberghi e strutture ricettive stanno ricevendo prenotazioni da parte dei turisti proprio per la settimana dal 15 al 21 luglio; ma perché stanno arrivando numerose richiesta di partecipazione di operatori enogastronomici di altre regioni italiane. tra gli espositori previsti, non ci saranno solo quelli del Gargano, della &lt;a class="testo" href="http://www.vieste.it/puglia/gargano/provincia-di-foggia.htm" target="_self"&gt;Capitanata&lt;/a&gt; e della &lt;a class="testo" href="http://www.vieste.it/puglia/" target="_self"&gt;Puglia&lt;/a&gt; ma anche numerosi espositori di prodotti tipici e di nicchia della Calabria, Marche, Molise, Abruzzo, Basilicata. Nella fiera ci sarà spazio per i &lt;a class="testo" href="http://www.vieste.it/puglia/gargano/prodotti-tipici-gargano.htm" target="_self"&gt;prodotti enogastronomici&lt;/a&gt; di nicchia, per le strutture turistiche ricettive e della ristorazione tipica e per i produttori e distributori di tecnologie e servizi all'impresa. Non mancheranno percorsi enogastronomici e degustazioni, show culinari con chef internazionali ed eventi culturali. ' ' L'obiettivo che ci siamo dati con la fiera del gusto e del turismo enogastronomico è quello di esplorare un percorso parallelo a quello del turismo classico legato alla vacanza al mare ' - valorizzando anche l'entroterra mettendo insieme le nostre risorse che poi sono la specificità anche del &lt;a class="testo" href="http://www.vieste.it/parco_del_gargano.htm" target="_self"&gt;Parco Nazionale del Gargano&lt;/a&gt;». Una fiera che guarda, anche all'entroterra dei &lt;a class="testo" href="http://www.vieste.it/puglia/gargano/provincia-di-foggia.htm" target="_self"&gt;Monti Dauni&lt;/a&gt;, uno scrigno di tesori culinari che, se ben valorizzati, potrebbero cambiare il volto di questa parte del territorio della Capitanata.PadiglioniSarà il primo di una serie di grandi eventi sul Gargano la seconda edizione della fiera del gusto e del turismo enograstronomico fissata dal 15 al 21 luglio.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-5416621510417814248?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/5416621510417814248/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=5416621510417814248&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5416621510417814248'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/5416621510417814248'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/07/fiera-del-gusto-2009-vieste.html' title='Fiera del Gusto 2009 Vieste'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmDv6UL_rEI/AAAAAAAAAuM/Lt0t0Tohvmk/s72-c/105743.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-8599594936918427459</id><published>2009-07-17T23:25:00.003+02:00</published><updated>2009-07-17T23:29:34.799+02:00</updated><title type='text'>Tipica 2009 a Castellana Grotte</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmDs11jKZcI/AAAAAAAAAt8/Yp0FJXMWPng/s1600-h/ti.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 121px; HEIGHT: 77px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359543966222673346" border="0" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmDs11jKZcI/AAAAAAAAAt8/Yp0FJXMWPng/s320/ti.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Periodo: dal 18 al 26 luglio 2009. Il turismo enogastronomico in Puglia diventa sempre più un fenomeno in crescita, proprio in questa magnifica regione, scenario di paesaggi mozzafiato ed antiche tradizioni culinarie che si svolgerà la seconda edizione di Tipica, il festival dell'enogastronomia e delle tipicità pugliesi, a Castellana Grotte dal 18 al 26 luglio. Una fiera del gusto contenitore di sorprese da vivere e da assaporare che in questa edizione 2009 vuole sedurre e deliziare i turisti e i visitatori locali grazie ad una combinazione perfetta di prodotti tipici, gourmet e comicità. Teatro di questo evento saranno le Grotte di Castellana, un complesso di cavità sotterranee di origine carsica di grandissimo interesse dal punto di vista speleologico e turistico. Quest'anno le grotte si lasciano ammirare anche di notte, sarà inoltre possibile visitare lo scrigno d'alabastro sotterraneo scegliendo tra due tipologie di percorsi. I turisti potranno assaggiare le tipicità della Valle D'Itria, passeggiando attraverso le vie del gusto o attraversando la piazzetta dei sapori, dove vari stand espositivi si aprono alla curiosità dei visitatori per conoscere, acquistare e degustare le eccellenze e le prelibatezze pugliesi. Il profumo inebriante dei prodotti tipici e le migliori tradizioni gastronomiche si alternano e si mescolano con la presenza dei più importanti e rinomati chef pugliesi in un binomio travolgente di allegria e di divertimento con i più famosi comici pugliesi. Un nuovo modo di coinvolgere i sensi attraverso una formula innovativa: lo Showcooking mette in scena gli chef che si esibiscono nella preparazione di piatti esclusivi accompagnati dalla verve irrefrenabile dei comici che coinvolgono gli ospiti e il pubblico in un talk show esuberante. Un viaggio tra tipicità, gourmet e una comicità esilarante: nove giorni di spettacolo pugliese.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-8599594936918427459?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/8599594936918427459/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=8599594936918427459&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8599594936918427459'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/8599594936918427459'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/07/tipica-2009-castellana-grotte.html' title='Tipica 2009 a Castellana Grotte'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmDs11jKZcI/AAAAAAAAAt8/Yp0FJXMWPng/s72-c/ti.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9056754248854976382.post-4909866643000736254</id><published>2009-07-17T23:15:00.004+02:00</published><updated>2009-07-22T16:37:06.171+02:00</updated><title type='text'>Civiltà cristiana ed islamica unite a tavola.</title><content type='html'>&lt;p align="center"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmDrDBTSoQI/AAAAAAAAAt0/Zw1yP2XYFKY/s1600-h/FEDERICO__II.jpg"&gt;&lt;img style="WIDTH: 248px; HEIGHT: 320px; CURSOR: hand" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5359541993692373250" border="0" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmDrDBTSoQI/AAAAAAAAAt0/Zw1yP2XYFKY/s320/FEDERICO__II.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;Forse Federico II di Svevia, percorrendo la strada verso la fedele Andria, assaggiò l'olio e il vino di Castel del Monte. Se lo fece, la natura, oltre che la storia, gli dettero un motivo in più per lodare queste terre. Di madre normanna e padre tedesco, l'imperatore Federico II, che visse appunto tra gli innumerevoli castelli di Puglia e la reggia di Palermo, si circondò di dotti arabi, greci ed ebrei, nel ricordo della classicità latina e nel fascino di un'unità culturale europea e italica dalla quale è scaturita la bellezza della dieta mediterranea. Fin dal Medioevo nelle splendide campagne pugliesi si sviluppò il più fiorente mercato agroalimentare del Mediterraneo e Dante già magnificava nella Divina Commedia le "fortunate terre di Puglia". Sempre fedele alla tradizione della migliore produzione di olio di oliva e di grano, la regione ha dato all'Italia il cuore del sistema pastario e oleicolo nazionale. I cibi locali sono stati fortemente influenzati dalla presenza musulmana nella seconda metà del IX secolo e da piatti caratteristici di quella civiltà. La tradizione e la storia hanno fatto della cucina pugliese un'arte capace di fondere la civiltà cristiana con quella islamica, che regnò sulla Puglia fino al 1071, quando l'Impero di Costantinopoli si ritirò in seguito alla pressione normanna. Proprio da un termine arabo sarebbero derivati i nomi dialettali per indicare le tagliatelle. Dei piatti pugliesi, del resto, non si può dire che bene: dalle orecchiette ai latticini, alle pizze con i caratteristici pomodorini, alle fave, ai vini, ai condimenti forti e speziati, echi della civiltà orientale. Come orientali sono i motivi delle sue danze e dei suoi componimenti musicali, quali la tarantella (danza di corteggiamento eseguita da coppie con l'accompagnamento di nacchere e tamburelli), che ha ispirato le elaborazioni e variazioni colte di Carl Maria Von Weber e di Gioacchino Rossini. Bari, Barletta, Trani sono luoghi effigiati nella memoria del nostro popolo per la gloria della storia che hanno testimoniato e l'onore dei vini che hanno prodotto. La ricchezza della produzione enologica pugliese ha fruttato 25 vini Doc locali come il rosso Barletta, l'Aleatico di Puglia e il Moscato di Trani, che rafforzano il gusto cromatico dei 6 vini Igt (Daunia, Murgia, Puglia, Salento, Tarantino e Valle d'Itria). Un trionfo semplice, condito dai 4 oli extravergini (Collina di Brindisi, Dauno, Terra di Bari e Terra d'Otranto) e sottolineato dal forte aroma dei suoi formaggi Dop: il Canestrato Pugliese e il Caciocavallo Silano. Concludendo, un dilemma, lo stesso che un irriverente Andrea Pazienza (il più grande vignettista italiano, nato a Foggia) ha messo in bocca a un Giovanni Paolo II intento a scrutare il cielo: "... e se esistesse veramente?". Di certo - vorremmo aggiungere - si è fermato a mangiare qui.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9056754248854976382-4909866643000736254?l=marketing-agroalimentare.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/feeds/4909866643000736254/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=9056754248854976382&amp;postID=4909866643000736254&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4909866643000736254'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9056754248854976382/posts/default/4909866643000736254'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://marketing-agroalimentare.blogspot.com/2009/07/civilta-cristiana-e-d-islamiva-unite.html' title='Civiltà cristiana ed islamica unite a tavola.'/><author><name>Sabino Pignataro</name><uri>http://www.blogger.com/profile/02562659668636877164</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cYHBXUUiKh8/SmDrDBTSoQI/AAAAAAAAAt0/Zw1yP2XYFKY/s72-c/FEDERICO__II.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
